Le opere di Kawahara si incontrano in Accel World vs Sword Art Online  17

Una fusione di mondi e di meccaniche di gioco che nasconde diversi punti oscuri

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PlayStation 4

Di crossover ne abbiamo visti di ogni sorta e tra alti e bassi il successo viene comunque assicurato da una fanbase allargata. Street Fighter X Tekken, Marvel Vs. Capcom o, per restare in tema di giochi di ruolo, l'attesissimo Kingdom Hearts III hanno dimostrato che personaggi di diversi universi possono tranquillamente coesistere nello stesso videogioco e condividere meccaniche e design tali da accomunarli e farli apparire ad una prima occhiata parte di un'unica serie. La forza di trovarsi per le mani decine e decine di personaggi viene rafforzata quando gli artisti si sforzano per creare linee comuni, tratteggiando sapientemente i modelli in modo che ogni protagonista sia riconoscibile ma, al contempo, ben amalgamato nel contesto. Artdink prova la stoccata con Accel World Vs. Sword Art Online, portando sugli schermi di PlayStation 4 e PlayStation Vita un action RPG che riesce ad avere i suoi momenti interessanti, facilitata nel compito di fondere le due serie data l'origine comune proveniente dalla sola mente, e penna, di Reki Kawahara. Bandai Namco torna quindi sul mercato con l'ennesimo titolo dedicato a Sword Art Online dopo Hollow Realization, proponendo però una svolta nelle meccaniche di gioco.

Trofei PlayStation 4

La maggior parte dei trofei di Accel World Vs. Sword Art Online sono nascosti e riguardano principalmente la trama. Missione dopo missione andrete a sbloccare le ricompense per ogni capitolo arrivando alla fine del gioco con più della metà dei trofei già completati. Non mancano tuttavia trofei più ostici da recuperare, che richiedono in definitiva ore su ore di farming, con la necessità di portare un personaggio a livello 1000, raggiungere il livello massimo delle abilità o potenziare le armi dal fabbro. Ci sono poi titoli da collezionare e missioni da completare con un gruppo specifico. I perfezionisti troveranno così lo stimolo necessario a restare sul titolo per tantissime altre ore, sfruttando magari la modalità new game plus.

A cavallo tra mondi virtuali

Per Artdink la scusa per far incontrare le due serie si è poi rivelata più semplice del previsto dato che sia Sword Art Online che Accel World vivono sostanzialmente nello stesso universo, semplicemente dislocate sulla stessa linea temporale e trattano di mondi fagocitati dalla realtà virtuale. A dispetto di quanto il titolo potrebbe lasciar pensare i due universi non si scontreranno ma dovranno collaborare tra loro per scoprire cosa sta accadendo sui server di Alfheim Online, portando all'unione delle due realtà con i personaggi di entrambe le serie unite sotto un'unica egida. La storia non riserva particolari sorprese e non è epica come ci si aspetterebbe da un GDR nipponico ma giunti all'ennesima iterazione, e con qualche forzatura per unire i due universi, il risultato è comunque soddisfacente. Certo, le questo sono eccessivamente ripetitive ma la narrazione si segue comunque con piacere. Se amate la serie dovete infatti sapere che Accel World Vs. Sword Art Online si distacca pesantemente dagli ultimi capitoli, puntando maggiormente sul combattimento piuttosto che sulla mera esplorazione. Non fraintendeteci, scoprire nuovi luoghi e visitare le vaste ambientazioni è ancora uno dei dictact principali ma il combattimento è l'elemento che riesce a tenere viva l'attenzione del giocatore più di ogni altra cosa. L'universo di gioco non brilla infatti per i propri panorami che, anzi, risultano quantomai spogli e privi di qualsivoglia dote artistica, spesso rasentando la sufficienza. Isole volanti, castelli diroccati e città in rovina sono comunque presenti ma la loro realizzazione lascia più di qualche perplessità e se dal punto di vista grafico siete un minimo esigenti, questo titolo probabilmente non fa per voi. Anche i nemici, allo stesso modo, vengono generati in maniera continuativa in grossi gruppi, più per celare una deficitaria intelligenza artificiale che per motivi di narrazione. Girare per le terre di Alfheim insomma non è particolarmente esaltante e a peggiorare la situazione ci si mette anche un compasso poco preciso, con quest e indicazioni per le missioni spesso deficitarie e prive di obiettivi da raggiungere ben visibili. Per alcuni questo elemento potrebbe rappresentare un punto a favore, ma come detto il rovescio della medaglia è quello di perdersi in ambientazioni che proprio non riescono a convincere.

