8.0

Redazione

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Sonic & Sega All-Stars RacingLa famiglia Sega alle corse 36

Sega porta la magia del kart racing anche al di fuori del dominio Nintendo, con tanto di raduno di famiglia

Versioni testate: Xbox 360 e Nintendo Wii

Ci sono giochi che irrompono sulla scena con una carica innovativa che li rende, di fatto, iniziatori di un nuovo genere. Mario Kart non ha inventato il gioco di corse si tipologia arcade, ma la sua struttura caratteristica, il suo immaginario particolare e le sue peculiari regole, distillate con cura, sono andate a codificare un vero e proprio sotto-genere, quello del cosiddetto "kart racing". La famiglia Sega alle corse Prendiamo ambientazioni, personaggi e mezzi quanto più distanti possibile dalla realtà, inseriamoli in un contesto sgargiante e colorato e completiamo la semplice guida su tracciato con oggetti e armi utilizzabili in corsa che spingono al parossismo la competizione tra i piloti: con questi ingredienti siamo in grado di proporre un degno esponente del genere, chiaramente con caratteristiche derivate dal capostipite targato Nintendo. L'operazione funziona ancora meglio se i personaggi e le ambientazioni del gioco si riferiscono ad un universo già ben conosciuto da parte degli utenti, possibilmente coeso in qualche maniera ma anche abbastanza variegato da fornire spunti e suggestioni diverse e interessanti. La ricetta calza a pennello con questo Sonic & Sega All-Star Racing, ovvero la risposta di Sega al gioco di kart della sua vecchia rivale dalla grande N, che - a prescindere dagli immancabili confronti con il titolo Nintendo - ha innanzitutto il pregio di portare un ottimo esponente del sotto-genere a tutte le piattaforme sul mercato. Nonostante la struttura del gioco si dimostri ovviamente derivativa, Sega è riuscita a caratterizzare in maniera convincente il gioco, con la sua tipica magia che traspare da ogni pixel sullo schermo, a partire dal solito brillante cielo azzurro a fare da sfondo alle peripezie dei piloti, in puro stile Sega/Sumo Digital. Un buon prodotto con alcuni difetti, che non mancherà di soddisfare pienamente coloro che necessitano di un surrogato di Mario Kart, peraltro tecnicamente ben confezionato.

Super-Sonic race

Or dunque, il canovaccio è quello tipico: su piste assolutamente inverosimili ci troviamo a correre con un personaggio a scelta tra la nutrita schiera di possibilità, dotato di caratteristiche proprie e di uno specifico mezzo associato. Oltre all'abilità nella guida, che si traduce nel saper affrontare al meglio le curve e, essenzialmente, andare più veloce degli altri, è indispensabile anche un abile utilizzo degli oggetti di supporto, costituiti da armi d'attacco, momentanee accelerazioni o sistemi di difesa. I circuiti sono ovviamente ispirati alle varie ambientazioni dei giochi Sega i cui personaggi fanno parte del cast, tra cui la serie si Sonic, Samba de Amigo, House of the Dead, Billy Hatcher, Jet Set Radio, Shenmue, Virtua Fighter e tanti altri, costituendo sia una fonte inesauribile di scenari variegati che uno stimolo irresistibile, per gli appassionati del publisher, a scoprire tutti i livelli e sbloccare tutti i personaggi. La famiglia Sega alle corse Il sistema di controllo dei mezzi, direttamente mutuato da quello presente in Mario Kart, sfrutta al meglio la spettacolare tortuosità dei tracciati, con la continua necessità di effettuare lunghe derapate in curva che consentono, alla fine delle traiettorie, di ottenere delle momentanee accelerazioni indispensabili per avere la meglio sugli avversari. Il sistema di guida è ovviamente semplicistico, come si conviene ad un arcade estremo, ma il sistema di derapata controllata risulta godibile ed inserisce un minimo espediente tecnico di cui tenere conto per poter sperare in buoni risultati, in particolare salendo con il livello di difficoltà. A parte il divertimento stesso della gara, il titolo fa leva anche sullo spirito collezionistico, come spesso accade in questi casi: ogni sessione di gioco comporta l'accumulo di un certo numero di "Miglia Sega", vera e propria valuta virtuale spendibile per l'acquisto di nuovi piloti appartenenti al catalogo storico Sega e nuovi tracciati, cosa che funziona piuttosto bene per assicurare una certa longevità al single player.

Un'esperienza variegata

Il Gran Premio (a punti su cinque tracciati) e la corsa singola sono ovviamente le modalità di gioco principali, nelle quali quello che conta è essenzialmente arrivare prima degli altri nella classifica a punti o al traguardo. E' l'opzione principe per quanto riguarda il multiplayer, qui presente sia in versione online che offline con schermo condiviso (per un massimo di 4 giocatori, in questo caso) e in definitiva quella su cui il gioco si fonda, a lungo termine. Tuttavia, c'è diversa carne al fuoco anche per quanto riguarda il giocatore singolo, in particolare con l'introduzione delle "Missioni". Chi ha giocato ai nuovi Out Run, dalla prima Xbox in poi, avrà un'idea piuttosto precisa di quello che propone questa opzione: si tratta di ottenere determinati obiettivi all'interno dei vari tracciati, sempre guidando il proprio mezzo ma effettuando azioni che si discostano dalla semplice corsa contro gli avversari. Si tratta, ad esempio, di raccogliere un determinato numero di oggetti sul percorso, di effettuare un certo numero di derapate, di passare attraverso punti particolari del percorso e quant'altro, nel tentativo di ottenere il più alto voto possibile al termine della sfida e sbloccare in tal modo la missione successiva. Sono presenti più di 60 livelli, che garantiscono una buona e abbondante variazione sul tema principale della corsa, sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di veri e propri mini-game da provare non più di una volta. Anche il completamento delle missioni determina l'accumulo delle Miglia Sega spendibili in nuovi piloti (con relativi mezzi) e nuovi tracciati. L'ampia selezione di corridori, in questo senso, si fonda più sul desiderio collezionistico che non su un tentativo di donare maggiore varietà agli stili di guida. Sebbene ci sia una discreta differenza tra le caratteristiche dei vari piloti e dei mezzi a loro associati, in termini di accelerazione, velocità e tenuta di strada, queste non risultano in grosse differenze nella reazione ai colpi sulla pista, cosa che limita alquanto il valore strategico della scelta del piota.
Sonic & SEGA All-Star Racing - Trailer Sonic & SEGA All-Star Racing - Trailer

