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Redazione

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WWE SmackDown! vs RAW 2010Tizi nudi che se le danno di santa ragione 21

Esattamente come le serie sportive, WWE SmackDown! vs RAW propone ogni anno agli appassionati di wrestling una nuova edizione corredata da aggiunte più o meno rilevanti.

Versione testata: PlayStation 3

Con quattro show settimanali (RAW, SmackDown!, ECW e Superstars) e qualcosa come quattordici PPV in un anno, essere fan della WWE attualmente è una cosa abbastanza impegnativa. Le alleanze si formano e si rompono, i personaggi cambiano attitudine da "face" a "heel", le cinture passano di mano e tutto intorno c'è un vero e proprio universo che ormai da anni appare consolidato nelle proprie tradizioni. La serie di videogame WWE SmackDown! vs RAW è una di queste: ha conquistato nel corso del tempo un ruolo di primo piano all'interno dello sconfinato merchandising fatto di magliette, DVD, libri e action figure, assumendo i tratti di una qualsiasi simulazione sportiva che di anno in anno si presenta all'appuntamento con gli appassionati portando con sé un bagaglio di novità magari modesto, insieme alla solita aggiunta di nomi ed extra. Tizi nudi che se le danno di santa ragione Nel caso di questa edizione 2010, gli sviluppatori del team Yuke's hanno puntato ancora di più sulle feature che riguardano la personalizzazione. L'editor per la creazione del proprio wrestler, in primo luogo, è stato potenziato e ci permette ora di fare praticamente qualsiasi cosa, pagando solo in termini di quantità di oggetti utilizzati: il numero di "livelli" è limitato, dunque non si può riempire il personaggio di vestiti o accessori oltre un certo punto. I modelli che rappresentano il corpo e il volto sono ampiamente regolabili, dunque bastano un po' di pazienza e di impegno per aggiungere al nostro roster qualsiasi lottatore del passato, oppure quelli che per qualche motivo sono stati lasciati fuori da questo episodio della serie. C'è poi la grande novità dell'editor storie, che riprende per certi versi la vecchia modalità "general manager" in quanto ci vede costruire delle puntate del nostro show preferito oppure un PPV, determinandone gli incontri e poi giocandoli in prima persona o guardandoli come semplici spettatori. Tizi nudi che se le danno di santa ragione La differenza sta nel fatto che ora possiamo creare degli "angle" basandoci su qualcosa come cento sequenze predeterminate, andando dunque a tessere una trama che può poi svilupparsi nel corso delle puntate. Il funzionamento dell'editor è molto semplice e possiamo aggiungere i dialoghi a nostro piacimento (anche se farlo con il Dual Shock non è il massimo della vita - meglio utilizzare una tastiera), scegliere i protagonisti delle scene nonché la lunghezza delle stesse. Ad esempio, possiamo ricreare per sommi capi la recente vicenda del tradimento di Matt Hardy nei confronti di suo fratello Jeff, creando intorno a quest'ultimo degli eventi particolari (l'auto che esplode, l'assalto misterioso nel backstage, ecc.) che poi sfociano in un incontro finale e risolutivo. Il gioco dispone già di un paio di storie precaricate, ma la cosa più interessante è il fatto che una volta creata una propria storia si può caricarla sui server THQ e metterla a disposizione della community. Questo significa, chiaramente, che potremo allungare a dismisura la nostra esperienza di gioco scaricando le storie create dagli utenti di tutto il mondo. Una feature dal potenziale incredibile.

