Gigabyte X299 Aorus Gaming 7  34

Da Gigabyte arriva una nuova linea di schede madri dedicate ai giocatori più esigenti: diamo un'occhiata a un modello in particolare, l'Aorus Gaming 7

Prezzo
449 €

Il mercato delle schede madri, ma più in generale tutto l'ambito PC è più in fermento che mai in questi ultimi anni. Complici la realizzazione di una generazione di console che non è riuscita a segnare un importante gap prestazionale neanche al lancio e una battaglia fratricida all'insegna della risoluzione e del frame rate - di cui siamo tutti ormai saturi, sia chiaro - il giocatore PC ha potuto davvero sbizzarrirsi di questi tempi grazie a un'offerta che appare sterminata e in grado di soddisfare qualsiasi portafogli e ogni gusto personale. In questo speciale ci focalizziamo però sull'offerta di fascia alta firmata Gigabyte: le schede madri della linea X299 Aorus Gaming e in particolare del modello 7, il secondo in ordine di prestazioni e, ovviamente, di prezzo. Il produttore taiwanese ha infatti immesso sul mercato svariati modelli appartenenti alla stessa famiglia con l'ovvio obiettivo di colpire il maggior numero di giocatori ma rimane evidente che, di base, la linea si rivolge a un pubblico molto esigente e il cui budget ha un'importanza secondaria rispetto alle prestazioni, all'estetica e alle funzionalità.

Le caratteristiche

Pur senza voler entrare nelle specifiche tecniche del modello preso in esame in questo articolo - per questo c'è una comoda pagina sul sito ufficiale di Gigabyte - ha sicuramente senso evidenziare almeno le caratteristiche più importanti che rendono particolarmente appetibile questa scheda madre a chi si prepara ad assemblare un PC di fascia altissima. Innanzitutto il socket installato è LGA 2066, il più recente arrivato sul mercato in grado di ospitare i nuovissimi processori Intel Core X. Parliamo quindi dei Kaby Lake-X e degli Skylake-X distribuiti in questi ultimi mesi: dall'i5 7640X fino all'i9 7900X passando per i tre modelli di i7 7740X, 7800X e 7820X naturalmente con compatibilità piena per tutti i prossimi modelli in arrivo della stessa famiglia con il supporto fino ai 18 core fisici dell'i9 7980XE. A gestire tutti i canali di trasmissione e i device di I/O troviamo invece il chipset Intel X299; anche in questo caso ci troviamo quindi di fronte alla punta di diamante dell'intera offerta.

La presenza di questo chip si tramuta in una manciata di feature particolarmente ghiotte: il supporto alle RAM DDR4 dual e four channel con overclock fino a 4400 MHz con otto banchi nel caso si utilizzi una CPU con almeno 6 core fisici oppure con "soli" quattro slot attivi per CPU con meno core per un massimo di 128 GB di memoria (o 512 GB se si utilizzano DIMM registrate), e cinque alloggi PCI Express x16 di cui due che viaggiano effettivamente a questa velocità, uno a 8x e i due rimanenti a 4x. Quindi pieno supporto a configurazioni Quad-GPU SLI di NVIDIA e CrossFire di AMD. A tutto questo si aggiungono una marea di porte interne ed esterne per l'installazione di qualsiasi tipo di periferica: otto connettori SerialATA da 6 Gb/s ma soprattutto tre alloggi M.2 con supporto agli SSD PCI-Express 4x e piena compatibilità con la tecnologia Intel Optane. E come se questo non bastasse, soltanto nel pannello posteriore della scheda madre troviamo otto porte USB 3.1 più una type-c reversibile, addirittura due connettori RJ-45 per l'Ethernet, uno gestito dal chip Killer e l'altro dall'Intel Gigabit e due attacchi per le antenne esterne del Wi-Fi integrato sulla scheda madre con supporto fino alla codifica 802.11ac sempre gestito da Killer attraverso il protocollo Doubleshot Pro che consente l'utilizzo in contemporanea di connessioni via cavo e tramite wireless indirizzando le diverse fonti di traffico in base alle loro priorità ed esigenze. E sia chiaro che con questo primo elenco di specifiche ci stiamo veramente limitando soltanto a scalfire la superficie tecnologica dell'Aorus Gaming 7.

Gli orpelli

Se infatti bastano veramente poche righe per sottolineare come questa scheda madre raggiunga e superi abbondantemente le aspettative anche dei giocatori estremamente esigenti, è importante evidenziare l'incredibile cura e l'attenzione nei dettagli che Gigabyte ha riversato nella progettazione di questa componente. Innanzitutto la Gaming 7 non accetta compromessi per quanto riguarda il modding. Non solo la motherboard è equipaggiata con una sostanziosa quantità di LED RGB ad altissima luminosità in grado di illuminare i moduli della RAM, gli slot dei bridge, del comparto audio, dei PCI-Express e del pannello posteriore che ospita le porte ma offre anche il supporto alle strisce aggiuntive di LED sia a 5v che a 12v. Il tutto perfettamente controllabile attraverso il software proprietario RGB Fusion (disponibile anche su smartphone e tablet con interfacciamento diretto al sistema tramite connessione Wi-Fi) che permette di raggiungere picchi di configurabilità incredibili come, ad esempio, la possibilità di modificare i colori in funzione del calore raggiunto dalla componentistica oppure di utilizzare preset differenti in base alle zone e anche di sincronizzare accensione e spegnimento in base alla musica ascoltata.