Obiettivi Xbox 360

Il gioco snocciola una buona quantità di obiettivi nel normale corso delle gare, sia in single player che in multiplayer. Molti sono quelli inseriti classicamente all'interno della progressione tra i livelli, ma diversi sono legati al raggiungimento di particolari obiettivi tra numero di vittorie, performance in gara, personaggi e scenari acquistati attraverso le "miglia". Una buona integrazione degli achievement.

Cieli azzurri e verdi foreste

Il rischio più grosso in cui si incorre, quando ci si imbarca nello sviluppo di un gioco che deve tanto ad un famoso predecessore in termini di struttura e concetto, è quello di non riuscire a infondere un'identità propria al nuovo prodotto, che si appiattisce dunque nei canoni anonimi del clone senza storia. Bisogna dire che non è questo il caso di Sonic & Sega All-Star Racing, che grazie alla forte caratterizzazione Sega e al suo affidarsi ad un universo ben noto alla grande maggioranza di videogiocatori, è capace di distinguersi come prodotto dotato di una certa, spiccata identità. Certo la varietà stilistica delle serie condensate in questo racing game tende a creare in certi casi un effetto di accozzaglia bizzarra, ma si riconosce un'omogeneità di fondo, data dal comune denominatore dello stile Sega, sintetizzata nei colori sgargianti, nelle linee morbide del comparto grafico e, ovviamente, nel brillante cielo azzurro che fa da sfondo a gran parte dei tracciati. In generale promosso dunque il comparto grafico, che svolge pienamente a dovere la sua funzione, in particolare all'interno di un gioco di questo genere. La famiglia Sega alle corse Unica nota stonata è una certa instabilità del framerate, messo spesso a dura prova dalla quantità di elementi presenti sullo schermo e dalla generale velocità dell'azione, che perde sensibilmente colpi in alcuni casi passando da una fluidità che sfiora i 60 frames al secondo a situazioni in cui il movimento dello schermo diventa decisamente più scattoso. Dal canto suo, anche l'accompagnamento audio sembra aver scritto "Sega" da tutte le parti: a musichette spensierate si alternano i classici brani elettro-rock che sembrano usciti direttamente dalla tradizione arcade della casa nipponica. In definitiva, un prodotto ben confezionato dal punto di vista estetico, soprattutto calzante per il genere scelto, seppure con qualche incertezza riguardante il framerate.

La versione Wii

A livello puramente contenutistico, la versione Wii di Sonic & Sega All-Star Racing è esattamente identica alle controparti PS3 e 360: il contenzioso si sposta dunque prevalentemente sul terreno della realizzazione grafica, vittima di un inevitabile downgrade. Difficile comunque criticare gli sviluppatori di Sumo Digital visto l'hardware di riferimento, foriero come al solito di problemi quali la bassa definizione delle texture ed una ridotta complessità poligonale: elementi che concorrono a rendere alcuni oggetti su schermo poco visibili, ma che non hanno ulteriori conseguenze sul gameplay. Il gioco inoltre poggia su un frame rate inferiore a quello delle altre versioni, ma che perlomeno si conferma (quasi) sempre stabile. Per quanto riguarda il sistema di controllo, invece, si è saggiamente deciso di mettere in secondo piano le funzionalità motion sensor del Remote per affidare il compito di default alla più precisa combo con il Nunchuck. In generale si tratta dunque di un'opera di conversione più che soddisfacente, la cui unica sfortuna sta nel fatto di ritrovarsi sulla stessa console che ospita sua maestà Mario Kart, cosa che aumenta giocoforza il rischio di paragoni distruttivi ed ingenerosi.

Sega riesce bene nell'intento di fornire un buon racing game arcade sulla falsariga di Mario Kart, contando anche sulla scarsità di titoli di spessore in questo particolare sotto-genere sulle piattaforme non-Nintendo, con tanta roba da sbloccare e abbondanza di offerta ludica sia in singolo che in multiplayer. Nel vivo del gioco ci si perde più nella confusione dei mille colori, delle esplosioni e delle armi spesso non ben bilanciate piuttosto che ritrovare quello spirito strategico e quella abilità alla guida che erano elementi fondanti nei primi esempi di kart racing, ma è una caratteristica che d'altra parte accomuna Sonic & Sega All-Star Racing con i recenti capitoli dello stesso gioco Nintendo. In ogni caso, si tratta di un titolo divertente e adatto ad un pubblico allargato, meno tecnico dei vecchi Mario Kart ma più spensierato e veloce, una vera interpretazione in chiave arcade Sega di un classico Nintendo, ma non il miglior kart racer in assoluto.

Fabio Palmisano
Giorgio Melani

Pro

  • Immediato e divertente
  • Grafica colorata e piacevole
  • Tanto da giocare tra multiplayer e singolo

Contro

  • Richiama anche troppo Mario Kart
  • Frequenti cali di framerate
  • Un po' confusionario