Fuga infinita  1

Joan Mad Run prova a dare un'impronta shooter al genere degli endless runner

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Qualcuno potrà giudicarlo eccessivamente monotono e commerciale, ma bisogna dare al genere degli endless runner il merito di essere estremamente permeabile a influenze provenienti da altre categorie videoludiche. Nel corso degli anni abbiamo visto infatti platform, giochi di corse, action game e altre tipologie ancora declinate secondo i dettami di quello che è divenuta una delle correnti più forti in assoluto in ambito mobile. Ad ingrossare le fila di questa schiera di ibridi ci pensa ora Happymagenta con il qui presente Joan Mad Run, prodotto che aggiunge all'equazione una marcata componente sparatutto.

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Joan Mad Run è divertente e ben realizzato, ma con qualche accorgimento sarebbe stato un ottimo titolo

Sparagli ancora, Joan

In Joan Mad Run, l'utente è chiamato a vestire i panni della combattiva ragazza che dà il nome al gioco, tentando di portarla il più lontano possibile nel suo tentativo di fuga dalla cella in cui è rinchiusa. Il tutto si sviluppa su un piano bidimensionale suddiviso in tre corsie orizzontali che possono essere attraversate a piacimento dalla protagonista.

Seguendo il manuale del perfetto endless runner, il sistema di controllo è semplice, intuitivo e interamente basato su strisciate e tocchi: agendo sulla parte sinistra dello schermo si può spostare Joan da una corsia all'altra e cambiare l'arma in dotazione, mentre un tap e uno swipe nella metà opposta consentono rispettivamente di fare fuoco e di utilizzare lo strumento corpo a corpo. Come detto in apertura, infatti, Joan Mad Run abbina una spiccata componente shooter alle meccaniche casual che tutti oramai conosciamo a memoria: ecco dunque che lungo il percorso l'utente non deve soltanto fare attenzione a schivare ostacoli e pericoli vari, ma è chiamato anche a neutralizzare i nemici che trova sul proprio cammino, con ogni uccisione che garantisce punti extra capaci anche di moltiplicarsi in occasione di combo. Il tutto funziona decisamente bene grazie anche alle oculate scelte di design di Happymagenta: tanto per cominciare, l'arsenale a disposizione di Joan è molto ben fornito, e comprende pistole, fucili, mitragliatori fino ad arrivare ad armi a dir poco esotiche, con tutti gli strumenti che hanno un proprio preciso comportamento sul campo di battaglia. Le bocche da fuoco rappresentano anche la principale finalità di spesa delle monete che si possono raccogliere durante la fuga, indispensabili sia per acquistare nuovi modelli, sia per sbloccare potenziamenti per quelle già in proprio possesso. Un'altra freccia all'arco di Joan Mad Run è la manciata di tipologie di avversari che ci si palesano davanti, contraddistinti da diversi pattern di attacco che bisogna individuare in una frazione di secondo per poterli contrastare con efficacia: un aspetto che conferisce al titolo quel pizzico di strategia che non guasta mai.

Con una scelta atipica per un endless runner, poi, nel prodotto Happymagenta il game over non arriva al primo colpo subito, ma c'è invece un vero e proprio indicatore di salute (che strizza l'occhio addirittura al vecchissimo Wolfenstein 3D, con il volto della protagonista che si insanguina sempre più man mano che subisce danni) che può essere anche riempito raccogliendo i cuori che di tanto in tanto fanno capolino su schermo. Da registrare anche l'apparizione casuale di power-up che consentono di godere per qualche secondo di svariati bonus quali super velocità, invulnerabilità o munizioni infinite e che funzionano in maniera del tutto simile a quanto reso celebre dall'illustre Jetpack Joyride. Finora abbiamo elencato tutti i motivi che sembrerebbero dipingere Joan Mad Run come un riuscito mix di generi, purtroppo però gli sviluppatori sono caduti in un passo falso abbastanza evidente che impedisce al titolo di raggiungere una valutazione più elevata. Il problema sta proprio nell'aver adottato un modello di progressione in stile action game mantenendo però le meccaniche di restart tipiche degli endless runner: in buona sostanza, il gioco conta su scenari ben definiti inframmezzati addirittura da boss di fine livello, ma se si muore bisogna per forza ricominciare dall'inizio. Dare la possibilità al giocatore di ripartire da un checkpoint avrebbe sicuramente aiutato un titolo che invece così com'è rischia di venire a noia un po' troppo presto.

Multiplayer.it

7.7

Lettori (1)

7.0

Il tuo voto

Joan Mad Run mette sul piatto una serie di ottimi elementi: una grafica accattivante quanto basta, un sistema di controllo semplice e preciso e un gameplay che unisce in maniera convincente i due mondi degli endless runner e degli shooter. Gli sviluppatori di Happymagenta avrebbero però fatto meglio a dotare il titolo di un sistema di checkpoint, senza il quale - complice anche un livello di difficoltà tutt'altro che morbido - il rischio di abbandonare l'esperienza a causa della frustrazione o della ripetitività si fa piuttosto serio.

PRO

  • Divertente e frenetico
  • Design azzeccato
  • Ottimo sistema di controllo

CONTRO

  • Inevitabilmente ripetitivo
  • Livello di difficoltà talvolta esagerato
  • Dei checkpoint avrebbero fatto comodo