Logitech G9x Laser  30

Restyling o trovata commerciale, arriva sul mercato un nuovo mouse firmato Logitech direttamente dedicato al giocatore più smaliziato. L'abbiamo provato a lungo e non riusciamo più a farne a meno.

Il mouse Logitech G9x Laser nasce come una sorta di revisione del poco pubblicizzato fratello G9 con l'unico obiettivo di potenziare la già ottima sensibilità di quest'ultimo spingendola verso l'incredibile valore di 5000 dpi (al momento della pubblicazione della recensione è stato rilasciato un aggiornamento da parte di Logitech in grado di alzare ulteriormente questo valore a 5700 dpi). Il margine inferiore rimane il solito di 200 dpi, mentre crescono sia la velocità massima rilevabile dal mouse (3,81 metri al secondo) che l'accelerazione supportata che può raggiungere ora i 30G.

L'incredibile aumento di sensibilità è studiato appositamente per andare incontro agli utenti che utilizzano risoluzioni molto elevate (al di sopra del 1920x1080) abbinate a televisori dal notevole numero di pollici. Avere infatti 5000 dpi a disposizione permette di muovere la freccetta del mouse da un bordo dello schermo a quello opposto, magari mentre si naviga o si utilizza un Windows qualsiasi, con minimi movimenti del polso. Allo stesso tempo, sarà molto difficile che vi ritroverete a utilizzare in gioco un settaggio così elevato e chi scrive ha sempre preferito utilizzare la sensibilità media per passare a quella minima nei momenti in cui era essenziale una grande precisione.

Curiosità

Oltre ai dati relativi la risoluzione, l'accelerazione e la velocità massime, vale la pena notare che il Logitech G9x Laser ha qualche altro dettaglio tecnico interessante. Innanzitutto il suo laser è in grado di processare immagini a 9 megapixel al secondo sfruttando pienamente la comunicazione con il computer tramite USB a 16 bit. La compatibilità è completa con Windows XP e Vista mentre con Windows 7 è necessario scaricare l'ultima versione del Setpoint direttamente dal sito ufficiale. Il mouse è poi garantito per 8 milioni di click a pulsante e i suoi piedini in politetrafluoroetilene (un materiale eccellente per avere il minimo attrito su qualsiasi superficie) sono in grado di sopportare fino a 250 km di "strada percorsa".

Non solo pulsanti...

Al di sotto del pulsante sinistro del mouse, sono presenti due piccoli tasti per aumentare al volo i dpi del sensore passando attraverso i 3 settaggi standardizzati. Completano la configurazione fisica del mouse due pulsanti per il pollice e la rotella per lo scorrimento (anche laterale) che, attraverso un piccolo pulsante presente nella parte inferiore può passare dal meccanismo a microswitch (ovvero quello dei mouse classici con il ticchettio che si avverte muovendo la rotellina e che impedisce la sua rotazione libera) a uno completamente fluido dove la rotella tende a proseguire la sua rotazione per inerzia (la tecnologia è stata implementata di recente anche in alcuni mouse Microsoft di fascia alta).

Il G9x viene venduto nella classica confezione a libro di Logitech e, insieme a manuale e software su CD, troviamo una piccola custodia contenente i pesi per il tuning della periferica e una seconda impugnatura. Partiamo proprio da quest'ultima visto che il G9x propone due diverse coperture intercambiabili (perfettamente compatibili con quelle del precedente G9): una considerata più comoda per via della basetta maggiorata per il pollice e una maggiore grandezza generale, l'altra specificatamente dedicata ai videogiocatori con un design più compatto, leggermente più bombato e con un materiale ruvido che in pratica impedisce che la mano scivoli specie nei movimenti più rapidi. Entrambe le impugnature sono ergonomiche e piuttosto comode, soprattutto a livello di stress sul polso e anche la distinzione in base all'uso che si vuole fare del mouse è piuttosto labile e lascia il posto a una semplice questione di gusti personali. Si gioca perfettamente anche con l'impugnatura "comoda" e molto più realisticamente la scelta tra le due viene fatta in base alla grandezza della propria mano. Tornando invece ai pesi, come per gli altri mouse della serie G, è possibile caricarne all'interno del mouse, attraverso una slitta estraibile, un certo quantitativo per un totale di 28 grammi addizionali suddivisi in due diversi tagli da 7 e 4 grammi. Anche in questo caso la scelta rimane nelle mani del giocatore a seconda dei suoi gusti e ci sentiamo di lodare la decisione di Logitech di offrire una duplice possibilità di personalizzazione che non è possibile trovare in altri prodotti presenti sul mercato.

...ma anche software

Il software compreso all'interno della confezione è composto, oltre che dai driver, dal noto Setpoint che accompagna ormai da anni qualsiasi periferica firmata Logitech. Si tratta con quest'ultima release, di un vero e propri hub navigabile per configurare ogni singolo tasto del mouse, la sensibilità del movimento (con i due assi X e Y separati) e quella della rotellina (anche questa separata tra scroll orizzontale e verticale). Come se non bastasse i pulsanti possono essere configurati per l'avvio di macro e tramite il software è possibile impostare un numero praticamente infinito di configurazioni diverse che possono essere caricate anche in automatico all'avvio di determinati eseguibili.

Ma ancora non è tutto visto che cinque di queste configurazioni possono essere memorizzate nel mouse e richiamate attraverso un secondo piccolo tasto presente nella parte inferiore del G9x. In questo modo il mouse può essere utilizzato con qualsiasi computer, mantenendo i propri settaggi con i giochi preferiti e senza la necessità di dover installare il software Setpoint. L'ideale insomma per LAN veloci magari sfruttando il PC di qualche amico. E per gli amanti del modding a suon di colori, vale la pena notare che la colorazione dei led presenti sul mouse (quelli che indicano la sensibilità settata) può essere, anche questa, modificata tramite il programma di configurazione per offrire la possibilità di combinarsi perfettamente con l'eventuale luce della tastiera.

E' evidente che il mouse Logitech G9x Laser è praticamente perfetto da qualsiasi punto di vista lo si tenti di analizzare. Sensibilità e risoluzione ai massimi livelli, una possibilità di personalizzazione e tuning che non teme rivali dai pulsanti al peso, passando per l'impugnatura (che tra l'altro apre le strade a interessanti scelte di modding) e un software particolarmente user friendly e intuitivo, forse soltanto un po' carente in termini di ottimizzazione della memoria occupata. Probabilmente l'unico, vero elemento criticabile rimane il prezzo, molto elevato in termini assoluti (99,95€ quello consigliato) e che difficilmente riesce ad essere pienamente giustificato dall'elevata qualità della periferica.

PRO

  • Elevata sensibilità e precisione
  • Impugnature diverse e pesi per una personalizzazione molto elevata
  • Il software permette di gestire decine di profili diversi per configurare al volo i tasti in ogni gioco

CONTRO

  • Il prezzo è molto elevato
  • I livelli massimi di dpi sono difficilmente utilizzabili in gioco