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Redazione

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King OddballIl re del terrore 4

La fine del mondo sta arrivando: ecco la premessa di un originale puzzle game basato sulla fisica

King Oddball non perde tempo con tutorial, spiegoni o cinematiche introduttive: una volta toccato lo schermo per dare inizio alla partita ci troviamo catapultati subito nel vivo dell'azione. Il re del terrore All'inizio ci si sente un po' spaesati, ma il concept è talmente semplice che basta una singola occhiata allo schermo per capire subito cosa fare. In cima ci siete voi, King Oddball, una... faccia incastrata in una meteora o qualcosa del genere. In realtà non è chiaro e non ce lo spiega nessuno. Quel faccione rotondo e incavolato siete voi e la sua lunghissima lingua afferra delle rocce per poi farle oscillare a destra e a sinistra, a destra e a sinistra, all'infinito, finché non toccherete lo schermo. A quel punto, il mostro lascerà la "presa" sul masso, che seguirà la traiettoria stabilita dallo slancio e dall'ondulazione della testa. L'obiettivo è molto semplice: dovrete sbarazzarvi della patetica resistenza del pianeta Terra, costituita da carri armati, elicotteri e soldatini. Loro se ne stanno fermi lì, impalati e inermi, e voi dovrete fare in modo che i sassi scagliati da King Oddball finiscano contro di loro. Ed è qui che inizia il bello.

Ecco un originale puzzle game basato sulla fisica in cui facciamo la parte del cattivo

Palle al balzo

La mappa del mondo è divisa in settori e per passare da uno all'altro dovremo prima completare tutte le missioni proposte nel settore in cui ci troviamo. Questo significa quindi spazzare via tutti i nemici e sbloccare i contenuti bonus proposti da ogni settore, come sfide a tempo e altro ancora. Il re del terrore Se le prime missioni possono sembrare piuttosto facili, dato che saremo chiamati a distruggere giusto un paio di nemici completamente scoperti, già dal secondo settore in poi la situazione si farà più complicata per via delle strutture e degli edifici che proteggono le forze di difesa del pianeta. King Oddball, in questo senso, funziona un po' come Angry Birds: dovremo sfruttare la fisica, magari causando delle reazioni a catena che facciano crollare un nascondiglio in testa ai nostri avversari. Alcune strutture, neanche a dirlo, sono indistruttibili, e altre possono essere incrinate e spazzate via facendo esplodere i nemici circostanti. Nessuno di loro farà nulla per attaccare direttamente il mostro venuto dallo spazio (... ma siamo sicuri che sia un alieno?) eppure farli fuori sarà tutt'altro che facile. I soldatini, per esempio, fanno quasi tenerezza: cosa possono fare, minuscoli come sono, contro la fine del mondo? Be', tanto per cominciare, centrarli con i massi sarà tutt'altro che facile proprio perché sono piccoli e, su di loro, i macigni non rimbalzano. Sui carri armati invece sì, ma alcuni saranno protetti da dei campi di forza e serviranno quindi due colpi per farli fuori. Gli elicotteri, poi, sono fastidiosissimi perché le onde d'urto provocate dalle esplosioni o dallo spostamento degli elementi dello scenario ne cambieranno la posizione, costringendoci a rivedere le nostre strategie di lancio. Il re del terrore Il problema, semmai, è che se non esiste il Game Over ed è possibile ricominciare la missione da capo in qualsiasi momento, è anche pur vero che le nostre "munizioni" sono limitate: avremo a disposizione soltanto tre macigni, e in certi casi anche meno, per eliminare nemici disposti in schemi sempre più complessi e diabolici. Qui subentra dunque l'abilità e il senso della fisica del giocatore che, facendo magari rimbalzare il macigno da un nemico all'altro, può produrre delle vere e proprie combo prendendo due o più piccioni con una sola fava. Se poi si riesce a far rimbalzare un sasso direttamente in testa a King Oddball, si recupera quel proiettile e lo si può riutilizzare subito. È tutta una questione di intuizione e strategia, insomma, basate su una fisica che in King Oddball è riprodotta in modo molto convincente, anche se non mancano quei momenti in cui - vuoi per un'imprecisione del codice, vuoi per un nostro errore di valutazione - la frustrazione non tarda a farsi viva, magari bloccandoci in missioni che proprio non riusciamo a superare o che falliamo per un soffio. La velocità di caricamento degli stage e la varietà di sfide e missioni sbloccabili, comunque, contribuiscono ad alleviare il senso di ripetitività del gameplay.

King Oddball è un puzzle game piuttosto originale coadiuvato da uno stile grafico colorato e accattivante e dal senso di mistero che pervade il concept di base. È anche un gioco ingegnoso, perché le missioni elaborate dai diabolici sviluppatori si fanno via via più interessanti e complesse, stimolando la curiosità dei giocatori con un gameplay sufficientemente profondo e basato, ciò nonostante, su un semplice contatto con lo schermo. È un peccato, però, che alcuni stage tendano ad essere eccessivamente frustranti e che a volte la fisica non appaia davvero davvero realistica, mandando all'aria i nostri propositi di distruzione.

Christian La Via Colli

Pro

  • Gameplay e tema ingegnosi
  • Ottima varietà di sfide

Contro

  • Alcune missioni sono abbastanza frustranti
  • Tende ad essere un po' ripetitivo