8.5

Redazione

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Finding TeddyLo strano viaggio alla ricerca di Teddy 12

LookAtMyGame ha nascosto una piccola fiaba di formazione in una piccola app per iOS, vediamo di cosa si tratta

Nella selva di prodotti che settimanalmente vengono proposti su App Store è facile perdersi titoli che meriterebbero di essere giocati, che esulano dalla massificazione e ripetizione seriale dei concept. Tra questi, ci sentiamo di mettere Finding Teddy, una piccola avventura sviluppata da LookAtMyGame e giunta sul digital delivery Apple assolutamente in sordina, celata peraltro dietro un titolo che sembra riferirsi ad un pubblico giovanissimo e strizzare l'occhio a puzzle game leggeri e magari trascurabili. Lo strano viaggio alla ricerca di Teddy Niente di più sbagliato: il gioco è un'avventura grafica dalla struttura alquanto classica, che sotto alla caratterizzazione apparentemente infantile nasconde una sfida vera e un breve ma intenso viaggio di formazione nel mondo onirico di una bambina alla ricerca di un amico perduto. C'è dentro la grazia e l'inquietante crudeltà dei sogni e degli incubi dell'infanzia e un messaggio sotteso che si scopre solo esplorando, affrontando le paure e risolvendo gli enigmi, un'esperienza che si dipana interamente senza pronunciare una sola parola ma affidandosi esclusivamente ad interazioni di base con i bizzarri personaggi e scenari e ad una strana, magica musica che permea tutto il mondo fantastico in cui la bimba senza nome si trova ad agire. Come in una storia di bambini, la premessa è semplice e l'avventura non ha bisogno di tante parole per iniziare: una terribile creatura aracnoide spunta una notte dall'armadio della protagonista e rapisce il suo orsetto Teddy. La fanciulla, con il coraggio che deriva dall'amore per il proprio giocattolo preferito, decide subito di seguire la creatura dentro l'armadio e si ritrova all'interno di uno strano mondo popolato da esseri amichevoli o minacciosi, paure da affrontare e prove da superare per trovare infine Teddy, con l'aiuto di mosche col cappello a cilindro e gatti circospetti.

Un viaggio in musica

Il mondo onirico di Finding Teddy è composto di pixel e colori accesi, forme stilizzate che mischiano in maniera bizzarra elementi graziosi e minacce terribili, il tutto suddiviso in schermate fisse da scoprire progressivamente con l'interazione limitata a pochi elementi sensibili. Lo strano viaggio alla ricerca di Teddy Gli enigmi disposti lungo il cammino, solitamente legati all'apertura di porte, al passaggio attraverso ostacoli o al rendere inoffensive varie creature altrimenti letali, si basano sostanzialmente su due diverse tipologie di interazione: l'utilizzo degli oggetti nell'inventario, nel più classico stile delle avventure punta e clicca, e la composizione di varie musiche a partire da particolari note, in base a quanto la protagonista apprende dalle creature disseminate nel mondo di gioco. Quando si trova la giusta applicazione per una particolare musica le nuove note vengono memorizzate nel "pentagramma" richiamabile nella parte alta dello schermo, in modo da aumentare il numero di note riconoscibili e rendendo via via più comprensibili le indicazioni sparse per le ambientazioni, spesso composte da sequenze musicali. L'assenza completa di testo e dialoghi rende l'interazione basilare e spesso criptica, con un linguaggio ermetico che trova nella musica, vibrante e bizzarra, la perfetta espressione. Il problema è che proprio questo mutismo enigmatico, seppure affascinante, rende i puzzle particolarmente astrusi e ben poco intuitivi, cosa che può risultare frustrante in diverse occasioni, spingendo a risolvere gli enigmi andando a caso. E' probabilmente questo, unito ad una brevità piuttosto pronunciata (è possibile completare il gioco in poco più di due ore) a bloccare un po' il livello qualitativo del gioco, che tuttavia riesce a distinguersi dalla massa come un'esperienza singolare, ad un prezzo contenuto.
Finding Teddy - Trailer di presentazione Finding Teddy - Trailer di presentazione

Finding Teddy è corto e può risultare anche frustrante. Eppure, rappresenta un'esperienza che ci sentiamo di consigliare. Si tratta di un'avventura strana, che costringe ad entrare nella sua particolare struttura ed estetica per coglierne i meccanismi e la sua peculiare poetica, piuttosto che accogliere facilmente l'utente in forme e strutture consuete. Il mondo onirico in cui ci ritroviamo, una volta entrati nell'armadio, disorienta e rapisce. Ci trasporta dentro una storia che sa essere dolce e crudele, come certe fiabe nella loro forma originaria, mentre la ricerca di Teddy assume i contorni di un affascinante viaggio musicale in un mondo onirico e alieno, dove la sospensione della parola apre a nuove forme di espressione.

Giorgio Melani

Pro

  • Caratterizzazione affascinante
  • Ottima, seppur semplice, realizzazione tecnica
  • Un mondo che rapisce

Contro

  • Decisamente breve
  • La stranezza generale rende poco logici vari passaggi
  • Una volta concluso non ha più molto da offrire