Maximum CarVado al maximum 

Maximum Car è arrembante nel titolo, ma lo sarà anche nel gameplay?

Il mondo dei prodotti free to play in ambito mobile comincia a farsi parecchio affollato, e si intravedono le prime difficoltà degli sviluppatori nel proporre qualcosa che sia minimamente innovativo dal punto di vista della struttura ludica o perlomeno per ciò che concerne i meccanismi di monetizzazione. Per questo motivo, una delle tendenze predominanti dell'ultimo periodo è quella di assemblare nuovi giochi prendendo pezzi di idee e soluzioni da titoli già esistenti, nella speranza di ottenere un risultato finale che abbia un gusto diverso dal solito. Maximum Car rientra appieno in questa categoria, sfoggiando una grafica a la Minecraft, un'impostazione a la OutRun ed elementi di gameplay che ricordano Burnout. Andiamo a scoprire se si tratta di un mix vincente.

Blocco al traffico

Come si evince dal caps lock utilizzato per il titolo, Maximum Car è un prodotto che rifiuta ogni accenno di sobrietà ed eleganza per puntare tutto su un feeling "tamarro" portato all'estremo, con le conseguenze positive e negative del caso: se dunque certe esagerazioni fanno sorridere, altre si rivelano oltremodo fastidiose, come ad esempio i commenti vocali - peraltro registrati con una qualità pessima - che sottolineano ogni azione saliente compiuta dal giocatore. Vado al maximum Ma andiamo con ordine, cominciando a descrivere una struttura ludica che si rifà apertamente a un classico come OutRun, con l'utente che deve guidare la propria auto all'interno di percorsi contraddistinti da carreggiate enormi, lunghi rettilinei e docili curve da affrontare rigorosamente in derapata. Il breve tutorial che accompagna i primi passi nel gioco risulta più che sufficiente per assimilare i semplici controlli ideati dagli sviluppatori: l'accelerazione è automatica, quindi bisogna preoccuparsi soltanto di toccare i bordi dello schermo per sterzare ed eseguire delle strisciate verso l'alto ai due lati della macchina rispettivamente per liberare il turbo o lanciare un missile. Scopo principale di ognuna delle gare di Maximum Car è infatti di arrivare primi al traguardo superando o distruggendo tutti gli avversari che ci si parano davanti, sfruttando i razzi appena citati o eseguendo dei veri e propri takedown in stile Burnout, urtando dunque una vettura concorrente ad alta velocità. Le analogie con la celebre saga racing di Criterion non si fermano però qui, dato che il giocatore viene premiato per la sua guida spregiudicata, ottenendo punti bonus per sorpassi, schivate, derapate e secondi di permanenza nella corsia di traffico opposta. Vado al maximum Il tutto funziona abbastanza bene, senza acuti particolari e con qualche ingenuità di design abbastanza evidente: per quanto divertente e immediato, Maximum Car fatica a nascondere una certa pochezza di fondo, che si manifesta con tracciati che sembrano un po' tutti uguali e una palpabile inconsistenza degli avversari che finiscono per essere poco più di bersagli mobili. Forse è anche per questo motivo che gli sviluppatori hanno deciso di adottare un sistema di monetizzazione decisamente meno comune nell'ambito dei free to play: anziché pretendere soldi veri per sbloccare nuove auto da utilizzare in pista (acquistabili invece con i gettoni che vengono generosamente elargiti in base alle proprie performance di guida), Maximum Car si comporta come un cabinato da sala giochi, pretendendo il pagamento di una somma per poter essere fruito dal giocatore. Si può aggirare la questione lasciando passare del tempo tra una partita e l'altra o acconsentendo a guardare degli spot pubblicitari, ma rimane una scelta che indubbiamente scontenterà più di qualcuno. Così come non per tutti è la "cubettosa" veste grafica del prodotto, che lo fa sembrare quasi una mod di Minecraft rendendolo senza dubbio tipico ma anche molto lontano dall'essere spettacolare.

Maximum Car diverte, ma tende ad esaurire il suo turbo piuttosto in fretta

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7.0

Redazione

S.V.

Lettori

Nonostante le premesse, Maximum Car è molto meno esagerato di quanto vorrebbe far credere: dietro a una facciata spregiudicata si cela infatti un racing game arcade tanto immediato e divertente quanto superficiale e ripetitivo, che finisce per esaurire i propri argomenti piuttosto presto. Condito da uno stile grafico particolare ma non necessariamente gradevole, da un accompagnamento sonoro che può risultare persino fastidioso e da meccanismi di monetizzazione che pongono dei limiti al numero di partite che si possono fare, Maximum Car va benissimo per qualche partita nei ritagli di tempo, ma difficilmente rimarrà a lungo sugli smartphone di chi vorrà scaricarlo.

Fabio Palmisano

Pro

  • Un mix tra OutRun e Burnout
  • Sistema di controllo valido
  • Stile grafico originale...

Contro

  • ...ma che può non piacere
  • Decisamente superficiale e ripetitivo
  • Livello di sfida abbastanza basso

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