9.0

Redazione

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DISSIDIA: Final FantasyE' ora di darsele di santa ragione 58

Square Enix, Final Fantasy e PSP: un altro gioiello per il portatile Sony?

Dopo una lunghissima attesa giunge finalmente in Italia il nuovo progetto esclusivo per PlayStation Portable di Square Enix. Un titolo concepito anche esso per celebrare degnamente il ventesimo anniversario della serie storica di Final Fantasy, nonostante il suo stile sia tecnicamente diverso dai predecessori. Per l'occasione la compagnia nipponica ha infatti deciso di reinterpretare in chiave picchiaduro l'intero universo che ha fatto da sfondo ai suoi numerosi giochi di ruolo. Square Enix a dire il vero non è nuova a incursioni nel mondo dei beat'em up 1 contro 1, basti ricordare ad esempio i vecchi Tobal 2 ed Ehrgeiz su PlayStation, ma il gioco che ci accingiamo a recensire è abbastanza differente rispetto a loro. E' ora di darsele di santa ragione
A primo impatto esso può infatti sembrare solo un picchiaduro a incontri in cui i personaggi più memorabili dell'intera saga, buoni e cattivi, si scontrano fra loro in scenari tridimensionali. Ma non fatevi ingannare dalla premessa: DISSIDIA: Final Fantasy è molto di più. Tant'è che descrivere in una recensione un gioco ricco come questo è parecchio difficile considerando l'alta mole di materiale presente e il poco spazio a disposizione. Ovviamente cercheremo ugualmente di essere il più esaustivi possibile.
La trama attorno alla quale ruota l'intera vicenda è quanto di più semplice possa esserci e serve più che altro da pretesto per giustificare la presenza di tanti eroi provenienti da mondi diversi. Tuttavia essa è piuttosto funzionale allo scopo e impreziosita nella modalità Storia, come vedremo più avanti, dall'approfondimento delle vicende dei singoli eroi dell'avventura. Due potenti divinità del cosmo, quella della distruzione e del disordine, Chaos, e quella della pace e dell'ordine, Cosmos, si danno battaglia da secoli per la loro brama di potere.

Dieci piccoli cristalli

Lo scontro vive però su un perenne equilibrio, così i due decidono di porre fine una volta per tutte al conflitto convocando a sé venti dei migliori combattenti provenienti da alcuni mondi paralleli (e dai vari Final Fantasy). Nelle file del dio cattivo si schiereranno quindi Sephiroth, Garland, l'Imperatore, Exdeath, Nube Oscura, Golbez, Artemisia, Kefka, Kuja e Jecht, mentre in quelle del dio buono Cloud, Tidus, il Guerriero della Luce, Firion, il Cavaliere Cipolla, Terra, Squall, Cecil, Bartz e Gidan. Quando la guerra sembra arridere a Chaos, Cosmos e i suoi alleati si rendono conto che per evitare la disfatta definitiva c'è una sola soluzione: trovare dieci cristalli magici da sottrarre ai dieci campioni del male. E' ora di darsele di santa ragione
La struttura di gioco di DISSIDIA: Final Fantasy è a grandi linee molto simile a prodotti quali Super Smash Bros Melee di Nintendo o Power Stone di Capcom. Ma rispetto ai titoli appena citati questo di Square Enix è molto più profondo e complesso a livello di gameplay, soprattutto nella già citata modalità Storia, che andiamo subito ad analizzare. Una volta selezionato un personaggio da utilizzare fra i buoni (ciascuno di loro è come da tradizione caratterizzato da una propria personalità in linea con quella vista nell'episodio della serie dal quale proviene e dalle relative armi e mosse speciali) e cominciato a giocare, l'utente ha un primo assaggio di quella componente strategica che troverà poi successivamente anche durante i combattimenti. Sullo schermo appare infatti una sorta di scacchiera futuristica molto simile alla base di alcuni giochi da tavolo che costituisce un livello, con una pedina che rappresenta l'eroe controllato dal giocatore.

