8.0

Redazione

S.V.

Lettori


  • 1
  • 0
  • 2
  • 0

7 Grand StepsUn giro sulla giostra del tempo 7

Il nuovo titolo targato Mousechief ci sfida a colpi di storia, sventure e grandi responsabilità, attraverso 7000 anni di evoluzione sociale

Un giro sulla giostra del tempo Stufi del classico strategico basato sulla raccolta di risorse, sulle tratte commerciali o sulla microgestione maniacale delle risorse? In questo caso 7 Grand Steps potrebbe risultare un'opzione interessante vista la struttura assolutamente atipica del gioco targato Mousechief che si ispira ai coin op meccanici di inizio secolo. Il titolo mescola infatti meccaniche da board game e peculiarità tipiche del mezzo videoludico creando uno strategico difficile da contestualizzare e per questo sorprendente. Lo scopo del gioco è semplice ed quello di creare una dinastia, una storia familiare memorabile che passi attraverso prosperità, benedizioni divine, raccolti abbondanti, invenzioni tecnologiche e storie d'amore. Il campo su cui si svolge questa sfida intergenerazionale è una frazione di un tabellone rotondo, diviso in spicchi, che ruota, di uno spicchio per ogni turno, nella direzione di un gruppo di coccodrilli affamati. A rischiare il collo in prima persona è il protagonista assoluto, il padre di famiglia, che mentre lotta per la sopravvivenza deve trovare una moglie e, se la fortuna lo assiste, generare figli. D'altronde il capofamiglia invecchia, ed è sensibile ai morsi di coccodrillo, e per questo ha assoluto bisogno di eredi senza i quali la partita è destinata inesorabilmente a finire.

Coin-op strategico

Il gameplay di 7 Grand Steps passa attraverso la produzione e l'uso di una serie di monete, in una meta reinterpretazione dei vecchi coin-op meccanici. Gettoni che hanno un effetto differente a seconda dello slot in cui vengono inseriti e contraddistinti da un'immagine che li identifica. Quando si spende una moneta per una pedina, ovvero per il capofamiglia o per sua moglie, questa si dirige verso la casella più vicina che porta la stessa icona incisa sul gettone. Quando, invece, la moneta finisce nello slot di un figlio, questa garantisce al pargolo un bonus permanente in uno specifico settore e può anche prevenire litigi per la successione evitando il nascere di situazioni insalubri per una famiglia che persegue il successo. Un giro sulla giostra del tempo Tutto il titolo, insomma, si regge sull'uso equilibrato delle summenzionate monete, con i movimenti delle pedine che consentono anche di raccogliere una serie di gettoni speciali, il cui accumulo garantisce avanzamenti importanti. Ma questi fanno gola anche ai nostri vicini, controllati dal computer, ed ecco che effettuare uno spostamento può essere più vantaggioso rispetto a concedere un bonus a un figlio o generare monete. La creazione di queste, infatti, consuma il round di una pedina che non può interagire con il partner o con i vicini controllati dal computer, se questi ha già utilizzato il suo turno. Per questo, talvolta, si rende necessario far interagire la propria moglie con un vicino e visto che il tipo di interazione non viene specificato, sorge la tentazione di interagire con la consorte del dannato dirimpettaio, tanto per bilanciare le cose. Una volta consumate tutte le azioni possibili, che non sono poi molte, non resta che premere il grosso pulsante che, come abbiamo anticipato, fa ruotare di una casella la parte centrale del tabellone avvicinando le pedine ai coccodrilli. Tenersi lontani dalla minaccia, vista la possibilità di scegliere dove spostarsi, sembra facile, ma quando non si raggiungono gli obiettivi, o non si ha una prole pronta a rilevare il ruolo di capofamiglia, ecco che lo spazio disponibile si stringe. Un vero e proprio muro riduce il numero di pedine disponibili comprimendoci in poche caselle con i vicini, che ci impediscono il movimento. Ed ecco che i famelici animali diventano più minacciosi di quanto non lo fossero in una calda mattinata estiva, quando tua moglie non era una rompiscatole ma una giovane e affascinante donzella, simbolo di un futuro luminoso. 7 Grand Steps - Trailer del gameplay 7 Grand Steps - Trailer del gameplay

