Ci siamo già visti da qualche parte?  7

Le protagoniste delle più famose visual novel giapponesi si scontrano senza esclusione di colpi in un colorato picchiaduro

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PlayStation 4

Giocare Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel è stato, uhm... istruttivo. Diciamo così. Il picchiaduro sviluppato da Examu ci ha spronato a scoprire di più su un universo - quello delle visual novel nipponiche - che conoscevamo limitatamente: non tutte le serie che partecipano a questo bizzarro crossover multimediale sono state tradotte in inglese, per non parlare dell'italiano, e alcune non le avevamo mai sentite nominare. Tuffandoci in quel pozzo senza fondo che è Google, abbiamo cercato informazioni su Tokyo Necro, Gekkō no Carnevale, Jingai Makyō e altre produzioni decisamente meno famose di Fate/zero, Senran Kagura o Arcana Heart. Quello che abbiamo scoperto non ci è sempre piaciuto - insomma, la storia lovecraftiana di Saya no Uta è abbastanza repellente, tanto per dire - ma ci ha permesso di contestualizzare meglio il roster a nostra disposizione in quello che si è rivelato essere un discreto picchiaduro, rivolto a una ristretta nicchia di veri appassionati.

Nitroplus Blasterz è un picchiaduro discreto dedicato agli appassionati delle visual novel rappresentate

Pochi ragazzi da quelle parti

Come avrete intuito se avete letto la nostra introduzione senza correre a sbirciare soltanto il voto, il nuovo picchiaduro di Examu, lo sviluppatore nipponico di picchiaduro bidimensionali come Arcana Heart e Aquapazza, schiera in campo le principali protagoniste delle varie visual novel pubblicate da Nitroplus o di quelle cui hanno lavorato gli sceneggiatori dell'azienda giapponese.

Immaginatelo come una specie di Marvel Vs. Capcom al femminile in cui la bionda Saber di Fate/zero si scontra con la formosa Homura di Senran Kagura: Nitroplus Blasterz è un crossover decisamente bizzarro che la modalità Story, divisa addirittura in due parti, non riesce purtroppo a giustificare del tutto. Prima che corriate a scrivere, inaciditi, che in un picchiaduro la storia non è importante, vogliamo ricordare che Atlus e Arc System Works sono riusciti a fare incontrare i cast dei JRPG Persona 3 e di Persona 4 in Persona 4 Arena, un picchiaduro di altissima qualità che si appoggiava a un'autentica e lunghissima visual novel. Considerando le origini di Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel, è assurdo pensare che tanti sceneggiatori navigati non siano riusciti a scrivere di meglio: la prima modalità Story si limita a proporre qualche criptico dialogo tra un match e l'altro, senza chiarire come e perché queste eroine riescano a incontrarsi e debbano combattere le une contro le altre. Le risposte arrivano nella modalità Another Story, in cui si verifica completamente l'opposto: si gioca poco e si legge un sacco, ma i fan delle serie coinvolte noteranno delle importanti differenze tra le eroine che conoscono e quelle rappresentate nel crossover. Le risposte a tante domande si fanno attendere a lungo, e quando arrivano non sono completamente soddisfacenti: sebbene fosse chiaramente difficile orchestrare questa battaglia interdimensionale, dobbiamo ammettere che i ragazzi di Nitroplus ed Examu non si sono impegnati troppo. Al roster, composto da quattordici personaggi, si aggiunge inoltre una ventina di personaggi di supporto che è possibile "evocare" per i pochi secondi necessari a vederli scagliare un attacco durante lo scontro, nonché un boss finale, nella modalità Story, che ci ha ricordato i frustranti scontri finali nei picchiaduro SNK d'altri tempi. Fortunatamente, il sistema di combattimento di Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel è sufficientemente solido da farci apprezzare maggiormente ogni colpo messo a segno.

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Trofei PlayStation 4

La collezione di trofei associata a Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel è ben nutrita, con 38 trofei di bronzo, 2 d'oro e 10 d'argento per un totale di 50 trofei cui aggiungere quello di platino. Bisogna completare le varie modalità, combattere offline e online, allenarsi e usare le varie tecniche di combattimento per sbloccarli: ironicamente, al momento del nostro test i nomi dei trofei erano ancora in giapponese!

