Space GruntsGrugni spaziali 

Il perfezionamento del roguelike mobile da parte di OrangePixel

Non ci si può aspettare che gli Space Grunts vadano troppo per il sottile, né che abbiano bisogno di particolari preamboli per menare le mani e sparare a 360 gradi: d'altra parte sono chiamati per risolvere i problemi in giro per lo spazio e sono dannatamente bravi a farlo. Vi basti dunque sapere che la storia di questo action roguelike è ambientata nel futuro, precisamente nel 2476, quanto una delle basi lunari della federazione terrestre invia un misterioso messaggio di richiesta d'aiuto in seguito a non meglio precisati problemi. Grugni spaziali In risposta a tale messaggio arrivano dunque gli Space Grunts, una squadra di combattenti in grado di lanciarsi in mezzo al caos e uscirne vincitori, almeno nella maggior parte dei casi. Ci troviamo dunque a controllare uno di questi personaggi a scelta tra tre diverse categorie: Captain, Strongarm e TechJunky, corrispondenti più o meno al classico personaggio bilanciato, al forzuto specializzato negli attacchi in mischia e al tecnico, a loro volta corrispondenti più o meno ai tre parametri che caratterizzano le diverse classi, ovvero forza (danno delle armi), tecnologia (utilizzo di oggetti) e fortuna (possibilità di trovare loot). Come da tradizione roguelike, Space Grunts propone una sfida piuttosto impegnativa e l'inesorabile regola del "permadeath" impone di dosare ogni mossa per evitare l'immancabile game over che arriva non appena soccombiamo ai nemici, con tanto di veloce riepilogo delle gesta del nostro eroe. Come si conviene a questa tipologia di gioco, i livelli vengono generati in maniera procedurale, dunque a ogni partita l'esperienza è diversa, anche se ovviamente gli elementi di scenario e i nemici vengono riciclati e mischiati in maniera creativa, all'interno della base spaziale invasa che rappresenta una sorta di lungo dungeon suddiviso in vari livelli a difficoltà progressiva.

Azione roguelike classica e pixel art di ottima fattura sono gli ingredienti di Space Grunts

Ammassi di pixel

La meccanica non esce più di tanto dallo standard del roguelike e proprio questa sua canonicità è probabilmente l'elemento caratterizzante di Space Grunts, che si offre in particolare a coloro che apprezzano il genere, ma può anche conquistare altre fasce di pubblico grazie al buon mix di elementi action e a turni e alla sua accurata presentazione. Come da tradizione, dunque, il personaggio si muove all'interno di una mappa strutturata a griglia e seguendo un veloce scambio di turni con i nemici, esplorando le varie zone del dungeon alla ricerca di tesori e cercando di raggiungere la conclusione di ogni livello, con la possibilità di consultare una pratica mappa per individuare le zone ancora da visitare. Grugni spaziali L'arsenale a disposizione offre diverse scelte di armi ed equipaggiamenti da utilizzare con diverse proprietà d'attacco, mentre gli elementi dello scenario possono essere utilizzati come diversivi facendo esplodere casse ed esplosivi con vari effetti. Un elemento piuttosto dubbio è rappresentato dal sistema di controllo che sfrutta la classica croce digitale "virtuale", riprodotta sul touch screen. Le frecce sono molto distanti e costringono a staccare il dito per cambiare direzione, invece di offrire la possibilità di un movimento fluido e veloce, anche se l'essenza a turni dell'azione non renda particolarmente problematica la questione. La caratterizzazione grafica, pur affidandosi all'ormai consolidato stile pixelloso di molte produzioni similari, dimostra una particolare maestria nell'utilizzo dei colori e nella riproduzione di particolari, anche se la presenza di sprite molto piccoli tende a volte a creare un po' di confusione tra nemici, minacce ed elementi di scenario. In ogni caso Space Grunts è un bello spettacolo da vedere con le sue animazioni e i suoi particolari cromatismi accesi, riuscendo a distinguersi con il suo aspetto anche in mezzo all'ormai folta schiera di roguelike sul mercato mobile.

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7.8

Redazione

S.V.

Lettori

Space Grunts non offre praticamente nulla di nuovo nel panorama dei roguelike ma quello che fa è mettere su schermo una raffinata interpretazione classica del genere, impreziosita da una realizzazione grafica veramente di ottima fattura. La meccanica action con la suddivisione in turni genera un buon ritmo misto che bilancia l'azione e spinge ad andare avanti tra i livelli nonostante la struttura sia inevitabilmente ripetitiva, mentre l'aspetto mai banale degli scenari stimola l'esplorazione della base spaziale.

Giorgio Melani

Pro

  • Buona struttura roguelike
  • Livelli procedurali ma sempre piuttosto interessanti
  • Ottima caratterizzazione grafica

Contro

  • Sistema di controllo non all'altezza
  • Un po' confusionario a tratti
  • Nulla di particolarmente nuovo