Modalità di gioco

WWE SmackDown! vs RAW 2010 propone una schermata di avvio davvero particolare, costituita in realtà da un training mode che ci permette di prendere confidenza con i controlli prima di lanciarci nella mischia. Le modalità di gioco disponibili sono più o meno le stesse dell'edizione 2009, con otto differenti "partite veloci" possibili, la solita modalità carriera e lo story mode "Road to Wrestlemania" che in questo caso offre sei diverse trame con protagonisti il nostro wrestler personalizzato, Edge, Shawn Michaels, il duo Triple H / John Cena, Randy Orton o la formosa (anche nei punti sbagliati) Mickie James. Alle disputazioni già presenti in passato (praticamente tutte quelle possibili e immaginabili) è stato aggiunto il "Championship Scramble", ovvero un incontro fra più lottatori valevole per il titolo, in cui la cintura può passare di mano più volte attraverso schienamenti o sottomissioni, ma che rimane di proprietà di chi la detiene quando il cronometro sancisce la fine della contesa. Tizi nudi che se le danno di santa ragione La Royal Rumble, da sempre il pay per view più affascinante dell'anno, ha subito alcune modifiche in particolare per le modalità che portano all'eliminazione dei partecipanti. A differenza del passato, stavolta basta che un nostro avversario sia vicino alle corde per tentare di buttarlo fuori e dunque di eliminarlo, attraverso un fin troppo semplice minigame che prevede la pressione ripetuta dei pulsanti giusti nel momento giusto. L'impressione è che in tal senso si poteva fare di meglio, e dunque anche quest'anno la rissa reale su console non regalerà chissà quali emozioni. Bisogna infine aprire una parentesi sul multiplayer online, disponibile per un massimo di quattro giocatori e aperto a tutte le possibili disputazioni. Ebbene, le nostre prove in tal senso sono fallimentari: non abbiamo mai avuto il piacere di giocare una partita che non fosse pesantemente condizionata dal lag, e se si pensa che per evitare le mosse e i colpi del nemico bisogna premere il tasto dorsale R2 esattamente quando indicato sullo schermo, è chiaro che le cose non vanno affatto bene. Stiamo anche parlando di soli quattro partecipanti in un ambiente tutto sommato piuttosto raccolto, dunque era davvero così difficile fare in modo che l'online funzionasse in modo quantomeno dignitoso?

Trova le differenze

Bisogna aprire una piccola parentesi sulle differenze fra la versione per PlayStation 3 e quella per Xbox 360 del gioco. La prima ci permette infatti di caricare su YouTube i replay che abbiamo salvato, cosa davvero interessante se vogliamo mostrare al mondo le nostre creazioni oppure regalare alla storia un incontro particolarmente spettacolare. Su Xbox 360 tale opzione non è presente. Su PS3 bisogna installare obbligatoriamente il gioco al primo avvio, ma i tempi di caricamento ne giovano non poco rispetto alla lettura del disco sulla console Microsoft. Bisognerebbe però vedere come il gioco si comporta su Xbox 360 dopo averlo copiato su hard disk. Infine, la versione per PlayStation 3 soffre di alcuni piccoli "scatti" che di tanto in tanto si presentano durante le sequenze di combattimento, non evidentissimi ma comunque fastidiosi.

Non provateci a casa

SmackDown! vs RAW già da alcune edizioni ha apportato una modifica fondamentale al sistema di controllo, deputando lo stick analogico destro all'esecuzione delle mosse. Si tratta di una soluzione che garantisce un gran numero di varianti (ogni lottatore può effettuare qualcosa come venti prese, oltre a tutto il resto del repertorio) e che aggiunge "fisicità" a determinate situazioni, come ad esempio quando effettuiamo una manovra di sottomissione. Tizi nudi che se le danno di santa ragione In questo modo, però, si è un po' perso di vista il "fattore divertimento", che contraddistingue il genere dai tempi di WWF Superstars in sala giochi, aprendo le porte oltretutto a una serie di problematiche più o meno gravi. Il mero "button mashing" magari andava sviluppato, ma eliminarlo del tutto ha spostato l'ago del gameplay dall'intensità alla precisione: quando due lottatori si afferrano, la spunta chi semplicemente preme il tasto R2 (in passato bisognava premere anche il tasto L2, a seconda che la reazione avvenisse per un pugno o per una presa) nel momento giusto. Come già accennato, durante il multiplayer online questa cosa viene resa in modo pessimo per via dei problemi di lag, ma in ogni caso è una soluzione troppo semplicistica, che asseconda la voglia degli sviluppatori di offrire un prodotto che fornisca al giocatore il pieno controllo degli incontri, privandolo però della sfida e del divertimento. Per avere una conferma, basta provare ad alzare il livello di difficoltà: nel momento in cui le mosse non vengono più facilmente, il gioco si rivela frustrante, macchinoso e ben poco divertente. Sembra quasi che, come negli show televisivi, il risultato debba essere predeterminato e la coreografia attentamente studiata per produrre un risultato positivo. Insomma, sarebbe il caso di riconsiderare il sistema di controllo e magari tornare a una soluzione che preveda la rapida pressione dei pulsanti, cosa che garantirebbe anche una migliore gestione del grado di difficoltà.