Board Game strategico

Tale avatar deve essere spostato attraverso delle caselle sulle quali si possono trovare tesori, cristalli per le evocazioni, oggetti curativi o nemici di secondo piano, fino al Boss di turno appartenente alle schiere di Chaos da affrontare alla fine per il completamento dell'area. Ogni movimento su questo reticolato però non è libero, nel senso che viene determinato dal numero di Punti Destino (PD) a disposizione del personaggio. Se ad esempio ci si vuole spostare verso una o più caselle, occorre "pagare" un punto. Anche se questi ultimi possono essere accumulati nel corso dei vari stage seguendo certi requisiti richiesti dal gioco per il completamento dello stesso, come per esempio affrontare i nemici liberandosene entro i primi dieci secondi dall'inizio dello scontro o vincendo senza subire danni, se si vuole completare bene il livello e magari raggiungere caselle contenenti particolari bonus, diventa necessario pianificare al meglio le proprie mosse e non sprecarne nessuno. Anche perché il pericolo è sempre dietro l'angolo. Bisogna fare attenzione al percorso che si fa: a volte, nelle vicinanze dello spazio in cui è presente un mostro che si vuole affrontare, ce n'è un altro e quindi, posizionandosi sopra alla prima si innescherà una reazione a catena (Combo). In pratica finito il primo scontro col nemico scelto se ne deve affrontare subito un secondo con l'altro, senza possibilità di evitare il confronto. E spesso di curarsi. Ci sono avversari, quelli colorati di rosso, ai quali basta semplicemente essere "sfiorati" per essere scatenati. Un aiuto in questi casi può arrivare da una delle speciali tecniche utilizzabili prima di scendere in battaglia. In alto a destra nello schermo principale quando si è sulla "scacchiera" sono visibili alcune opzioni. Basta selezionarle ed esse verranno utilizzate immediatamente. Fra queste c'è lo Sguardo Laser che permette di far decrescere i Punti Vita (PV, sono gli equivalenti dei classici HP) di un nemico inizialmente del 20% oppure Energia che permette di recuperare la salute o ancora Scan (da non confondere con l'omonimo comando attivabile col tasto R) che sempre da menù serve a capire quali pedine distruggere per sbloccare quelle caselle che sono inaccessibili momentaneamente. Altre tecniche si sbloccano proseguendo nel gioco.

Curiosità

Una delle caratteristiche più divertenti del gioco è il Mogunet. I simpatici moguri di Final Fantasy inviano ogni giorno una lettera al giocatore con consigli utili oppure contenente una domanda specifica, rispondendo alla quale si viene ricompensati con dei punti.
Altra aggiunta interessante è quella inerente il Calendario interno al gioco (basato su quello reale) e il relativo Giorno Speciale. Alla prima partita a Dissidia viene chiesto all'utente di impostare un profilo e di scegliere un suo giorno preferito compreso fra Lunedì a Domenica. In questo modo, ogni volta che si giocherà in quel preciso momento della settimana viene garantito un bonus speciale per ogni combattimento (maggiori punti EXP, Guil, etc).

