WRC 6Sei volte fango 

Kylotonn ritorna su sterrato, ecco la nostra recensione di WRC 6

Dopo aver preso le redini del franchise dedicato al campionato rally ufficiale, precedentemente in mano a Milestone, la francese Kylotonn Games (KT Racing), ormai specializzata in titoli di corsa, ci riprova con una nuova iterazione, che arriva a un anno esatto dalla precedente. WRC 6 si propone come versione evoluta rispetto allo scorso capitolo, che sicuramente denunciava diverse incertezze, nonostante un primo tentativo tutto sommato incoraggiante. Le aspettative per questo secondo appuntamento erano quindi piuttosto alte, considerando che l'eccellente DiRT Rally ha alzato vertiginosamente l'asticella qualitativa nel genere, eravamo quindi molto interessati allo scoprire le migliorie apportate a questo episodio e di quanto possa rappresentare un'alternativa allo splendido lavoro di Codemasters. Proseguite nella lettura per scoprire com'è andata.

WRC 6 riesce a divertire grazie al suo sistema di guida ibrido

Una scorpacciata di contenuti

Una volta avviato il gioco siamo rimasti alquanto sorpresi dalla mancanza cronica di novità nella presentazione dei menu, quasi indistinguibili dall'anno scorso. Tutto è rimasto invariato, inclusa la scelta dei colori e la deprimente musica sinfonica relegata in sottofondo. Sei volte fango Bisogna dire che i menu risultano piuttosto funzionali, ma come primo approccio denota una certa pigrizia da parte di Kylotonn Games, anche considerando il fatto che poteva essere almeno cambiato l'accostamento di verde acido e bianco, non proprio ideale. Le opzioni di gioco sono le medesime che già conosciamo, inclusa la gara rapida e la carriera, che però beneficia di qualche cambiamento di rilievo: siamo ancora ben lontani da prodotti maggiormente rifiniti come quelli Codemasters, ma almeno si nota un certo impegno nel proporre una modalità singolo giocatore più articolata della precedente. Oltre all'intero campionato WRC e categorie annesse, è anche possibile personalizzare il proprio rally scegliendo la tappa desiderata. La scelta è vasta ed è anche il più importante vantaggio su DiRT Rally, ben 14 tappe che annoverano diversi circuiti, in totale più di 60. Troviamo l'immancabile rally di Sardegna, quello tedesco e addirittura quello cinese, il Beijing Rally 2016. Altra novità da evidenziare è la presenza delle prove super speciali, assenti nel precedente capitolo, che ingrossano ulteriormente il numero di circuiti e che portano, come nel caso del rally spagnolo, le piste cittadine. Ogni stage può essere percorso, nel caso della partita libera, a diverse ore della giornata e condizioni meteo, ma la pioggia rimane confinata a specifiche località. A questo punto mancano solo le gare di Rally Cross a un pacchetto davvero soddisfacente, che include di serie l'intera stagione 2017 eSports WRC. I contenuti sono tantissimi e garantiscono una longevità elevata.

Fango ibrido

Il sistema di guida utilizzato per WRC 6 non si discosta dal precedente e consiste ancora in un ibrido tra simulazione e semplicità arcade, ed è una scelta ragionevole per non andarsi a scontrare direttamente con il rigore simulativo della concorrenza. Bastano pochi minuti per prendere confidenza con le frenate e derapate, complice una interpretazione del terreno volutamente approssimativa per garantire una notevole stabilità del mezzo. Sei volte fango Lo stesso design dei circuiti si adegua a questo sistema non ambizioso ma pratico, concedendo meno al realismo e arricchendo le corse con qualche passaggio più articolato e piuttosto divertente, anche se a volte non sempre leggibile. Questo non significa che WRC 6 sia un titolo facile, tutt'altro, le curve devono essere interpretate correttamente per evitare sgradevoli uscite di strada o impatti a bordo pista, inoltre è stato implementato un nuovo sistema di penalità molto severo: anche solo un reset della posizione della macchina, spesso necessario dopo gravi incidenti, viene pagato con l'aggiunta di secondi preziosi. Si tratta di una novità che non abbiamo gradito completamente, dal momento che l'errore in sé costa già una perdita di tempo spesso fatale nell'ottica dei record, questo sistema rende più arduo arrivare tra le prime posizioni della classifica. È stato inoltre eliminato del tutto l'opzione di riavvolgimento per recuperare manovre sbagliate, una scelta coraggiosa e coerente con le penalità, ma che finisce per inasprire le conseguenze di quanto sopra descritto. Altra novità della carriera, che include scuderie e nomi fedeli alla realtà, è rappresentata dal setting della vettura, molto più elaborato rispetto al precedente capitolo ma che non influenza poi più di tanto la resa in gara. Da evidenziare l'encomiabile inclusione dello split-screen per le partite multigiocatore.

