Rocketbirds 2: EvolutionTi spiedo in due 

Ratloop porta su PlayStation 4 e PlayStation Vita il sequel di Rocketbirds. Gli uccelli sono tornati!

Action shooter a base di volatili antropomorfi, dallo scaltro pollo-Rambo protagonista ai suoi tantissimi avversari, fra piccioni, pinguini e persino gufi, Rocketbirds: Hardboiled Chicken ha fatto il proprio debutto nel 2011 su PlayStation 3, dopo aver conquistato numerosi utenti grazie all'originale versione Flash. A qualche anno di distanza, eccoci qui a provare il sequel, Rocketbirds 2: Evolution, che fin dalle prime battute non sembra prendere più di tanto le distanze dal capitolo originale: la nemesi che dovremo affrontare, il dittatore Putzki, torna inspiegabilmente alla ribalta dopo la sua sconfitta nel primo episodio, e l'Hardboiled Chicken dovrà scoprire come ha fatto a resuscitare, all'interno di una campagna in single player composta da sei livelli in cui le sparatorie vengono inframezzate da tradizionali puzzle basati sul controllo mentale, sul ritrovamento di tessere magnetiche e sull'interazione con vari personaggi non giocanti.

Rocketbirds 2: Evolution è un buon titolo, con un umorismo pungente ed elementi puzzle di spessore

Croce e delizia

Completato rapidamente il tutorial che ci accompagna nelle prime fasi, Rocketbirds 2: Evolution ingrana la quarta e offre alcuni scontri frenetici, in cui però emerge subito uno dei punti deboli dell'impianto realizzato da Ratloop: l'approccio in stile twin stick shooter risulta sfuggente e impreciso, obbligando a rimanere fermi per poter centrare i bersagli, complice una linea di fuoco molto sottile; anche se in tal modo si rischia di subire ingenti danni e incorrere nel game over. Ti spiedo in due A dirla tutta, sono i controlli in generale a risultare un po' troppo scivolosi e privi di "peso": un peccato imperdonabile per un platform, benché tale fattore venga fortunatamente smussato dagli altri elementi del gioco, come il già citato puzzle solving. Dopo qualche sparatoria e l'eliminazione di un primo mini boss, infatti, il protagonista entra in possesso di un cellulare che gli permette di controllare la mente dei soldati nemici e spingerli, ad esempio, ad aprire porte oppure, nella versione più potente del dispositivo, a combattere contro i loro stessi compagni per poi autodistruggersi. Individuare di volta in volta l'angolazione giusta per agganciare il bersaglio rende più interessante questo aspetto dell'esperienza, di pari passo con l'individuazione sulla mappa (richiamabile tramite il d-pad o il touch pad, con tanto di scorrimento e funzione pinch-to-zoom) delle zone in cui il nostro intervento potrebbe essere necessario. Più avanti si aggiungono ulteriori sfaccettature, con il recupero di un altro agente speciale che dovremo caricarci in spalla e trasportare mentre esploriamo la base nemica, lasciandolo in prossimità di dispositivi elettronici perché vi si possa infiltrare e coprendogli di continuo le spalle.

Trofei PlayStation 4

I ventinove Trofei di Rocketbirds 2: Evolution si ottengono completando i sei capitoli della campagna, raccogliendo tutti i collezionabili sparsi nei livelli ed effettuando tutta una serie di azioni particolari, come ad esempio far finire i Gufi Spaziali nella melma, lasciare che Putzki si spari nel primo capitolo e salvare tutti gli ostaggi.

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Mamma, guarda! Un pollo!

I dialoghi fra i vari volatili, recitati in modo molto simpatico e convincente in inglese (con sottotitoli in italiano), disegnano il quadro di un prodotto dall'umorismo grezzo ma efficace che però, come accennato in precedenza, non riesce a prendere più di tanto le distanze dal primo episodio. Ti spiedo in due Ti spiedo in due Persino le variazioni sul tema sono le stesse, con l'Hardboiled Chicken che si ritrova a galleggiare in acqua o nello spazio, equipaggiato con un set di propulsori, e a difendersi dall'attacco di nemici in un contesto puramente sparatutto. Ci sono diversi momenti coinvolgenti, alla stregua dei boss, ma la componente action del gioco non riesce a esprimere appieno il proprio potenziale a causa dell'imprecisione dei controlli, a un arsenale sbilanciato e ad alcune soluzioni frustranti che vengono messe in atto quando il nostro personaggio viene colpito da raffiche ripetute, perdendo la capacità di reagire e subendo danni che possono portare anche al game over. La stessa campagna, che nel primo episodio poteva essere rigiocata per una durata maggiore, si completa nel giro di tre ore procedendo in modo relativamente spedito, e a fornire un po' di sostanza in più ci pensa unicamente la modalità Salvataggio, una cooperativa inedita in cui quattro giocatori, online o in locale, possono cimentarsi con missioni di recupero sempre differenti, in quanto generate da un sistema procedurale sulla base di quattro scenari. Se le meccaniche e la struttura di Rocketbirds 2: Evolution ricordano da vicino il primo capitolo, per quanto concerne il comparto tecnico si può invece parlare di una vera evoluzione. Fatto salvo l'accompagnamento musicale, affidato anche stavolta ai bei brani dei New World Revolution, la grafica abbandona infatti il cel shading in favore di uno stile più realistico, caratterizzato fra le altre cose da un interessante effetto di parallasse che conferisce tridimensionalità agli scenari pur mantenendo un contesto di gioco bidimensionale.

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7.0

Redazione

6.6

Lettori (2)

Rocketbirds 2: Evolution è un buon titolo, caratterizzato da un umorismo pungente e da elementi puzzle di discreto spessore e varietà fra dispositivi per il controllo della mente, chiavi da recuperare, interruttori da attivare tramite il trasporto di altri personaggi e così via. La connotazione action shooter dell'esperienza finisce però per deludere, a causa di un sistema di controllo impreciso e "scivoloso", unitamente a un arsenale sbilanciato e qualche soluzione molto discutibile (vedi i combattimenti corpo a corpo). Chi ha apprezzato il primo episodio, ad ogni modo, amerà anche questo sequel.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Dialoghi divertenti
  • Elementi puzzle ben implementati
  • Stile grafico gradevole e peculiare

Contro

  • Meccaniche sparatutto deludenti
  • Poche idee nuove
  • Più breve del primo episodio

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