Battaglie all’ultimo respiro

Ma vediamo finalmente di analizzare le battaglie vere e proprie. Il personaggio si controlla con la levetta analogica mentre con le frecce direzionali si può modificare l'angolo di visuale della telecamera. Il tasto X è adibito ai salti in loco, il Triangolo a quelli più complessi, come da piattaforma a piattaforma, o per salire sui muri o sfruttare dei percorsi presenti sul terreno, mentre R a parare i colpi oppure, in combinazione con i pulsanti base del Pad, a compiere varie azioni come evocare le "Summon", schivare i colpi, etc. Lo scontro fra due contendenti, che avviene in grandi arene ricche di ostacoli, piattaforme e scenografie dettagliate, non si limita come per altri picchiaduro a una sequela di colpi, contrattacchi, parate e combo, ma gioca molto ancora sulla strategia. Gli attacchi vengono generalmente eseguiti con due tasti, uno è adibito per quelli fisici (pulsante Quadrato) e uno per quelli Audacia (pulsante Cerchio). Questi ultimi giocano un ruolo fondamentale nei combattimenti: a ogni attacco andato a segno, infatti, si tolgono dei "punti Audacia" (AUD) al nemico e li si incamerano. Fondamentale diventa quindi "rubarli" all'avversario in modo da ridurlo a uno stato chiamato Crollo, cioè una fase di debolezza assoluta che lo rende molto vulnerabile. Quando un personaggio si ritrova in questo status, il suo oppositore ottiene un bonus e se questi esegue degli attacchi fisici toglie tantissimi PV al nemico, a volte fino alla sconfitta immediata. E' ora di darsele di santa ragione
Altro aspetto interessante del gioco è la funzione EX: in ogni livello è presente un item chiamato Nucleo EX. Tale oggetto appare in determinati punti dell'arena e serve, al pari delle Forza EX, delle lucine colorate che compaiono sullo schermo ogni volta che si attacca e colpisce un nemico, per caricare l'apposita "burst gauge" che, una volta piena consente attraverso la pressione contemporanea dei tasti Quadrato e R, di attivare la modalità di cui sopra.
Attaccando durante questa fase appare sullo schermo un comando circondato da trattini che fungono da secondi. Essi decrescono lentamente iniziando un conto alla rovescia entro al quale occorre premere l'apposito tasto evidenziato per impartire all'eroe l'ordine di scatenare tutta la sua potenza ed eseguire un attacco speciale, l'Ipermossa EX. Le opzioni disponibili cambiano in base a vari fattori, compreso il combattente utilizzato. Nel caso di Cloud, per esempio, si deve riempire la barra della Limit Break con la pressione ripetuta del tasto Cerchio.

Gioco di Ruolo

Senza dimenticare le Evocazioni: Squall e soci possono invocare delle "Summon" come nei capitoli "normali" della saga di Final Fantasy. Queste ultime si dividono in due categorie distinte: automatiche, che si attivano cioè non appena si verifica una determinata condizione variabile a seconda della creatura chiamata durante un combattimento, o manuali, che entrano cioè in azione su specifico comando dell'utente attraverso la pressione di appositi tasti del controller della PSP. Dopo averle utilizzate un certo numero di volte, le evocazioni non possono essere richiamate per un po' di battaglie. Inutile forse aggiungere che alla luce di quanto appena decritto gli scontri sono assolutamente spettacolari e frenetici tant'è che per evitare di perdere di vista i nemici diventa opportuno spesso effettuare il lock sull'avversario premendo il tasto L. E' ora di darsele di santa ragione Alla fine di ogni incontro le vittorie vengono premiate con dei punti esperienza o dei punti abilità, con dei Guil, etc. Ulteriori premi si ottengono anche alla conclusione di ogni area (o "scacchiera"), cioè dopo aver sconfitto il Boss lì messo a guardia dal dio del Male: il punteggio finale viene in questo caso determinato dalla quantità di PD risparmiati e da altri fattori quali i PV rimasti, il numero di tentativi occorsi per sconfiggere un nemico, le battaglie perse, etc. I personaggi possono evolvere come in un tradizionale GDR. I loro parametri base sono quelli classici del genere ma con l'aggiunta di qualche nuovo elemento come i Punti Capacità (PC) e quelli Audacia.
I primi in particolare influenzano la quantità di abilità di supporto (offensive, difensive, etc) che si possono attivare per ogni personaggio, quindi più se ne racimolano e più cose si possono equipaggiare all'eroe utilizzato (ogni abilità ha infatti un costo in PC). Queste "capacità speciali" possono inoltre essere potenziate e portate a livello Master. I Guil guadagnati possono essere spesi in un negozio dove è possibile acquistare ogni ben di Dio (armi, protezioni, accessori) che si sbloccheranno pian piano. Alcuni di loro necessitano oltre del danaro anche di specifici oggetti rari per essere comprati.

