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Redazione

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LEGO Marvel Super HeroesUn mattoncino per Wolverine 40

Questa volta TT Games propone la sua visione LEGO dei super eroi Marvel: come sarà finita?

L'immancabile appuntamento annuale con i "giochi LEGO" di TT Games questa volta si potrebbe definire ancora più sorprendente del solito. Un mattoncino per Wolverine Dopo LEGO Il Signore degli Anelli, e in attesa di LEGO Teenage Ninja Turtles o LEGO Lo Hobbit, i ragazzi della software house di Maidenhead hanno preso di mira l'universo Marvel, sia fumettistico sia - soprattutto - cinematografico, in quello che si è rivelato senza alcun ombra di dubbio il loro progetto più ambizioso. Negli ultimi anni abbiamo seguito attentamente l'evoluzione di un brand che nel giro di un paio di edizioni non sembrava avere più nulla da dire e che invece, versione dopo versione, si è arricchito continuamente di nuove idee e meccaniche che ne hanno impreziosito il concept senza mai tradirlo o snaturarlo. Vi anticipiamo che, anche questa volta, i deja vu sono sempre dietro l'angolo, ma se siete dei fan dei "giochi LEGO" di TT Games ormai dovreste averci fatto il callo e non sarà sicuramente questo a frenarvi dall'esplorare New York insieme ai Vendicatori, agli X-Men e ai loro amici e nemici. LEGO Marvel Super Heroes - Trailer di lancio LEGO Marvel Super Heroes - Trailer di lancio

Trofei PlayStation 3

Per conquistare i trentotto trofei di bronzo, i quattro d'argento e i tre d'oro messi in palio da LEGO Marvel Super Heroes, i giocatori dovranno - tra le altre cose - completare i vari livelli, trovare tutti i personaggi e tutti gli oggetti nascosti e raccogliere mattoncini a profusione. Solo a quel punto si sbloccherà anche il trofeo di platino.

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Da grandi mattoncini...

Qualche riga più su abbiamo già introdotto due concetti importanti su cui si basa questo LEGO Marvel Super Heroes: ambizione ed evoluzione. Camminano a braccetto, in questo caso, perché l'ultima fatica di TT Games pesca chiaramente a piene mani nella sua lunga esperienza con i "giochi LEGO" e, al contempo, propone qualcosa di completamente nuovo che sfiderà l'opinione dei giocatori, tracciando probabilmente il futuro del franchise. I "giochi LEGO" erano iniziati come pure e semplici parodie di saghe famose come Star Wars o Indiana Jones, quando le storie che tutti conoscevamo venivamo raccontate nella forma di intermezzi muti dove erano le animazioni e le espressioni delle "minifig" LEGO a dare senso alla vicenda. Un mattoncino per Wolverine Pian piano, questi intermezzi sono diventati sempre più sofisticati, fino al momento in cui TT Games ha cominciato a doppiarli. In LEGO Il Signore degli Anelli, anzi, aveva fatto ancora di più, riproponendo le battute tali e quali della trilogia cinematografica di Peter Jackson. E quello era stato semplice: c'era già una sceneggiatura su cui lavorare, aggiungendo qua e là qualche gag senza scomporla più di tanto. In LEGO Marvel Super Heroes, però, TT Games si è messa alla prova, proponendo una storia completamente inedita, raccontata attraverso intermezzi completamente doppiati e ambientata in universo Marvel concepito appositamente per l'occasione. E si tratta di un universo che mescola i principali eroi e criminali della Casa delle Idee, presi un po' dai fumetti e un po' dai film, per costruire una trama che non si appoggia ad alcun precedente. Il Dottor Destino ha rapito Silver Surfer e messo gli occhi sui Mattoncini Cosmici di cui era composta la sua tavola e che si sono sparpagliati per il mondo; allo scopo di trovarli, il buon Victor assembla una squadra di super criminali che conta, tra gli altri, il Goblin, il dottor Octopus, Loki e Magneto. I super eroi si troveranno quindi a indagare sullo strano comportamento dei loro nemici e poi a lottare per recuperare i Mattoncini Cosmici prima di loro. Nonostante le immancabili gag e parecchie battute spiritose, la storia di LEGO Marvel Super Heroes cerca di prendersi forse fin troppo sul serio, e grazie a una buona regia e a una gran varietà di ambientazioni - che includono, oltre a New York e dintorni, anche scenari come Asgard o la Latveria - riesce a essere interessante e godibile dall'inizio alla fine, offrendo quel tanto in più rispetto alle solite parodie LEGO che la rende un'esperienza diversa dal solito. Un mattoncino per Wolverine TT Games, poi, ha fatto tantissimo leva sulle produzioni cinematografiche targate Marvel (e Disney) reclutando non solo la voce di Clark Gregg - che torna a interpretare l'agente Phil Coulson - ma anche i manierismi e il "feeling" tra i personaggi che si è stabilito nei film, pur senza stabilire una connessione precisa tra questo universo e quello cinematografico. E dunque Occhio di Falco e la Vedova Nera hanno lo stesso rapporto di amicizia/cameratismo visto in The Avengers, le battute di Spider-Man fanno riferimento al reboot con Andrew Garfield, Nick Fury è rappresentato nella sua "versione Samuel L. Jackson" e così via. New York è costellata di cartelloni pubblicitari che raffigurano la versione LEGO delle locandine dei film recenti: domina in particolar modo quella di Thor: The Dark World, uscito nelle sale guarda caso proprio in questo periodo, mentre la Stark Tower sovrasta la città insieme al Baxter Building. Nonostante questi dettagli, LEGO Marvel Heroes è un'assoluta delizia per i fan più sfegatati della Casa delle Idee; pesca a piene mani in più di cinquantanni di storie a fumetti proponendo nemici, costumi e situazioni che i più nerd riconosceranno con un sorriso, dagli X-Men di Jim Lee a personaggi assolutamente di nicchia come Squirrel Girl e lo Scarabeo. Tutto rigorosamente fatti di cubetti e di mattoncini.

