La fine del sogno  7

Dreamfall Chapters arriva alla sua degna conclusione con il quinto episodio: Redux

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29,99 €

L'ultimo capitolo di una serie episodica ha il ruolo fondamentale di determinare il senso complessivo dell'opera. È il momento in cui tutti i nodi vengono sciolti e la storia si conclude, con il finale che ricade a pioggia su quanto fruito in precedenza.

Nel caso di Redux, il quinto capitolo di Dreamfal Chapters, ci troviamo di fronte alla conclusione di un'intera saga, che per motivi principalmente economici non potrà probabilmente più andare più avanti. Lo sviluppo del gioco è stato travagliato e, dopo una campagna Kickstarter di successo, finita con più di un milione e mezzo di dollari raccolti, e il finanziamento del Norwegian Film Institute, non è riuscito a ritagliarsi una quantità di appassionati tale da potersi reggere sulle proprie gambe. Insomma, Dreamfall Chapters ha arrancato parecchio sul mercato, al punto che ci sono stati diversi rallentamenti nelle uscite. Probabilmente gli episodi sono stati portati avanti più per una forma di rispetto dell'utenza che per una concreta prospettiva di ritorno economico. Addirittura l'intera serie è stata data in regalo durante i recenti saldi di GOG (il negozio digitale di CD Projekt Red), a chi spendeva una certa quantità di denaro. Non si tratta propriamente di un segno positivo. Peccato, perché visto il retroterra, l'opera di Ragnar Tørnquist avrebbe meritato una maggiore considerazione da parte dei videogiocatori. Comunque, a diciassette anni dal lancio di The Longest Journey, è arrivato il momento di tirare le somme.

Dreamfall Chapters chiude la serie e la saga con Redux: lo abbiamo recensito

La serie The Longest Journey

Ecco com'è composta la serie The Longest Journey:

The Longest Journey - 1999
Dreamfall: The Longest Journey - 2006
Dreamall: Chapters - dal 2014 al 2016, divisa in:
- Reborn (21 ottobre 2014)
- Rebels (12 marzo 2015)
- Realms (25 giugno 2015)
- Revelations (3 dicembre 2015)
- Redux (17 giugno 2016)
The Longest Journey Home (cancellato - doveva essere finanziato con la campagna Kickstarter di Chapters, ma l'obiettivo secondario che lo comprendeva non è stato raggiunto)

Tradizioni

Redux conclude le storie dei personaggi conosciuti nei capitoli precedenti. Il giocatore controllerà a turno Zoë Castillo, Kian e Saga, in luoghi noti e in altri inediti. L'intero episodio è molto più guidato dei precedenti, nel senso che ci sono molte più sequenze filmate. Puzzle e interazioni, dal canto loro, sono ridotti all'osso e, in generale, sono di facile risoluzione.

Non che i quattro capitoli precedenti offrissero chissà quale sfida, ma in questo caso è evidente come si sia sentito il bisogno di rendere il racconto centrale a discapito del resto. Senza entrare nel dettaglio di ciò che viene narrato, possiamo assicurarvi che, se amate i personaggi del gioco, alcune situazioni non vi lasceranno indifferenti. Anzi, se siete particolarmente coinvolti nelle loro storie potreste arrivare addirittura alle lacrime. Purtroppo Redux si porta dietro alcuni dei difetti dell'intera serie, che con il tempo non sono stati risolti. Ad esempio l'inizio offre subito un esempio del famigerato sistema di interazioni alla cieca, con azioni che si sbloccano solo a certe condizioni. Chi conosce Dreamfall Chapters sa a cosa ci riferiamo: in certi casi si interagisce con un hotspot senza ottenere nulla, per poi scoprire che per sbloccare la giusta interazione bisognava prima fare altro (risolvere un puzzle, parlare con un personaggio e così via), senza però che il gioco ci abbia dato alcun suggerimento in merito. Il risultato è che quando ci si trova in frangenti simili si finisce per interagire a ripetizione con tutti gli hotspot per cercare di mandare avanti l'avventura. La prima area di Redux fa esattamente questo. Ovviamente arrivati al quinto capitolo non si rischia di abbandonare il gioco per un problema simile, però rimane forte il sospetto che certe meccaniche siano state implementate più per allungare il brodo che per intrigare il giocatore.

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Storie che s'incrociano

Superato l'impasse iniziale arrivano le attese rivelazioni. Ora, se avete giocato Dreamfall: The Longest Journey e lo avete apprezzato vi troverete a vostro agio con quanto viene raccontato. A un primo approccio il tutto può apparire abbastanza contorto, ma in ultima analisi il suo senso ce l'ha.

