Marina Militare - Italian Navy SimCielo e mare, sul cellulare 

Siamo saliti a bordo della Amerigo Vespucci per provare l'ultimo simulatore di RORTOS

Un evento di presentazione di un videogioco nel Bel Paese è cosa comune: sedi distaccate di sviluppatori e distributori esteri qui ce ne sono una marea, e il modo più facile per far interessare la stampa (specializzata e non) a un titolo è organizzare una prova diretta o una dimostrazione. Di solito però si va in giornata a Milano o a Roma, diretti verso un ufficio con qualche console/PC di prova dove al massimo si ha la possibilità di intervistare uno sviluppatore dopo aver testato il gioco in questione (spesso l'intervista avviene tramite Skype o programmi simili). Capita di rado di vedere eventi particolarmente pomposi o lussuosi dalle nostre parti, dunque, men che meno se il titolo in questione è un gioco per tablet o cellulari, alla faccia dei soldi che girano nel campo. Immaginate pertanto il nostro stupore quando ci siamo ritrovati a La Spezia sul ponte della leggendaria Amerigo Vespucci, per provare un simulatore per dispositivi mobile di nome Marina Militare Italian Navy Sim. Sappiamo che non è facile distogliere la mente dalla lunghezza del titolo, ma si parla pur sempre di un gioco completamente made in Italy da RORTOS, con il benestare della Marina Militare nostrana, e capace di ribaltare almeno parzialmente i nostri preconcetti sul gaming mobile. Pare infatti che di mercato per i simulatori in questo settore ce ne sia parecchio e che tra gli sviluppatori presenzino veramente pochi team in grado di competere con questa software house italiana.

Siamo saliti sulla Amerigo Vespucci per provare il nuovo simulatore di RORTOS: ecco la nostra recensione

Navigare a terra

La scelta della Amerigo Vespucci, oltre che suggestiva, non è stata certo casuale: l'ultimo simulatore di RORTOS infatti permette persino di navigare con una versione virtuale della splendida nave scuola, che ha appena festeggiato il suo 85esimo anniversario ed esporta da sempre la bellezza della navigazione in tutto il mondo. Il gioco non è però incentrato esclusivamente sulle navi: permette di controllare vari velivoli, tra cui un Harrier e un paio di elicotteri, il cui utilizzo viene diviso in varie missioni. Cielo e mare, sul cellulare Nel mix di compiti disponibili vi sono lo spegnimento di incendi, missioni di controllo marittimo (come il trasporto feriti o il rilascio di boe), missioni di ricerca in notturna con visuale a infrarossi e classici atterraggi su portaerei o su piste d'aeroporto. Una discreta varietà di opzioni, che viene supportata molto bene da meccaniche che mescolano la simulazione al volo arcade. Gran parte dei mezzi infatti viene controllata con precisione tramite un misto di comandi touch e giroscopio, e in particolare richiede di regolare con precisione certi valori tramite leve chiaramente visibili su schermo. Non siamo davanti certo alla complessità di un Flight Simulator, ma si parla comunque di un sistema ben più profondo rispetto a quelli a cui i titoli mobile ci hanno abituato, che peraltro è strutturato in modo abbastanza furbo da non annullare il divertimento in favore di una massa ingestibile di fattori da gestire. C'è una continua ricerca della precisione matematica assoluta, ma non manca un po' di sana euforia per le manovre e le sensazioni trasmesse. Il sistema di controllo delle navi, come giusto che sia, differisce poi sostanzialmente da quello degli elicotteri e dei velivoli. L'Harrier ad esempio dispone della possibilità di atterrare verticalmente, mentre gli elicotteri devono gestire con precisione la potenza in atterraggio.

