Trust GXT 188 Laban  35

Trust torna a proporci l'evoluzione gaming dei suoi mouse

Prezzo
79.90 €

Siete liberi di non crederci ma chi scrive, tra una risata e l'altra, il 2017 se lo ricorderà non solo per Switch, una nuova console Microsoft o una bella iniezione di tripla A di qualità, ma anche per aver rivalutato Trust. Ne scrivevamo qualche mese fa, prima una tastiera, poi un paio di cuffie, e rileggendo oggi i commenti al tempo si sorride perché è proprio vero che non è facile cambiare l'opinione dei consumatori quando si semina malino nel corso degli anni. La brand reputation è una cosa importante e vista in quest'ottica è assolutamente apprezzabile lo sforzo che il marchio olandese sta facendo per riposizionarsi nel mercato. È la legge non scritta dei prezzi di listino che favorisce gli audaci: da una parte l'RRP (il prezzo di vendita consigliato), dall'altra la realtà dei tagli di margine del rivenditore, che abbatte il costo e detta un nuovo standard, estremamente più favorevole per il consumatore attento. Perciò, quando vi parliamo della differenza tra prezzo di listino di 79.90€ e prezzo reale di 63€ di questo GXT Laban, sapendo le cifre per prodotti equivalenti di produttori più blasonati, capite da soli che quanto vi staremo per elencare rappresenta un prodotto assolutamente dignitoso per l'obolo richiesto.

Al posto giusto

Tra le mani, il Laban è un mouse per destrorsi compatto ed ergonomico. Dalle dimensioni standard (128x70x39), ottima maneggevolezza e discreto peso (circa 113 grammi) sono i primi due fattori a darci una buona impressione di solidità. La superficie è composta da gomma morbida, liscia, la sensazione è buona e le dita non sgusciano via nonostante l'assenza di grip, mentre la parte a contatto ha cuscinetti scorrevoli in Teflon dal basso attrito. Il mouse dispone di 7 tasti programmabili: ai bumper sinistro e destro si sommano due bottoni per i DPI, due bottoni laterali sinistra e un bottone aggiuntivo sporgente dal bumper sinistro. Posizionamento e click sono soddisfacenti: nonostante la manona, non è stato difficile abituarsi rapidamente alla posizione dei dorsali, idem il tasto aggiuntivo vive ottimamente di vita propria e la pressione è pulita, chiaramente staccata dal resto. Il sensore ottico a guida del mouse è il Pixart PMW3360, un prodotto tecnologico ottimo: fino risoluzione a 15.000 DPI, responsivo, preciso, anche su superfici aliene al corretto utilizzo. Durante le nostre sessioni, il tracciamento è risultato affidabile e preciso su tappetino, cotone vetro e legno lavorato, senza alcun segno di cedimento. La lunghezza del cavo è nella media: 180 centimetri vanno bene per un utilizzo desktop da scrivania e per notebook. Certo, se il vostro obiettivo è giocare dal divano, non potrete farlo. Tornando alla programmabilità dei tasti, è comodo variare e assegnare fino a 5 profili, salvabili sulla memoria montata a bordo e quindi esportabili o intercambiabili anche all'interno dello stesso ambiente domestico. Così come è interessante la funzione RGB, con 4 effetti LED tra i quali scegliere, immancabile è invece la possibilità di impostare tramite software proprietario la frequenza di polling, da 125HZ a 1000 HZ, con decremento proporzionale dei millisecondi di risposta. L'accelerazione aiuta il tracciamento: 50G e 300 IPS di velocità (7,62 metri / secondo) garantiscono una precisione encomiabile per software dove la velocità fa la differenza.

Alla prova dei fatti, il Laban ci è piaciuto: risponde bene, è affidabile, personalizzabile, corposo, nonché in grado di offrire un'offerta tecnologica che non sarà una primizia, ma non ci sentiamo nemmeno di definire banale per quello che a conti fatti è lo "street price".

PRO

  • Solido, robusto, compatto
  • Completo di tutta la tecnologia necessaria
  • Ergonomico e ben disegnato

CONTRO

  • Un cavo più lungo non avrebbe guastato