Del resto Tørnquist ha sempre amato gli intrichi logici e lessicali permessi dall'onirismo. L'unico personaggio che si è rivelato debole e poco approfondito è Saga. Non che manchino momenti narrativi forti che la vedono protagonista, compresa una scena madre di un certo impatto. Ma tra i tre personaggi principali è sicuramente quello che appare più slegata dal contesto; la cui storia cioè sembra essere stata incastrata a forza in quella generale. Molti si aspettavano qualcosa di più per lei di quanto le è stato infine dedicato e i risvolti delle sue vicende sono sì inattesi, ma nel senso peggiore del termine. Non che non sia un personaggio determinante, badate bene, solo che il suo punto di arrivo è fin troppo arbitrario rispetto a quanto raccontato. Probabilmente nei piani degli sceneggiatori, il suo doveva essere un ruolo squisitamente metanarrativo. In parte lo è, ma è proprio scoprendolo che viene svalutato quanto accaduto prima. Del resto le storie degli altri personaggi compensano ampiamente la debolezza di Saga, con Zoë che conquista completamente la scena in alcuni momenti fortemente drammatici.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore Intel Core i7-4770
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 960
  • Sistema operativo Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore Core 2 Duo 2GHz o equivalente
  • 3 GB RAM
  • Scheda video Intel HD Graphics 4000
  • DirectX 9.0 c
  • Sistema operativo Windows 7

Scelte

Nelle circa cinque ore che compongono l'episodio, e che fanno durare Dreamfall Chapters circa ventiquattro ore nel suo insieme, si ritrovano un po' tutte le situazioni vissute in passato. C'è una fase stealth legata a Zoë simile a quelle affrontate da Kian nei primi quattro capitoli, ci sono sezioni esplorative molto buie che rappresentano i momenti più da avventura grafica dell'intero gioco, ci sono enigmi assortiti, come già detto non molto difficili, e c'è tanto racconto.

Purtroppo manca anche qualcosa di ciò che ci si poteva attendere. Ad esempio si scopre con un certo disagio che le scelte fatte in precedenza non hanno un grosso impatto sulla conclusione dell'avventura. Capiamo che infilare scelte morali nei giochi d'avventura sia di gran moda, perché sembrano esaltare il ruolo del giocatore dandogli un falso senso di libertà, ma bisogna anche fare in modo di dargli la giusta rilevanza, altrimenti finiscono per essere un inutile orpello. Un altro problema legato alle scelte, in questo caso incidentale, nasce dall'attesa patita dai giocatori tra un episodio e l'altro. Se avete giocato gli episodi di Dreamfall Chapters al momento del lancio, alcuni dettagli del capitolo finale potrebbero sfuggirvi, a meno che non abbiate un'ottima memoria. In effetti dall'uscita dei primi episodi sono passati anni, non mesi. Si tratta di un problema conosciuto dei videogiochi episodici: più tempo passa tra un capitolo e l'altro, più ci si allontana dai personaggi. Il nostro consiglio è quindi quello di rigiocarveli tutti insieme, se vi va, così da non perdervi nulla per strada, soprattutto le vicende di alcuni personaggi secondari. Vi gusterete il gioco molto di più. Dal punto di vista tecnico c'è poco da dire che non sia già stato detto nelle recensioni dei capitoli precedenti: Dreamfall Chapters compensa alcuni problemi tecnici, dovuti probabilmente al livello produttivo, con uno stile affascinante. Alcuni luoghi, pur poveri di dettagli, sono eccellenti nella loro costruzione architettonica e concettuale. Ottimo il lavoro svolto sulla colonna sonora, che si mantiene di alto livello, come del resto lo era negli altri quattro capitoli. Insomma, chi cerca in un videogioco anche un'esperienza estetica, oltre che dell'intrattenimento, ne sarà soddisfatto.

Multiplayer.it

7.5

Lettori (1)

7.0

Il tuo voto

Redux è il degno finale di una serie che, tra alti e bassi, è riuscita a mantenere alto il livello narrativo per tutta la sua durata. Ovviamente se avete giocato i capitoli precedenti, non potete perdervi questo, mentre se siete tra i dubbiosi sull'intero progetto, sapere che il finale rende merito all'intera opera potrebbe convincervi ad acquistarla. Peccato solo per alcuni difetti strutturali, soprattutto nelle parti più giocate, che ne limitano un po' l'impatto complessivo. Comunque è stato un bel viaggio. Uno di quelli che, mouse alla mano, non ci pentiamo di aver compiuto.

PRO

  • Belle le storie conclusive di Zoë e Kian
  • Ambienti costruiti con gran gusto estetico
  • Finale emozionante

CONTRO

  • La storia di Saga non è convincente come le altre
  • Le scelte fatte negli episodi precedenti hanno meno peso di quanto si sperava