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Sistema operativo: Win 7
  • CPU: Intel Core-i7 920
  • Scheda Video: GeForce GTX 570
  • RAM: 6GB
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Win XP, Vista, 7, 8
  • CPU: Pentium 4 2.0GHz o Athlon XP 2000+
  • Scheda Video: GeForce FX 5200 o Radeon Xpress 1200 Series
  • RAM: 1GB
  • Spazio su disco: 1GB

Il lato arcade dell'evoluzione umana

I genitori, come dicevamo, sono le pedine che si muovono attivamente sul tabellone quando viene utilizzata una moneta, mentre i figli sono presenti esclusivamente come icone, nella parte alta dello schermo, in attesa che, una volta morto il capofamiglia precedente, venga il loro turno di creare una famiglia, gestire un regno e avanzare nell'evoluzione. Ma non è detto che vada tutto liscio e alcuni momenti, come nel passaggio di un figlio alla maturità o nell'entrata in una nuova era, possono avere esiti imprevisti, in pieno stile gioco da tavolo. Un'impostazione che va a plasmare l'esito di una partita e i relativi risvolti narrativi, determinando improvvise fortune e sventure, in un susseguirsi di trionfi e tonfi tipico della narrazione legata alle grandi dinastie. Un elemento importante di 7 Grand Steps che, per quanto realizzato modestamente, vuole coinvolgerci in una corsa attraverso l'evoluzione dell'umanità e per questo ci sottopone, forse in modo troppo impietoso, ai capricci del destino. Un giro sulla giostra del tempo Tutto ha inizio in un'epoca biblica fatta di mito, di disgrazie, di fortune improvvise e di presagi che si tramutano, di era in era, in compiti amministrativi sempre più impegnativi. Talvolta queste attività si risolvono con minigiochi mentre in altri casi veniamo chiamati a stilare piani annuali e invasioni attraverso un'interfaccia complessa, quasi da grand strategy. Sorprese dotate di uno spessore inatteso e capaci di rafforzare una formula che, per quanto tecnicamente asciutta, è indubbiamente coinvolgente e complessa, anche grazie a una serie di scelte concesse al giocatore. Queste, escludendo i compiti amministrativi e tornando agli affari famigliari che fanno da perno dell'esperienza, sono per lo più limitate agli obiettivi e ai rapporti amorosi ma buona parte del titolo è strutturata proprio intorno a questi due elementi come, d'altronde, lo è quasi per intero la storia dell'uomo. Semplice e complesso allo stesso tempo, insomma, ma anche se la peculiarità della formula rende difficile formulare un giudizio univoco, è piuttosto facile capire se 7 Grand Steps fa per noi. La grafica è già uno spartiacque notevole, con personaggi tramutati in rigide pedine e icone a malapena animate. Gli elementi più vitali sono i token leggendari, che balzellano sulle caselle del tabellone, e la narrazione è esclusivamente testuale al pari degli elementi gestionali in stile grand strategy. Non per tutti, insomma, cosa già evidente dal gameplay che ha come perno i calcoli legati allo spostamento delle pedine. Certo, il movimento diventa sempre più complesso via via che nuove file di caselle diventano accessibili ma, per quanto possa durare una partita, non appariranno mai grandi eserciti composti da milioni di poligoni ad animare lo schermo. E come ulteriore particolarità troviamo anche la scelta di combinare la particolare formula strategica con un'impostazione arcade, anch'essa presumibilmente ispirata ai coin-op meccanici di cui abbiamo parlato a inizio articolo. Le partite possono durare ore o minuti ed è concesso un solo salvataggio automatico che non può essere ripreso una volta registrata la sconfitta. Un'impostazione che esalta ulteriormente il ruolo della fortuna con tutti i pro e i contro, come la potenziale frustrazione, del caso.

7 Grand Steps è un viaggio attraverso la storia, a partire dalle origini, sull'onda di una formula che mescola in modo originale ed efficace elementi da grand strategy e da gioco da tavolo. Non è un titolo per tutti ed è certamente modesto dal punto di vista tecnologico, ma le meccaniche e le atmosfere si incastrano perfettamente.

Mattia Armani
 

Pro

  • Complesso nella sua semplicità
  • Coinvolgente e pieno di sorprese
  • Il respiro storico è tangibile

Contro

  • La qualità di animazioni e pedine avrebbe potuto essere migliore pur mantenendo il look da coin-op meccanico
  • Una sola modalità di gioco disponibile
  • La fortuna ha un ruolo fin troppo rilevante nell'esito delle partite

7 Grand Steps ci porta, turno dopo turno, attraverso 7000 anni di storia