Tre contro tutti  51

In attesa dell'uscita del film nelle sale italiane, diamo un'occhiata a Suicide Squad: Missione Speciale

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Suicide Squad: Missione Speciale si distingue subito dalla pletora di tie-in che affollano il mercato mobile per un dettaglio fondamentale: è davvero gratuito, senza dunque poggiarsi su quegli arcinoti (e spesso antipatici) meccanismi free to play che prevedono in un modo o nell'altro il pagamento di piccole somme per poter proseguire senza ricorrere a grinding o tempi di ricarica. È sufficiente scaricare l'applicazione per sollazzarsi con un FPS che consente di vestire i panni di Deadshot, Harley Quinn o El Diablo, impegnati in meccaniche ludiche che ricalcano quelle delle modalità Orda tipiche di tanti sparatutto competitivi.

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Apprezzabile perché gratuito, Suicide Squad: Missione Speciale si rivela però fin troppo ripetitivo

Suicidio di gruppo

Già dal menu principale si capiscono le intenzioni di Suicide Squad: Missione Speciale di andare dritto al sodo senza troppi fronzoli: è possibile modificare le opzioni, guardare il trailer del film, visualizzare le classifiche online e soprattutto lanciarsi nell'unica modalità di gioco disponibile, che peraltro non perde nemmeno troppo tempo a dare un contesto narrativo all'azione.

Una brevissima sequenza mostra infatti un elicottero che si schianta, dalla cui carcassa escono i tre protagonisti costretti a difendersi dall'attacco di mostri umanoidi all'interno di uno scenario cittadino. Un paio di schermate di tutorial si dimostrano più che sufficienti a istruire l'utente sul gameplay, di fatto suddiviso in una serie di fasi che si concludono quando tutti i nemici vengono eliminati, consentendo così di passare a una differente porzione di scenario per ricominciare il processo. All'inizio di ogni round si può scegliere quale dei tre (anti)eroi impersonare, tutti abbastanza diversificati tra loro da garantire un approccio diverso al gioco. Deadshot è il personaggio più vicino agli standard degli sparatutto, armato di un fucile automatico e di pistole da polso che lo rendono il più efficace dalla lunga distanza; El Diablo punta invece tutto sul combattimento a corto raggio, sfruttando la sua abilità di lanciare fiamme dalle mani; Harley Quinn rappresenta infine un compromesso tra i due precedenti, potendo sparare ai nemici con un revolver o colpirli duro con la sua proverbiale mazza da baseball. Al di là di quanto appena descritto, le abilità offensive dei protagonisti sono completate da una mossa speciale personalizzata attivabile dopo aver incassato un determinato quantitativo di uccisioni e che aiuta a far piazza pulita di avversari con in più il valore aggiunto di un punteggio bonus.

Un aspetto questo da non trascurare, dato che non essendoci una vera e propria campagna o una modalità multiplayer, l'unico vero obiettivo perseguibile dal giocatore in Suicide Squad: Missione Speciale è proprio il raggiungimento dell'hi-score, che purtroppo però passa attraverso a delle scelte di design oltremodo infelici che inficiano pesantemente l'aspettativa di vita del titolo. Al di là di una struttura ludica evidentemente ripetitiva, il maggior limite del prodotto sta nell'assenza di un qualsivoglia modello di progressione che stimoli a ripartire dopo un game over o l'abbandono di una partita: ogni volta che i tre protagonisti vengono sconfitti o si chiude l'applicazione, l'unica alternativa è ricominciare dall'inizio senza nemmeno aver ereditato i potenziamenti accumulati nella precedente partita. Una soluzione che inevitabilmente porta il gioco stufare molto presto, ed è un peccato considerando la bontà dei valori produttivi messi in campo dagli sviluppatori: dal punto di vista grafico, un gustoso stile in cel shading si accompagna con una fluidità invidiabile, mentre sotto il profilo dei controlli tutto funziona alla perfezione, grazie a due stick virtuali che permettono di gestire agevolmente movimento e mira con il personaggio che fa fuoco in autonomia ogni qual volta un nemico viene inquadrato dal reticolo.

Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

È vero che a caval donato non si guarda in bocca, e va dato merito a Suicide Squad: Missione Speciale di non aver ceduto alle lusinghe degli acquisti in-app mantenendosi completamente gratuito a differenza di tanti suoi illustri colleghi: tuttavia, il gioco presenta comunque dei difetti abbastanza evidenti che ne limitano l'appeal già sul breve periodo. Seppur tecnicamente valido e frenetico e divertente quanto basta, il titolo soffre di un'evidente ripetitività, amplificata dalla grave assenza di un sistema di checkpoint che costringe l'utente a ricominciare daccapo a ogni partita.

PRO

  • Buon impianto audiovisivo
  • Sistema di controllo all'altezza
  • Divertente alle prime battute...

CONTRO

  • ...ma diventa subito ripetitivo
  • Mancano checkpoint e sistema di progressione
  • Nemici particolarmente anonimi