LEGO Marvel Super Heroes è il gioco più riuscito di TT Games, una vera delizia per i fan della Marvel

A spasso per la grande mela

Restando in tema di citazioni, dettagli e ricerca, i ragazzi di TT Games meritano senza dubbio un grande applauso per la cura che hanno riposto nella realizzazioni dei vari personaggi e delle loro animazioni. Non solo le texture che raffigurano i dettagli delle "minifig" sono molto curate e ricche di particolari, ma sono le varie animazioni le vere protagoniste: oltre ad essere numerose e molto fluide, quando possibile sono state rispettate delle fonti ufficiali per dare ai vari eroi e ai loro nemici maggiore personalità. Un mattoncino per Wolverine La Vedova Nera combatte esattamente come Scarlett Johansson in The Avengers e Iron Man 2, Occhio di Falco attacca in mischia con l'arco proprio come faceva in quella brevissima sequenza contro Natasha in The Avengers, Spider Man picchia un po' come nei film e un po' come nei picchiaduro Capcom... abbiamo reso l'idea. Alle "minifig" dà vita un doppiaggio fatto di alti e bassi, ma che comunque comprende un cast enorme dato che è stato doppiato praticamente ogni eroe e criminale, persino quelli secondari che si incontrano per una missione opzionale e basta. E la versione LEGO di Stan Lee, praticamente onnipotente eppure imprigionato nei posti più impensabili, è doppiata da lui in persona, 'nuff said. Lo stesso discorso si potrebbe fare per le varie aree in cui sono ambientati i numerosi livelli del gioco, anche se in questo caso TT Games si è sbizzarrita riproponendo non solo gli scenari dei film (basti pensare al Bifrost di Asgard) ma anche quelli dello sfaccettato multiverso Marvel, con la Scuola Xavier per Giovani Dotati com'era tanti anni fa nelle storie della Terra-616, prima di Scismi e Utopie. Linguaggio da nerd, perdonateci. Torniamo coi piedi per terra, perché se c'è uno scenario che collega le vicende e i vari livelli, è sicuramente quello che conosciamo tutti, chi da vicino e chi da lontano: New York City. TT Games ha riproposto una sua versione in miniatura della Grande Mela basandosi sui suoi esperimenti free-roaming di LEGO Batman 2: DC Super Heroes e LEGO Il Signore degli Anelli. Dopo aver completato un paio di livelli, ci si ritrova liberi di vagare per la città nei panni di uno o più degli eroi sbloccati fino a quel momento; la ricostruzione è stata effettuata con una discreta cura, nei limiti delle possibilità offerte dal tipo di gioco, e oltre agli edifici fittizi dell'universo Marvel è possibile riconoscere "landmark" autentici come Central Park o Chinatown. La città, inoltre, brulica di vita, tra passanti che vanno e vengono su e giù per le strade, taxi, elicotteri e altri mezzi sempre in movimento. Un mattoncino per Wolverine L'idea è quella di un Grand Theft Auto in miniatura, ed è persino possibile sgraffignare un auto e andarsene a zonzo per le strade. E francamente, Iron Man al volante di un taxi è un'immagine che resta impressa. Man mano che si superano i livelli della storia, si sbloccano anche altre aree di New York, che diventa sempre più grande e imponente. Il prezzo da pagare per questa scelta più ambiziosa del solito da parte di TT Games è la presenza ancor più evidente di bug e glitch, incorniciati da un quadro tecnico non particolarmente brillante. Intendiamoci, New York nel suo connubio di elementi realistici e mattoncini LEGO è splendida e la cura riposta nella realizzazione dei livelli è decisamente sopra le righe, ma il forte aliasing e la risoluzione altalenante delle texture rendono le immagini piuttosto impastate, soprattutto nelle sequenze d'azione più concitate. In quei casi, inoltre, subentrano degli oltremodo fastidiosi cali di frame rate: in realtà, il peggioramento è minimo, ma talmente frequente da non passare inosservato. Forse proprio per colpa della maggiore complessità grafica, e delle decine di pezzi in cui si scompone ogni cosa che si distrugge, generando non pochi elementi in movimento sullo schermo nello stesso momento, TT Games non è riuscita a stabilizzare delle performance che speriamo siano più soddisfacenti quantomeno nella versione next gen di prossima uscita.

