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Redazione

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Family Guy: Missione per la GloriaFu vera gloria? 28

Il casual game dedicato ai Griffin debutta su App Store e Google Play. Saprà ritagliarsi un proprio spazio?

Il Gioco Gratis della Settimana è l'appuntamento di Multiplayer.it che, ogni sabato, mette sotto i riflettori un'app per iPhone scaricabile a costo zero. Non necessariamente titoli nuovi né di etichette di primo piano ma piuttosto, semplicemente, prodotti che meritano di essere presi in considerazione. A maggior ragione se non si deve sborsare nemmeno un centesimo.

Non ci sono dubbi sulla genialità del concept di "Family Guy", in Italia "I Griffin", la serie animata creata da Seth McFarlane e arrivata ormai alla dodicesima stagione senza apparenti cali qualitativi, anzi riuscendo di tanto in tanto anche a stimolare l'attenzione della stampa generalista (vedi il recente evento della "morte" di Brian). Fu vera gloria? Un franchise così popolare non poteva rimanere trascurato a lungo dai produttori di mobile game a sfondo casual, e così FOX ha pensato bene di affidare a TinyCo la realizzazione di Family Guy: Missione per la Gloria, una simulazione per dispositivi iOS e Android caratterizzata da meccanismi particolarmente immediati e accessibili, ricca di riferimenti al cartone animato e a tutti i personaggi che vi compaiono, nonché forte di una grande attenzione alle battute e all'umorismo tipico di McFarlane, che come saprete è tutto fuorché "politicamente corretto". L'incipit, narrato attraverso una sequenza molto divertente e ben fatta, è decisamente azzeccato: Peter Griffin e il pollo gigante con cui è solito scontrarsi danno vita all'ennesimo combattimento all'ultimo sangue per le strade di Quahog, devastando completamente la città. L'avversario pennuto viene sconfitto ancora una volta, ma a che prezzo? Peter si guarda intorno e si rende conto del disastro, ma non si dà per vinto e decide, poco alla volta e con l'aiuto dei suoi parenti e amici, di ricostruire i vari quartieri.

Poteva essere un buon casual game, invece Family Guy: Missione esaurisce i suoi pro in pochi minuti

Un clone di successo

Le similitudini tra Family Guy: Missione per la Gloria e il suo diretto rivale, The Simpsons: Tapped Out, sono francamente eccessive. Al di là dell'appartenenza dei due titoli al medesimo genere, quello delle simulazioni casual, il fatto che si parta dallo stesso identico espediente (la ricostruzione della città, nel caso dei Simpson distrutta da un incidente con la centrale nucleare) è emblematico di una clamorosa mancanza di spunti. Fu vera gloria? Certo, le prime sequenze di Missione per la Gloria sono davvero entusiasmanti, a maggior ragione se si è fan del cartone animato, e il gioco di per sé è strapieno di animazioni per i personaggi, che si producono in strani saluti, caccia alle farfalle, vendita di biscotti e persino lapdance. Il punto è che però, messi da parte questi piccoli tocchi di classe, ciò che rimane del gameplay appare terribilmente lineare e, soprattutto, soggetto a restrizioni molto pesanti per quanto concerne l'adozione del modello freemium. Ci sono le solite quest che vanno completate impartendo determinati ordini ai personaggi e che implicano l'uso di moneta virtuale e/o moneta pregiata (le conchiglie), dopodiché parte il contatore dei minuti e si rimane lì ad attendere per poter fare la mossa successiva... a meno che non si decida di mettere mano al portafogli e sbloccare qualche elemento, oppure un lavoratore (rigorosamente messicano) extra per portare avanti la bonifica in maniera più rapida. Gli elementi che dovrebbero costituire la giusta ricompensa per le quest completate, ovvero dei piccoli siparietti con il personaggio di turno, vengono peraltro rovinati da una traduzione in italiano non all'altezza, che perde per strada giochi di parole che pure si sarebbero potuti adattare bene nella nostra lingua.
Family Guy: The Quest for Stuff - Trailer di lancio Family Guy: The Quest for Stuff - Trailer di lancio

Sono purtroppo poche le cose che si salvano di Family Guy: Missione per la Gloria. Il gioco parte da una base solidissima, quella dei Griffin e delle loro avventure, con un carico enorme di battute (tradotte maluccio in italiano) e una quantità sorprendente di animazioni per i personaggi, che lungo le strade di Quahog si mettono a fare letteralmente di tutto. Il punto è che però l'entusiasmo dura una manciata di minuti, il tempo cioè di comprendere i meccanismi estremamente lineari che regolano il gameplay, che non prevede sfida o impegno ma sempre e solo l'accumularsi di attese o il pagamento di un in-app purchase per azzerare i timer e procedere spediti verso la prossima missione... che sarà identica a quella precedente.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Intro molto divertente e ben fatta
  • Tante animazioni per i personaggi
  • L'umorismo tipico dei Griffin...

Contro

  • ...ma tradotto male in italiano
  • Gameplay terribilmente fiacco e privo di mordente
  • Si sbatte contro gli IAP già dopo pochi minuti