Modalità a go go

Ci sono tante altre modalità di gioco in DISSIDIA: Final Fantasy fra le quali spiccano quella denominata Arcade, che riprende lo stile tipico delle produzioni di beat'em up uno contro uno alla Tekken, settaggi customizzabili compresi. Poi c'è Battaglia che è invece già molto più interessante visto che in questa sezione è possibile utilizzare i personaggi sviluppati nello Story Mode sfruttandone le abilità, le armi e gli accessori conquistati proprio in quella modalità e Comunicazione, che permette all'utente PSP di sfidare altri giocatori tramite una connessione Ad Hoc e fra le tante cose utilizzare la cosiddetta Carta Amico per ottenere il ghost del personaggio che un avversario umano ha utilizzato contro di lui giocando in Wi Fi. Ci sono poi tante modalità e opzioni extra da sbloccare che ci vorrebbe un altro articolo per elencarle. Vi basti pensare che a un certo punto DISSIDIA diventa anche un JRPG in cui i combattimenti vengono gestiti da un menù contestuale che elencherà i possibili attacchi e le azioni da compiere... E' ora di darsele di santa ragione
Concludendo questa nostra dettagliata analisi del prodotto non possiamo non parlare del livello raggiunto ormai da certe produzioni sulla PSP anche per quanto riguarda la grafica generale. Il titolo Square-Enix conferma quanto di buono già avevamo visto in Crisis Core: anche in questo caso abbiamo modelli poligonali che nell'insieme appaiono puliti e dettagliati. Ottima la resa dei personaggi il cui character design è stato affidato a Tetsuya Nomura così come le cut scene realizzate con lo stesso motore grafico del gioco, gli effetti di luce e quelli inerenti le mosse speciali in battaglia.
Da questo punto di vista, insomma, DISSIDIA è senza alcun dubbio uno dei migliori prodotti mai visti sulla console portatile Sony. L'audio possiamo dire poi che è semplicemente fantastico. La colonna sonora in particolare strapperà qualche lacrima ai nostalgici visto che il gioco contiene tutti i più grandi successi della saga riarrangiati, musiche di vittoria comprese, e altre tracce bonus acquistabili nel Catalogo. Anche i brani creati appositamente per DISSIDIA pur non raggiungendo a nostro parere il livello qualitativo dei brani sopraccitati sono da considerare comunque di buona fattura. Come il doppiaggio in inglese. Mentre l'unica nota stonata dell'intera produzione è la localizzazione dei testi in italiano: questi ultimi non sempre sono fedeli come traduzione alle parole dette dai personaggi.

Temevamo che questo Dissidia: Final Fantasy potesse rivelarsi un flop vista la sua natura ibrida e i precedenti non certo esaltanti di prodotti dello stesso tipo, o che fosse un titolo destinato ai fan più accaniti della saga realizzato per sfruttarne il valore affettivo a fini commerciali. Invece l'ultimo nato in casa Square Enix si rivela essere un piccolo gioiello.
Un gioco creato ad arte e con una cura straordinaria, che nonostante non appartenga alla categoria di prodotti per la quale il team di sviluppo è noto in tutto il mondo, entra a pieno diritto fra i titoli di maggior valore della saga.
Un prodotto imperdibile per i fan di Final Fantasy, un ottimo gioco per tutti gli altri.

Massimo Reina

Pro

  • Tecnicamente ottimo
  • Tantissime modalità e cose da sbloccare
  • Longevità garantita dalle numerose opzioni di gioco

Contro

  • Trama un po' lineare
  • Traduzione dei dialoghi a tratti approssimativa