Slybots: Frantic ZoneFrenesia tricolore 

Slybots: Frantic Zone è uno shooter made in Italy tanto semplice quanto interessante

Slybots: Frantic Zone è arrivato a noi seguendo quel flusso dell'Early Access che rappresenta un'ottima occasione per nuovi sviluppatori e publisher di piccola taglia di mettersi in mostra senza dover sborsare grandi capitali. Spesso i titoli che arrivano questo calderone non spiccano per complessità o contenuti, ma i prodotti interessanti non mancano e Slybots ha le carte in regola per attirare la nostra attenzione.

In Slybots: Frantic Zone piccoli robot impazziti si sfidano a colpi di spade, granate e missili

L'ingrediente stealth

Slybots: Frantic Zone è uno twin stick shooter con visuale dall'alto e tre modalità principali, due delle quali sono giocabili sia contro l'intelligenza artificiale che in multiplayer a quattro in locale. L'online arriverà nel prossimo futuro e promette di ampliare notevolmente gli orizzonti del titolo, ma per ora possiamo valutare solo quello che abbiamo nel piatto. I protagonisti sono piccoli robot combattenti e le meccaniche di gioco includono corpo a corpo, quattro armi da fuoco, fisica e alcune dinamiche stealth impreziosite da sinergie piuttosto interessanti. Per esempio, alcuni condotti consentono di scomparire e di ricomparire sbucando da una delle diverse uscite presenti nelle mappe. Da questi sbocchi fuoriescono anche Slybot inanimati e la possibilità di spegnere il proprio, in questo caso automatica, permette al giocatore di mimetizzarsi per poi riattivarsi all'improvviso alle spalle di un nemico. Il problema è che queste meccaniche, compresa la possibilità di compiere brevi spostamenti con lo Slybot disattivato, sono molto difficili da sfruttare vista l'estrema frenesia dell'azione, le armi esplosive e la difficoltà nell'ingannare avversari umani, ma quando tempismo e fortuna si incastrano la soddisfazione che si ottiene è notevole. Frenesia tricolore In Deathmatch il compito dei robot è quello di eliminare quanti più avversari possibile, mentre Capture the Battery si basa sul recupero di una cella di energia che i robot devono cercare di riportare alla rispettiva base. La terza modalità, esclusivamente single player, si chiama Endless ed è un survival a ondate in cui lo scopo è quello di impedire ai robot nemici di raggiungere l'uscita del livello. In questo caso l'intelligenza artificiale sfrutta condotti e dinamiche di mimetizzazione per ingannarci, mentre il nostro compito è quello di posizionarci al meglio per coprire quante più aperture e impedire che dieci robot avversari fuggano dall'area di gioco. L'ultimo aggiornamento, tra l'altro, ha aggiunto a questa modalità una seconda mappa che, stando alle promesse, dovrebbe presto arricchirsi con nuove varianti, ma per ora è meglio tornare ai contenuti già implementati. Nel mezzo delle mappe compaiono capsule colorate che consentono di cambiare arma passando così dal mitragliatore di base al fucile a pompa, al lanciamissili e al lanciagranate. Nel primo caso il vantaggio è la lunga distanza di tiro ma è necessario avere contatto visivo. Quest'ultimo requisito vale anche per il fucile, ma il raggio della rosa di proiettili, nonostante la breve gittata, può causare danni ingenti e consente di colpire più bersagli contemporaneamente. Il lanciamissili, invece, infligge danni ingenti a lunga distanza ma i suoi colpi possono essere respinti da un colpo di spada sferrato col giusto tempismo, il che lo rende piuttosto pericoloso da usare. L'arma più interessante è probabilmente il lanciagranate che richiede calcoli geometrici, un buon tempismo e una buona mira vista la lentezza dei colpi, la possibilità di uno scarto nella traiettoria e il difetto di poter causare danni anche a chi lo usa. I pregi delle granate, tuttavia, sono parecchi visto che i proiettili rimbalzano sui muri, superano gli ostacoli più bassi e consentono di colpire senza che il nemico sia in vista, e questo significa che i nemici non possono spararci direttamente, garantendoci un vantaggio importante in un titolo frenetico in cui l'elevata mortalità punisce ogni distrazione.