Trofei PlayStation 3

Sono in totale ventisei i trofei messi a disposizione da WWE SmackDown! vs RAW 2010, nella fattispecie ventidue "visibili" e quattro segreti. I trofei di bronzo sono i più semplici da ottenere, e generalmente si sbloccano completando per la prima volta una storia nell'editor storie, creando un'entrata, ecc. I trofei d'argento ruotano attorno al completamento della modalità "Road to Wrestlemania" con i vari personaggi disponibili, ma alcuni di essi si sbloccano anche dedicandosi alle opzioni di editing più avanzate. I trofei d'oro, infine, sono quelli più "tecnici" e si ottengono totalizzando un certo numero di mosse e contromosse.

Chiattoni con gli addominali

Non c'è dubbio che WWE SmackDown! vs RAW 2010 rappresenti visivamente la summa del lavoro svolto negli ultimi anni. I ragazzi di Yuke's ci mettono passione, e si vede: nessun particolare è lasciato al caso, gli incontri sembrano davvero quelli trasmessi in TV (logo a fine puntata incluso!), le animazioni sono di buona qualità e piano piano stanno perdendo legnosità e guadagnando in realismo e velocità. Bisogna dire che i progressi, però, sono piuttosto lenti. Il passaggio della serie sulle piattaforme di nuova generazione ha portato a una maggiore complessità della grafica, che si palesa nella pelle del petto che si arrossa quando viene schiaffeggiata spesso, oppure nei tagli sulla fronte che sanguinano sporcando il nostro personaggio e il suo avversario, o ancora nei fuochi d'artificio che ora sono decisamente migliorati (vedi l'entrata di Batista). Particolari di valore, ma pur sempre particolari. Se andiamo a vedere i modelli poligonali, sono praticamente gli stessi da sempre e quando alzano le braccia mostrano una giunzione non bellissima da vedere. La fedeltà con cui i lottatori sono stati riprodotti merita un discorso a parte: è comprensibile che in un videogame anche sulla pancia di Big Show (due metri e venti per circa duecentocinquanta kg) vengano disegnati gli addominali, ma in questo caso abbiamo personaggi che nella realtà mostrano un fisico che è solo l'ombra di quello che era in passato (Chris Jericho, HBK, Kane e lo stesso Undertaker), mentre nel videogame appaiono grossi e definiti come negli show WWE di sei o sette anni fa. WWE Smackdown! vs RAW 2010 - Your Superstar WWE Smackdown! vs RAW 2010 - Your Superstar Lottatori come Mark Henry, poi, sono stati rappresentati quasi come dei ciccioni senza alcun muscolo, cosa tutt'altro che veritiera. Insomma, lamentarsi della cosmesi di questo nuovo episodio di SmackDown! vs RAW sarebbe eccessivo, ma se l'obiettivo di Yuke's è proporre qualcosa di perfettamente attinente alla realtà, dovrebbe avere il coraggio di rivedere i modelli poligonali e di essere meno generosa nei confronti di determinati personaggi che ormai non contano più sulla sola prestanza fisica per fare il proprio mestiere. Nei menu di pausa è possibile ascoltare una colonna sonora composta dai "temi" di tutti i wrestler WWE, nonché da una selezione di brani rock, mentre parlato ed effetti sono come al solito abbondanti e di buona qualità. Purtroppo le voci degli annunciatori appaiono troppo "spente" e prive di enfasi, dunque finiscono per togliere entusiasmo alle entrate anziché enfatizzarne la spettacolarità.

WWE SmackDown! vs RAW 2010 da una parte è abbondante, spettacolare, stracarico di passione per il wrestling della WWE; dall'altra è legato a elementi tecnici che ormai hanno fatto il loro tempo e andrebbero rivisti se non si vuole correre il rischio di stancare il pubblico con prodotti sempre uguali. La novità dell'editor storie è senz'altro gradita, soprattutto per i connotati che assume quando si pensa alla community e al possibile contributo di migliaia di appassionati all'arricchimento dell'esperienza di gioco, ma allo stesso tempo non si può fare a meno di notare che il multiplayer online funziona male e non si sposa per niente con la filosofia del "tasto giusto al momento giusto" che da anni contraddistingue la serie in luogo del buon vecchio button mashing. Il gameplay, ulteriormente semplificato dall'adozione di un solo tasto per la "contromossa", purtroppo mostra il fianco a limiti più che evidenti. Il prodotto THQ è ancora il miglior gioco di wrestling disponibile, in definitiva, ma la storia recente dimostra che sedersi sugli allori non porta a nulla di buono: uomo avvisato...

Tommaso Pugliese

Pro

  • Numeri straordinari
  • Editor storie con supporto online
  • Tecnicamente ottimo...

Contro

  • ...ma troppo legato a elementi ormai datati
  • Multiplayer online catastrofico
  • Sistema di controllo da rivedere