Anche sul fronte del raffreddamento siamo di fronte all'eccellenza. La scheda madre implementa nove sensori di temperatura tutti indipendenti e posizionati sui punti chiave del PCB (CPU, chipset, PCI-Express) e soprattutto otto connettori per ventole e raffreddamento a liquido. La peculiarità di questi attacchi è l'elemento ibrido che li contraddistingue e che permette l'installazione di qualsiasi elemento di raffreddamento (compresa una pompa con un massimo di 3 Ampere) senza preoccuparsi di voltaggio, gestione dell'emissione elettrica o di specificare da qualche parte (magari con dei vetusti jumper) cosa stiamo allacciando a quello slot. È la scheda madre a rilevare tutti i valori e a configurare se stessa in modo automatico. Il tutto può poi essere gestito in totale autonomia e con il massimo livello di personalizzazione attraverso un altro software proprietario, Smart Fan 5 che, esattamente come RGB Fusion, permette di lavorare sui singoli elementi di raffreddamento impostando temperature di esercizio, velocità di rotazione, rumorosità e così via.

Sensazioni e impressioni

E non abbiamo ancora passato in rassegna tutto il comparto audio che si fregia di un DAC ad altissime prestazioni realizzato da ESS, di una gestione dell'amplificazione in grado di rilevare in automatico l'impedenza delle cuffie indossate così da regolare lo spettro dinamico ed evitare distorsioni, dei connettori placcati in oro e dell'implementazione nativa dell'engine audio di Creative, SoundblasterX 720°. Oppure del doppio BIOS ridondante di ultimissima generazione che permette il flash e l'avvio della macchina anche senza la CPU o la RAM installati. E non siamo neanche scesi nei dettagli del supporto alle DDR4 e agli hard-disk e SSD M.2 o SerialATA. Sarà insomma chiaro se siete arrivati a questo punto della lettura, che questa Aorus Gaming 7 ha davvero tutte gli elementi e le funzionalità al posto giusto con un livello di attenzione al dettaglio quasi maniacale. È altresì abbastanza complesso scendere nei dettagli di eventuali test o prove che riguardano in modo specifico la scheda madre ma quello che ci interessa descrivere è l'incredibile senso di solidità che questa componente trasmette una volta presa in mano. La motherboard è imponente pur rimanendo nei confini delle dimensioni ATX, ha una struttura estremamente pulita, con la sua colorazione scura e i condensatori ben allineati. Arriva completa di LED e pulsanti per vedere a colpo d'occhio lo stato del BIOS o agire sulle principali funzioni senza dover passare dalla tastiera. Ma è proprio il concetto di solidità a balzare subito in primo piano. La Gaming 7 è infatti rinforzata nei punti deboli tipici di ogni scheda madre: tutti i connettori PCI-Express, ad esempio, hanno punti di saldatura aggiuntivi e un sistema di blocco in posizione delle schede che riduce al minimo la flessione laterale e il rischio di "sfilamento" del componente in caso di movimenti bruschi o pressione sulle porte posteriori.

Un discorso identico vale per gli alloggi delle RAM, anche questi protetti da uno strato aggiuntivo di acciaio per evitare fenomeni di flessione del PCB della scheda madre quando si spingono in posizione i moduli. Ma proprio l'intero circuito stampato è rinforzato sul perimetro esterno e nella parte posteriore (soprattutto il socket LGA 2066 della CPU) per evitare ogni fenomeno di piegamento. E una volta messo in piedi un setup completo, davvero ci si può sbizzarrire con il grado di personalizzazione garantito dal software messo a disposizione da Gigabyte. Per quello che conta, noi abbiamo potuto fare dei test di overclock agendo direttamente sul BIOS per spingere con una configurazione basilare l'i9 7900X inviato da Intel e ci siamo resi conto che anche con un minimo di infarinatura tecnica è possibile agire in un attimo su tutti i settaggi più importanti e vedere praticamente in tempo reale i risultati rimanendo al sicuro da eventuali blocchi ed errori proprio grazie al secondo BIOS che interviene in automatico nel momento in cui ci si spinge troppo in alto con le impostazioni. Infine la sovrabbondanza di interconnessioni, soprattutto per quello che riguarda ventole e M.2/SerialATA consente di avere una gestione della cavetteria particolarmente pulita e completamente orientata verso l'organizzazione interna del case e delle altre componenti installate.

La Gigabyte X299 Aorus Gaming 7 si presenta sul mercato con un prezzo chiaramente esorbitante che non fa nulla per nascondere il target preciso a cui si rivolge questa scheda madre: il super appassionato nonché giocatore molto esigente che vuole realizzare una configurazione di fascia altissima senza alcun compromesso. È una motherboard che ha praticamente tutto quello che si può chiedere a questo componente chiave e non trascura minimamente i due elementi del modding e del raffreddamento. Sicuramente non è un prodotto per tutti, ma quelli che se la possono permettere impazziranno per il godimento.

PRO

  • Pieno supporto a tutta la linea Core X di Intel
  • Straordinaria disponibilità di connessioni USB, Serial-ATA e M.2
  • Numerosi connettori per la gestione del raffreddamento ad aria e a liquido
  • Presenza di slot PCI-Express per configurazioni Quad-GPU

CONTRO

  • Il prezzo è estremamente elevato
  • Per sfruttarla a dovere è necessario avere un intero PC di fascia altissima