Trofei PlayStation 4

WRC 6 presenta un discreto numero di trofei da conquistare, considerando la quantità di contenuti presente ci vorrà del tempo per arrivare all'agognato Platino, ma almeno siete certi che terminando tutte le tappe, quindi affrontando normalmente il gioco, conquisterete subito 14 bronzi.

Alla ricerca della fluidità

Tecnicamente Kylotonn Games ha lavorato duro per migliorare il suo titolo, se i menu non testimoniano grosse novità e fanno piuttosto pensare a un aggiornamento, una volta scesi in pista le differenze rispetto all'anno scorso sono subito evidenti. La versione Xbox One di WRC 5 girava a 30 fotogrammi al secondo e molte incertezze, quella PlayStation 4 di WRC 6 utilizzata per la recensione è più ambiziosa e punta a sessanta fotogrammi, nonostante permangano cali più o meno bruschi, specie in curva e in base alla complessità dello scenario o gli effetti. Il risultato è una resa incostante che non giova molto alla fluidità, gravata tra l'altro da un invasivo screen tearing. In sostanza, nel tentativo di mantenere stabile il frame rate, il motore grafico è costretto a dividere in due lo schermo, con un grave deterioramento dell'immagine. Sei volte fango I compromessi non si limitano a questo, ma vanno a coinvolgere anche gli stessi particolari delle ambientazioni, che risultano maggiormente semplificate come carico poligonale e presentano numerosi effetti di pop in. Le texture in lontananza perdono considerevolmente in dettaglio. Molto ben realizzate risultano invece le vetture, particolareggiate e ricche di effetti sulle carrozzerie. Un altro passo in avanti viene registrato a livello di illuminazione ed effetti, nettamente superiori all'anno scorso e che possono esprimersi al meglio nelle corse all'alba, con una resa davvero piacevole. Altalenante invece l'audio: non sono stati risolti alcuni bug del precedente capitolo, come uno sporadico effetto eco sui motori che dovrebbe manifestarsi solo nelle gallerie, ma la qualità generale è fortunatamente aumentata. L'accompagnamento audio - completamente in italiano - ha risultati non sempre apprezzabili, WRC 6 è caratterizzato da un commentatore decisamente loquace, che ci accompagna spiegando i menu ma anche commentando le gare e le anteprime dei nostri avversari, con un effetto stile presentazione televisiva piacevole. Una volta in gara, però, la stessa voce assume il ruolo di navigatore, con effetti a volte esilaranti: la velocità con cui vengono lette le curve e la differenza di tonalità utilizzata in fase di registrazione, con vigorose esclamazioni fuori luogo, rende l'interpretazione delle piste molto caotica.

Clicca per votare!
7.2

Redazione

7.9

Lettori (7)

WRC 6 presenta miglioramenti rispetto al nuovo capitolo, ma non tutte le modifiche riescono a convincere, incluso un sistema di penalità eccessivamente severo, audio confusionario e un motore grafico in evidente difficoltà. Andando però al cuore di un prodotto piuttosto rozzo rispetto alla media dei titoli del genere (il confronto con DiRT Rally resta impietoso), troviamo ancora un racing in grado di divertire grazie al suo sistema di guida ibrido e una quantità considerevole di contenuti, risultando quindi interessante per chi desidera cimentarsi in un titolo di rallistico non eccessivamente simulativo. Kylotonn Games dimostra di credere in questo franchise e siamo curiosi di vedere dove potrà arrivare.

Dario Rossi

Pro

  • Molto divertente da giocare
  • Tanti contenuti
  • Miglioramenti nella modalità carriera

Contro

  • Sistema di penalità troppo severo
  • Audio confusionario
  • Prestazioni incerte