Super eroi con super problemi

Ovviamente TT Games non ha miniaturizzato una New York in versione LEGO per bellezza, ma per infarcirla di attività secondarie con cui intrattenere i giocatori tra un livello e l'altro. Missione compiuta: in certi momenti è stato persino più divertente girare per la Grande Mela piuttosto che affrontare un nuovo livello. Un mattoncino per Wolverine È un vero peccato, da questo punto di vista, che a volte il sistema di controllo tradisca le buone intenzioni dello sviluppatore inglese, costringendoci spesso a barcamenarci con le molteplici funzioni - a volte persino discordanti - affidate ai vari tasti. Una volta presa confidenza con i comandi, si riesce finalmente ad apprezzare la varietà di sfide e contenuti che si trovano letteralmente dietro ogni angolo. Dalle corse contro il tempo al ritrovamento di Mattoncini Dorati e altri collezionabili nascosti che spesso richiedono un po' di abilità in ambito platform, New York è piena di sorprese. Nella maggior parte dei casi ci sarà un cittadino, se non addirittura un super eroe, ad avere bisogno del nostro aiuto: per lui potremmo dover sconfiggere una banda di criminali o recuperare un furgoncino con le sue pizze, e in cambio riceveremo mattoncini o addirittura la capacità di controllare l'eroe o il cattivo che ci ha affidato l'incarico. Altre volte gli obiettivi saranno meno chiari, e per risolvere alcuni rompicapi sarà necessario impiegare poteri o abilità molto specifiche, come i cazzotti di Hulk che sfondano le superfici incrinate o le frecce esplosive di Occhio di Falco che fanno saltare in aria i mattoncini argentati. LEGO Marvel Super Heroes, del resto, non si discosta più di tanto dalla tradizione, e propone ancora una volta una commistione di platform, azione e puzzle basata sulle abilità peculiari dei vari personaggi. Un mattoncino per Wolverine Ecco perché è possibile rigiocare un livello con eroi diversi da quelli proposti inizialmente: in quel modo sarà possibile accedere a nuove aree e segreti, purché si sia scelto il personaggio con il super potere giusto. Le abilità non sono tantissime, ma TT Games ha avuto l'ottima intuizione di combinarne diverse tipologie in personaggi differenti, garantendo quindi un'ottima varietà a livello di cast. Alcune, peraltro, ci sono sembrate particolarmente originali, mentre altre sono un po' meno riuscite e altre ancora sono le solite già viste nei precedenti "giochi LEGO". I livelli, d'altra parte, sono un vero concentrato di rompicapo, spesso intervallati da momenti action in cui il giocatore deve picchiare decine di nemici: anche questa volta non si muore, non c'è Game Over, e al massimo si perdono solo i mattoncini raccolti. L'esperienza risulta dunque piacevole e mai frustrante, anche se non di rado ci è capitato di bloccarci per forse un po' più del necessario di fronte a qualche enigma un po' troppo criptico che probabilmente potrebbe mettere in crisi una mente più giovane e meno allenata. Due cervelli sono meglio di uno, in quei casi, e infatti anche LEGO Marvel Super Heroes supporta il multigiocatore in locale tramite split-screen. Niente online, come al solito: ormai ci abbiamo messo una croce sopra. LEGO Marvel Super Heroes - Trailer con Stan Lee LEGO Marvel Super Heroes - Trailer con Stan Lee

LEGO Marvel Super Heroes rappresenta un ulteriore passo avanti nell'evoluzione dei giochi firmati TT Games, ma purtroppo non riesce a sfondare come avremmo voluto a causa di alcuni problemi tecnici francamente ingiustificabili per un titolo di fine 2013 per PlayStation 3. Si tratta comunque dell'ennesima, divertentissima variazione sul tema che farà impazzire i più piccoli ma anche - e soprattutto! - i fan della Marvel di ogni età. Se amate il genere, i mattoncini LEGO e i super eroi americani, si tratta di un acquisto imprescindibile.

Christian La Via Colli

Pro

  • Un vero e proprio concentrato di fanservice in salsa Marvel
  • Ennesimo passo avanti per i giochi LEGO di TT Games
  • Pieno zeppo di cose da fare e da scoprire

Contro

  • Qualche fastidioso problema tecnico
  • Alcuni rompicapi non proprio intuitivi
  • Sistema di controllo un po' ostico