Tre minuti per morire

I nemici controllati dall'intelligenza artificiale sono aggressivi, si muovono con precisione, sfruttano i condotti e sono già temibili alla difficoltà più bassa. Aggiungendo a questo il gameplay rifinito, la fisica e le dinamiche stealth dovremmo poter contare su un single player avvincente; per qualche tempo lo è, in effetti, ma l'entusiasmo per l'esperienza in solitaria è destinato a spegnersi tra situazioni ripetute all'infinito, mortalità elevatissima e due modalità principali pensate per il multiplayer. Slybots: Frantic Zone dà il suo meglio se giocato contro avversari umani a patto di avere spazio e controller in abbondanza vista la necessità, al momento, di giocare in locale. La calibrazione dei controlli consente di usare contemporaneamente mouse e pad senza troppe disparità, anche se essere attrezzati per poter giocare comodamente dal divano potrebbe essere un bonus non da poco per una serata tra amici. Frenesia tricolore Le dieci mappe attualmente disponibili, due per la modalità infinita e otto per le due modalità arena, sono limitate a una schermata e sono in linea di massima simmetriche, ma cambiano nella sostanza per meccaniche di movimento, posizione dei power-up, reticolati attraversabili dai proiettili, posizione e numero di teletrasporti, tapis roulant, bidoni esplosivi e casse distruttibili. Le mappe piccole e piene di aperture ci costringono a considerare ogni traiettoria in un titolo che non si dimentica dei dettagli, come nel caso dei power-up che non sono attraversati dai proiettili nemici e che possono essere sfruttati come barriera. Va detto che i livelli sono piuttosto semplici e spesso anonimi, ma il dettaglio complessivo è piuttosto elevato almeno in relazione al valore di produzione del titolo Team Error, e dal punto di vista estetico questo non è il solo pregio di Slybots. Gli effetti sono semplici ma deliziosi e si combinano con effetti luce efficaci che sottolineano ulteriormente l'ottima resa di esplosioni e colpi al pari degli effetti sonori, spartani ma altrettanto convincenti. Probabilmente la colonna sonora techno non è destinata a lasciare il segno nel panorama musicale, ma è di buona fattura e, cosa ancora più importante, si adatta alle atmosfere del titolo Team Error. Anche per questo ci troviamo a valutare positivamente il rapporto tra qualità e prezzo che comprende anche un tutorial. Questo è composto serie di brevi missioni che tra leve, puzzle legati ai condotti, movimento stealth e piastre dell'invisibilità lasciano immaginare scenari single player ben più complessi di quelli creati dagli sviluppatori. Viene quasi lecito sperare che in futuro Slybots possa espandersi anche in questo senso, benché il cuore del gioco alberghi nelle concitate meccaniche di combattimento. Meccaniche che ci regalano un gioco probabilmente non molto longevo, almeno fino all'arrivo dell'online, e piuttosto semplice ma curato tanto nella grafica quanto nel gameplay.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Sistema operativo Windows 7
  • Processore Intel Core i5 4440
  • 16 GB RAM
  • Scheda video GeForce GTX 780
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo Windows XP 32 bit
  • Processore Core 2 Duo o equivalente
  • 2 GB di RAM
  • Scheda video compatibile con DX9 e Shader 2.0
  • Requisiti Consigliati
  • Sistema operativo Windows 8.1 64bit
  • Processore Intel Core iX di seconda generazione o superiore
  • 4 GB di RAM
  • Scheda video integrata Intel HD4400/HD4600 o superiore
Clicca per votare!
7.5

Redazione

8.1

Lettori (3)

Inutile girarci intorno, Slybots: Frantic Zone soffre della mancanza del multiplayer online e questa assenza non può non pesare sul nostro giudizio, per quanto sia destinata a colmarsi nel prossimo futuro. In ogni caso le meccaniche rifinite, il prezzo contenuto e gli update già pubblicati ci consentono di promuovere il titolo Team Error, un gioco di debutto che non è certo rivoluzionario, opulento o di particolare impatto ma che risulta comunque curato, divertente e ricco di potenziale.

Mattia Armani
 

Pro

  • Meccaniche curate, gameplay frenetico e potenziale in abbondanza
  • Le dinamiche stealth sono un'aggiunta intrigante
  • Buon rapporto tra qualità e prezzo

Contro

  • La mancanza del multiplayer online al lancio non è cosa da poco
  • In solitaria perde mordente
  • Le mappe non brillano per originalità e ispirazione