Galaga WarsGuerre galagattiche 

Lo storico Galaga torna su piattaforme mobile con una nuova interpretazione della sua classica struttura

Poche cose nei videogiochi hanno la potenza iconica degli sparatutto classici in 2D, in grado di condensare al loro interno gli elementi basilari di questo particolare medium e farci tornare in un attimo alle fondamenta dell'intrattenimento videoludico, riuscendo a dimostrarsi sempre attuali e sempre decisamente impegnativi. Guerre galagattiche L'immediatezza che contraddistingue questo genere lo rende particolarmente adatto al porting su piattaforme mobile, e in effetti di conversioni tratte da shooter classici riportati su smartphone e tablet ce ne sono state diverse, da Raiden a Gradius, da Darius a serie più recenti come Deathsmiles, sparatutto e "bullet hell" sembrano aver attecchito sui dispositivi portatili, solo che difficilmente riescono a raggiungere la notorietà di altri titoli su queste piattaforme. Probabilmente è proprio il tasso di difficoltà a renderli dei prodotti di nicchia, più adatti a chi dei videogiochi ha un'esperienza piuttosto sedimentata che al casual player in cerca di un divertimento immediato che non sia troppo frustrante. D'altra parte, l'adattamento dei controlli al touch screen non sempre riesce a rendere giustizia a questa tipologia di titoli, e un minimo handicap su questo fronte, corrispondente anche solo a qualche imprecisione millimetrica, può essere fatale dell'inferno di pallottole e astronavi che si accalca sullo schermo. Su questo fronte, Galaga Wars si comporta piuttosto bene, con un sistema di controllo che sembra calibrato precisamente per essere utilizzato con una mano sola e questo gioca sicuramente a suo favore, a dimostrazione di come Bandai Namco abbia preso con una certa serietà l'adattamento del suo vecchio classico per le piattaforme mobile sebbene l'adozione del modello free-to-play si porti dietro dei difetti intrinseci, così come la semplificazione del gameplay potrebbe portare qualcuno a staccarsi prima del previsto. Nella fattispecie, il gioco costringe a ripartire sempre dall'inizio alla distruzione della propria astronave a meno che non si paghi con il denaro virtuale (monete che si raccolgono in-game) per poter continuare, oppure è possibile guardare una pubblicità. Molto spesso ci si trova dunque a dover guardare delle pubblicità per poter proseguire o ottenere ulteriori bonus, mentre l'acquisto di nuove astronavi è strettamente vincolato alla spesa di denaro reale, dunque Galaga Wars si dimostra un gioco decisamente improntato sulle microtransazioni.

Galaga ritorna con un adattamento mobile in grado di attirare i nostalgici ma anche i neofiti

La nuova generazione

Guerre galagattiche La meccanica di Galaga Wars ricalca quella dell'originale, essendo uno sparatutto disposto in verticale con l'astronave protagonista che si trova ad affrontare ondate di nemici insettoidi che attaccano muovendosi in agili formazioni veloci. L'idea è dunque capire il pattern di attacco del gruppo di nemici e disporsi in una zona dello schermo atta a colpire tutti i nemici senza farne scappare nemmeno uno, possibilmente senza farsi colpire, in modo da ottenere un power-up. Questi ultimi consentono di potenziare l'attacco dell'astronave o liberare colpi speciali, ma questi elementi vengono attivati automaticamente non appena viene raccolto il bonus e hanno effetto limitato nel tempo, dunque il loro utilizzo non può essere regolato in maniera strategica. Al termine della serie di ondate si cambia livello passando a un nuovo scenario ma essenzialmente la meccanica di gioco si ripete in continuazione, occasionalmente spezzata dall'apparizione di un boss che può rappresentare una notevole sfida, anche grazie alle suggestioni da "bullet hell" che spesso emergono in queste situazioni, con miriadi di proiettili nemici da schivare mentre si cerca di colpire i punti deboli del nemico. L'astronave si controlla semplicemente trascinando un dito sullo schermo, con il fuoco automatico sempre attivo, mentre staccando il dito il gioco va automaticamente in pausa, a dimostrazione di come il tutto sia studiato per essere usato comodamente con un solo dito, sugli schermi non troppo ampi. È una buona soluzione intuitiva, anche se nei momenti più impegnativi si tende a rimpiangere lo schema di controllo classico, ma in generale il sistema convince, viste anche le difficoltà intrinseche nella fruizione di giochi del genere su touch screen. Piacevole anche la realizzazione tecnica di Galaga Wars, con una semplice ma pulita e coerente reinterpretazione dello stile classico, tra navi a forma di insetto, scenari spaziali ed effetti di luce assortiti a spettacolarizzare il tutto.

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7.8

Redazione

9.0

Lettori (1)

Galaga Wars riesce a catturare lo spirito dell'originale nel nocciolo della sua azione da shooter classico, nei particolari pattern d'attacco dei nemici e nella necessità di posizionarsi nelle giuste zone e trovare il tempismo corretto per colpire. Anche il sistema di controllo rappresenta un ottimo esempio di adattamento alle esigenze della fruizione mobile, dunque Bandai Namco è riuscita a proporre una valida interpretazione del suo storico titolo per le nuove piattaforme, tuttavia alcuni elementi restano piuttosto dubbi. La gestione automatizzata, quasi aleatoria dei power-up e l'eccessiva insistenza sui meccanismi delle microtransazioni sono i punti deboli di questo titolo, che tuttavia merita d'essere almeno provato, perché l'immersione immediata nel clima dei vecchi shooter arcade è assicurato, almeno per qualche partita.

Giorgio Melani

Pro

  • Cattura lo spirito dell'originale
  • Comodo sistema di controllo, anche se non sempre preciso
  • Giocabile anche gratuitamente

Contro

  • Gestione confusionaria dei power-up
  • Insistenza eccessiva su microtransazioni e pubblicità
  • La monotonia è intrinseca nella sua struttura, a lungo andare