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A fil di lama

A cercare di metterci una pezza ci pensa così il sistema di combattimento, pensato principalmente per essere eseguito in volo e volto alle combinazioni aeree tra i membri del parti, che lottano sempre in gruppi da tre. La particolarità del combat system è da ricercarsi nel grandissimo numero di abilità attive a disposizione di ogni personaggio, con un sistema di controllo probabilmente non molto immediato, ma di sicuro studiato a modo per essere assimilato dopo qualche ora di pratica. I cambi di direzione rapidi, con la telecamera gestita liberamente del giocatore, non sono mai risultati problematici e anche infilare combo da dieci o dodici abilità in serie è una funzione dall'esecuzione naturale andando avanti nella storia. Se i personaggi di Sword Art Online sono quasi tutti capaci di volare, molti di quelli di Accel World sono invece ancorati a terra, ad eccezione di un mega salto tra le abilità, cosa che li rende indubbiamente più difficili da gestire e senza nessun reale vantaggio rispetto ai ruoli corrispettivi presenti nella serie "concorrente". Purtroppo, girando con tre membri del party contemporaneamente bisogna fare affidamento all'intelligenza artificiale, che di certo non brilla per acume, spesso lasciando scoperti gli alleati agli attacchi nemici o non curandoci nei momenti di estremo bisogno. Se durante l'esplorazione questo problema è poco incisivo, durante le battaglie contro i boss emerge prepotentemente, spesso richiedendo di saltare velocemente, in maniera manuale, da un personaggio all'altro per poterne uscire vincitori. Per potersi divertire veramente con Accel World Vs. Sword Art Online si può allora pensare di dedicarsi alle missioni cooperative online, accessibili dall'HUB principale e in grado di farvi combattere assieme ad altri giocatori contro i boss che avete già affrontato. Qui le cose si fanno piuttosto divertenti, con i limiti imposti dal combat system, ma senza il pensiero di dover gestire tre personaggi alla volta o la paura che uno di questi possa prendersi in faccia un attacco devastante senza nemmeno accorgersene. C'è anche una modalità competitiva ma il bilanciamento, in questo caso, non è esattamente ben riuscito. Dopo aver visto come funziona insomma difficilmente ci vorrete tornare di nuovo sopra. Il gioco, non splendido, prova ad avere un guizzo quando si parla di longevità grazie alle sue trenta ore abbondanti per portare a termine la campagna principale e una modalità new game plus che come sempre vi permette di ricominciare l'avventura mantenendo il livello dei vostri personaggi e gli equipaggiamenti collezionati durante la vostra prima partita.

Multiplayer.it

6.5

Lettori (3)

5.5

Il tuo voto

Accel World Vs. Sword Art Online arriva su PlayStation 4 zoppicando vistosamente, frenato da un porting dalla versione PlayStation Vita che non lascia spazio a miglioramenti indimenticabili, aggiustando solo il frame rate e poco altro. La missione principale è piuttosto anonima e navigare per il mondo di gioco risulta essere tedioso e spesso inconcludente, a causa di quest poco chiare e senza alcun riferimento sulla mini mappa. Solo gli appassionati di entrambe le serie, dunque, troveranno un valido motivo per acquistare il titolo e dedicargli così tante ore di gioco. Per tutti gli altri, i vecchi capitoli di Sword Art Online sono sicuramente meglio realizzati e più appetibili.

PRO

  • Tantissimi personaggi tra cui scegliere
  • Combattimento piuttosto divertente
  • Discretamente longevo

CONTRO

  • Visivamente molto scarno
  • Spesso confusionario
  • Storia principale priva di momenti davvero esaltanti