I am on a boat, and on a plane

In particolare con le navi vi troverete spesso a usare il comando per l'accelerazione del tempo di gioco, vista la loro lentezza in manovra, mentre difficilmente ne avrete bisogno a bordo di un rapido ed agile caccia a reazione. Cielo e mare, sul cellulare Si tratta, ora della fine, di un bel mix di sistemi, che perde un po' di verve in assenza di obiettivi, ma riesce a catturare un appassionato con facilità. Oltre alla scelta del mezzo e della missione, il gioco permette addirittura di selezionare le condizioni atmosferiche, con tanto di possibilità di utilizzare quelle del momento (si basano ovviamente sul meteo in tempo reale). La principale pecca sta nel fatto che buona parte dei suoi contenuti non sono gratuiti, poiché il prezzo per ogni scenario - se paragonato alla media dei titoli mobile - è altino. Per carità, apprezziamo il fatto che parte delle missioni e lo scenario base siano gratis: permettono agli utenti di farsi un'idea precisa del prodotto e di decidere in seguito se spenderci qualche soldo, però ogni scenario costa 2.99 euro, e in toto li si può acquistare per circa 7 euro. Prezzi giustificabili in primis perché su mobile i simulatori di questa qualità sono praticamente zero. Italian Navy Sim non è inoltre privo di magagne tecniche: in un paio di occasioni un bug ci ha impedito di partire con serenità dalla portaerei su cui si trovava il nostro Harrier, perché questo è affondato nella pista a inizio missione, mentre su dispositivi mobile di fascia media il gioco arranca a dir poco, diventando piuttosto faticoso da controllare. Insomma, sul recente tablet Apple provato a bordo dell'Amerigo Vespucci la risposta dei comandi era eccellente, mentre sul nostro Samsung Galaxy S5 il simulatore, pur funzionando, è risultato molto più difficile da gestire. La sua natura parzialmente free è utile anche per valutare le effettive prestazioni sull'hardware a vostra disposizione.

Cieli tricolore

La corsa al realismo degli sviluppatori li ha portati a utilizzare scan satellitari molto precisi per poter mettere in campo delle mappe di Taranto, La Spezia e Catania credibili. Trattasi di titolo mobile, quindi aspettatevi un terreno parecchio sfocato in volo, tuttavia la cura riposta nella riproduzione dei modelli tridimensionali delle navi e dei velivoli del titolo è innegabile (almeno se li si paragona alla media dei videogiochi per mobile). Cielo e mare, sul cellulare I RORTOS paiono andarne fieri, perché nel titolo c'è una galleria 3D per ogni mezzo, che permette di osservare i modelli nel dettaglio. L'unico elemento grafico a stonare leggermente, nell'insieme, è il vento, che viene indicato molto chiaramente con dei vettori azzurri durante la navigazione ma non si fonde particolarmente bene con il realismo delle mappe. L'ultimo problemuccio è legato alla fisica: in acqua le navi si comportano bene, e in volo non vi sono mancanze di sorta, ma all'atterraggio gli impatti sono "gommosi". Si torna sempre alla questione della simulazione parziale, ma un pochino di peso in più a nostro parere aiuterebbe l'immersione del giocatore. Detto ciò, non c'è nulla di simile a Marina Militare Italian Navy Sim sul mercato, e a questo risultato la casa è arrivata dopo anni di lavoro, nati dall'amore per i simulatori del loro CEO Roberto Simonetto (pare che abbia iniziato a lavorare su questo genere di progetti per pura passione, e che dopo aver avuto un successo superiore a tutte le più rosee aspettative abbia deciso di metter su una squadra di sviluppatori vera e propria). L'obiettivo finale di RORTOS - e della Marina in questo caso, che pare appoggiarli completamente - è diffondere la passione per le navi e il volo in tutta la nostra penisola, un obiettivo che hanno già in larga parte portato a termine piazzando milioni di simulatori in tutto il mondo. Quest'ultimo videogioco sembra quello più curato e interessante della loro ormai sostanziosa lineup, e chissà che non possa essere un punto di partenza per lavori ancor più ambiziosi. Di certo c'è che la casa sta già sperimentando con le nuove tecnologie, visto che il simulatore supporta il google cardboard in modo discreto. Un titolo del genere riadattato alla VR potrebbe avere un enorme successo per coloro che preferiscono i visori mobile low cost a Oculus e Vive.

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8.0

Redazione

S.V.

Lettori

Marina Militare Italian Navy Sim è l'ennesimo simulatore mobile di ottima fattura ad opera dei RORTOS e uno dei loro titoli più ambiziosi. Non è un gioco perfetto, ha una generale carenza di contenuti e ve lo sconsigliamo se non disponete di un device dotato di una buona potenza di calcolo, ma all'interno del suo genere è indubbiamente al top. Proprio perché i margini di miglioramento ci sono, e sono parecchi, riteniamo giusto premiarlo con una buona valutazione, senza esagerare. I RORTOS hanno dopotutto dimostrato di sapere il fatto loro finora; chissà che non riescano davvero a limare il loro engine fino ad ottenere il simulatore mobile definitivo.

Aligi Comandini
 

Pro

  • Tecnicamente notevole per un titolo mobile
  • Gameplay curato e non eccessivamente simulativo
  • Su mobile non c'è nulla di simile

Contro

  • Arranca su device di fascia medio-bassa
  • Scenari aggiuntivi a pagamento

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