Per alcuni ma non per tutti

Bisogna dire che abbiamo apprezzato la trovata di Examu di progettare il sistema di combattimento intorno all'idea che i fan delle visual novel rappresentate nel roster, potessero non essere particolarmente avvezzi al genere dei picchiaduro a incontri: in questo modo, lo sviluppatore è riuscito a concepire un gioco facile da imparare ma decisamente difficile da approfondire. In questo senso, il roster ci è apparso fin da subito un po' sbilanciato. Pur proponendo gli archetipi del genere, abbiamo avuto l'impressione che le lottatrici difficili da controllare fossero più numerose di quelle maggiormente accessibili.

È abbastanza semplice selezionare Saber e sfruttare i suoi ampi attacchi in mischia, un po' meno gestire Saya e i suoi strampalati colpi a media distanza slegati dallo sprite del suo corpo. Le varie combattenti sono comunque molto diversificate e ciascuna è a suo modo unica da giocare, benché le mosse speciali a disposizione - da eseguire tramite le tradizionali rotazioni della croce direzionale o dello stick analogico, purtroppo non sempre reattive come avremmo voluto - siano effettivamente un po' poche, per quanto strategicamente congegnate. L'intero sistema di controllo si appoggia principalmente a cinque tasti: uno per gli attacchi leggeri, uno per quelli medi e uno per quelli pesanti, cui si sommano le geniali manovre di evasione e di respinta. Quest'ultime, infatti, permettono di schivare gli attacchi o allontanare il nemico tramite la semplice pressione dei tasti associati, e forniscono ai novizi un sistema semplice e intuitivo per ribaltare le sorti di una partita, sganciandosi da situazioni difficili in cui si troverebbero ad accusare le fantasiose combo che il gioco permette di inanellare. Come dicevamo, inoltre, è possibile richiamare in campo i due personaggi di supporto selezionati dopo aver scelto la combattente, purché l'indicatore di ricarica che ne determina la disponibilità sia pieno: questo espediente ne limita l'abuso, ma bisogna ammettere che la maggior parte di essi si è rivelata discretamente superflua, dato che alcuni "assist" sono eccessivamente potenti. Chiudono il cerchio le canoniche super mosse che innescano una brevissima sequenza a cartoni animati - qui chiamate Lethal Blaze - e alcune tecniche particolari, come i Variable Rush, che nelle mani di un giocatore esperto possono letteralmente inchiodare gli avversari. Ce ne siamo resi conto giocando online, grazie a una modalità multigiocatore decisamente ben strutturata che permette persino di scegliere la regione in cui cercare gli altri utenti: il netcode si è comportato piuttosto bene, nonostante qualche incertezza. Purtroppo Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel è un picchiaduro a budget ridotto - basti pensare che è il sequel spirituale di quello che potremmo considerare effettivamente un progetto amatoriale - e si nota dopo pochi minuti di gioco: il colpo d'occhio iniziale è ingannevole, perché spesso le animazioni discrete delle varie lottatrici tradiscono i loro sprite colorati e definiti. Ad averci lasciati maggiormente perplessi, invece, sono stati gli scenari quasi del tutto statici e la colonna sonora abbastanza anonima per chi non conosce le visual novel originali: due aspetti su cui si sarebbe potuto lavorare decisamente di più.

Multiplayer.it

6.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Il picchiaduro di Examu non ha equilibrio: vorrebbe essere adatto a tutti, ma non ci riesce. Si giocherebbe che è un piacere, se alcuni personaggi non fossero così legnosi, e a vedere le foto sembra un titolo bidimensionale curatissimo, finché non si contano le animazioni e si nota la generale povertà di dettagli. Dedicato soprattutto ai fan delle visual novel coinvolte, fallisce nel compito di proporre una modalità Story degna delle sue fonti, e alla stragrande maggioranza dei giocatori italiani le varie lottatrici non diranno un bel niente. Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel ha il sapore di un buon gameplay con un contorno di mediocrità, insomma: peccato.

PRO

  • Il sistema di combattimento è solido e intuitivo
  • Le lottatrici sono abbastanza diversificate
  • Pollice in alto per la modalità online

CONTRO

  • Non dirà nulla a chi non conosce le visual novel originali
  • Le modalità Story lasciano a desiderare
  • Tecnicamente mediocre