Pro Cycling Manager - Tour De France 2009Ma dove vai, bellezza in bicicletta 

Anno dopo anno la serie Pro Cycling Manager si rinnova, cercando di soddisfare le richieste degli appassionati. Quali novità ci aspettano questa stagione?

Matteo Santicchia tiene la testa della corsa canticchiando una canzone dei Toxic Holocaust e chiedendosi come abbia fatto Masini a ridursi la voce in quel modo. Ma dove vai, bellezza in bicicletta Pierpaolo Greco gli viene dietro ma è costretto a ritirarsi dissimulando indifferenza quando gli inizia a palpitare il cuore vedendo un gioco di ruolo giapponese apparire su uno schermo pubblicitario. Tanzen segue il gruppo di testa a breve distanza, ma si ferma a tacchinare con delle ragazze in coda per i provini del Grande Fratello 32, paventando di fare "Siffredi" di cognome. Andrea Rubbini è in grande difficoltà in salita, abbandonato misteriosamente dal suo manager, un certo Dottor Jones, pare per una questione di 69 (ma che combinano in privato i redattori di Multy?), ma Simone Tagliaferri lo aiuta tirandogli una bottiglietta d'acqua naturale con dentro una maledetta cellula di sodio che non fa altro che dire vaccate... purtroppo lo becca in faccia e lo fa finire in un burrone. Corsa finita per il bolognese. Chi vincerà la corsa?

Schermate, schermate e tabelle

La serie Pro Cycling Manager si protrae ormai da anni, rappresentando quanto di meglio il mercato dei videogiochi abbia da offrire in fatto di ciclismo simulato; anche perché mancano completamente dei concorrenti di livello adeguato. Come accade per le serie storiche che si rinnovano ogni stagione, anche questa tende a riprendere la formula dell'anno precedente, ripetendola quasi pedissequamente, nonostante gli aggiustamenti di direzione o, come accade nemmeno troppo raramente, gli scivoloni. Ma dove vai, bellezza in bicicletta Diciamo subito che Pro Cycling Manager 2009 Le Tour de France è un titolo completissimo e molto complesso, che affronta ogni aspetto della vita di una squadra di ciclisti professionisti, dando al giocatore la possibilità gi gestirne l'intera gestazione. L'inizio non è immediato, visto che bisogna barcamenarsi tra decine di schermate e opzioni e, tranne se si sceglie di fare una partita veloce direttamente in gara, ci vorrà del tempo per prepararsi a pedalare seriamente. In realtà, chi ha già giocato i titoli della serie, non farà poi troppa fatica ad abituarsi al gioco e a comprendere la logica dei nuovi menu. Agli altri è richiesta un minimo di costanza se vogliono iniziare a vedere e a capire gli effetti delle proprie scelte in pista. La lista delle cose da fare e delle schermate da navigare, con tabelle infinite annesse, è molto lunga, e di fatto non è possibile elencarle tutte nella recensione. Sappiate che, come al solito, dovrete imparare a gestire le finanze della squadra, cercare nuovi ciclisti, allenatori e sponsor, scegliere come allenare gli atleti e provare a vincere nelle centoottanta competizioni disponibili, per diventare il team più forte del mondo, che non è cosa da poco viste le "salite" che dovrete affrontare.

Comunità vincenti

Uno degli aspetti spesso sottovalutati nelle recensioni riguardanti i Pro Cycling Manager, è quello della comunità. Come ogni gioco di nicchia che si rispetti, anche questo è riuscito a conquistare la sua fetta di appassionati, i quali, grazie ad internet, hanno dato vita a comunità dinamiche e molto attive dove è possibile trovare consigli su tattiche e gestione e reperire persone serie da sfidare online (cosa rara ai nostri giorni). Nel gioco è anche disponibile un comodo editor per aggiornare i database, che possono essere scaricati anche online. Il sito di riferimento della community italiana di Pro Cycling Manager è www.cycling-manager.it dove troverete tutto quello che serve per magnificare l'esperienza di gioco.

Scendiamo in pista

Soddisfatti delle nostre scelte nella fase gestionale, non rimane che scendere in pista per mettere alla prova la nostra squadra. Anche qui le opzioni sono molte e permettono di gestire ogni aspetto della gara. La prima cosa da fare è impostare una strategia e vedere come si evolve la situazione sulla pista, prendendo decisioni di conseguenza. Inizialmente non è facilissimo reagire a volate inaspettate o al gioco di squadra avversario, anche perché bisogna sviluppare un minimo di competenza in materia e il tutorial, pur completo, non basta (ci troviamo di fronte a uno di quei casi in cui solo la pratica e l'osservazione possono portare a risultati degni). In aiuto del giocatore ci sono delle schermate di riepilogo che consentono di esaminare l'andamento della gara tradotto in numeri. Bisogna imparare a tenere sott'occhio un vasto numero di fattori diversi, dalla composizione della squadra, allo stato dei ciclisti, passando per la conformazione della pista, per riuscire a imbroccare la tattica giusta. Gli errori e le leggerezze si pagano a caro prezzo.
Le novità, anche per quel che riguarda la corsa, sono poche. Lette le press release del gioco, siamo andati alla ricerca dei fantomatici miglioramenti dell'intelligenza artificiale sbandierati dagli sviluppatori. In realtà siamo rimasti piuttosto delusi da questo punto di vista. Il comportamento dei ciclisti guidati dall'intelligenza artificiale è piuttosto omogeneo a quello dell'edizione 2008. Qualche nuova tattica d'attacco c'è, ma non è certo rivoluzionaria e, sicuramente, non si tratta di novità trascendentali. Come non ci sono novità di rilievo nemmeno nella parte tecnica, simile a quella dell'anno passato, con soltanto qualche ritocco cosmetico portato qua e là. Purtroppo rimangono alcuni dei bug che affliggevano le edizioni passate. Ma dove vai, bellezza in bicicletta

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7.5

Redazione

8.1

Lettori (18)

Pro Cycling Manager 2009 Le Tour de France è la migliore simulazione ciclistica sulla piazza e un gioco in grado di dare grandi soddisfazioni. È accuratissimo e studiato in ogni minimo dettaglio, cosa che farà felici gli appassionati. Inoltre, ogni scelta fatta nella fase manageriale, sembra avere effettivamente peso durante le gare. Detto questo però, è anche vero che di innovazioni rispetto alle edizioni precedenti, cosmetica a parte, ce ne sono pochine, limitate soprattutto a qualche aggiustamento dovuto alle critiche ricevute dai fan. Insomma, se siete appassionati di ciclismo, non potete lasciarvelo sfuggire e potete considerarlo senza remore il miglior titolo del genere (aumentate pure di 0.5 il voto finale). Tutti gli altri ci pensino bene prima di acquistarlo.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Complesso e articolato
  • Le scelte manageriali si ripercuotono concretamente in pista
  • Se ci si appassiona può durare mesi e mesi

Contro

  • Motore grafico poco prestante e buggato
  • Pochissime innovazioni
  • Molto complesso (più che un difetto, una nota per non far trovare sorprese ai giocatori occasionali)

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: GeForce 250 GTS
  • Sistema operativo: Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP SP2/Vista
  • Processore: Pentium 4 a 2.2 GHz o AMD equivalente
  • RAM: 512 MB (XP) o 1 GB (Vista)
  • Scheda video: Radeon 5900/ATi Radeon 9600/INTEL GMA X3100 con 128 MB di memoria o superiore
  • DirectX: 9.0c
  • Hard Disk: 6 GB

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