7.0

Redazione

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Transformers: Le Avventure su CybertronRobot col wiimote 13

Prendendo le distanze dalle versioni per Xbox 360 e PlayStation 3, l'ultimo tie-in dei Transformers si presenta su Wii come uno sparatutto su binari immediato, divertente e tecnicamente ben fatto.

Visto il terribile design che caratterizza i Transformers nella loro rivisitazione filmica, molti appassionati della serie (nata negli anni '80 da un sodalizio fra Hasbro e Marvel) attendevano con ansia il nuovo titolo Activision, che racconta l'interminabile battaglia fra Autobot e Decepticon rappresentandone però i protagonisti secondo uno stile che, pur nella sua modernità, riprende le connotazioni classiche della cosiddetta "Generation 1". Teatro della guerra stavolta non è il nostro pianeta, ma il loro: Cybertron, un mondo fatto di metallo trasformabile nelle cui cavità batte un cuore di Energon. Robot col wiimote Le vicende di Transformers: Le Avventure su Cybertron si svolgono infatti ben prima dell'eventuale arrivo di Optimus Prime, di Megatron e dei rispettivi sottoposti sulla Terra; e lo dimostrano anche le trasformazioni, che sappiamo basarsi sulla realtà del luogo in cui questa razza aliena si stabilisce e che nel gioco sono un tripudio di veicoli futuristici che si muovono a terra o in aria, e che poco hanno a che fare con automobili, camion, pistole o radio portatili. Ad ogni modo, la versione Wii prende le distanze da quanto visto su Xbox 360 e PlayStation 3: non potendo competere tecnicamente con quel tipo di esperienza, gli sviluppatori di Next Level Games hanno pensato di cambiare completamente approccio e di realizzare uno sparatutto su binari, includendo sezioni di corsa completamente libere dal punto di vista dei controlli per spezzare la linearità dell'azione.

Autobots, roll out!

Al comando dei vari Bumblebee, Ironhide, Air Raid, Optimus ma anche Megatron, Starscream, Barricade e Soundwave ci troviamo dunque ad affrontare due differenti campagne in single player, una per fazione, costituite da una serie di missioni che è possibile affrontare anche con il supporto di un amico. Non si tratta purtroppo di un vero e proprio multiplayer, perché il secondo giocatore si limita a sparare sullo schermo utilizzando un mirino alternativo, senza gestire un personaggio diverso dal nostro: l'esperienza si rivela molto caotica e ben poco divertente per chi si trova a svolgere il ruolo del "supporto", con l'unica eccezione delle sezioni di guida, in cui le armi vengono gestite unicamente dal partner di turno. Robot col wiimote Ogni missione consiste per lo più in una serie di appostamenti: il nostro personaggio si intrufola in un avamposto nemico e di zona in zona deve eliminare rapidamente i nemici a tiro, cercando al contempo di non farsi danneggiare. Il sistema di controllo utilizza la combo Wii-mote / Nunchuk: il primo serve per mettersi al riparo (pulsante A) e per aprire il fuoco (grilletto B) mirando sullo schermo tramite il puntatore a infrarossi, il secondo unicamente per selezionare l'arma fra le quattro disponibili (tramite lo stick analogico); ma assume maggiore importanza durante le fasi di guida, dove i pulsanti C e Z servono per frenare e accelerare, mentre lo stick controlla la direzione del veicolo e con il Wii-mote possiamo sparare agli ostacoli o ai nemici che ci inseguono. Dal punto di vista dei comandi il gioco si rivela piuttosto preciso e reattivo, con i nemici che se colpiti in testa accusano un danno molto maggiore e un gran numero di oggetti interagibili sullo sfondo che possiamo colpire per guadagnare punti extra. Robot col wiimote

Le dimensioni non contano?

Come accennato, sono quattro le armi a nostra disposizione (blaster, fucile di precisione, gatling e lanciamissili) e sono tutte disponibili immediatamente. Dispiace che in tal senso non esista alcuna progressione: si parte con un determinato arsenale che rimane lo stesso per tutto il gioco, senza la possibilità di guadagnare nuove armi o di potenziare quelle che abbiamo. Robot col wiimote Fa invece piacere constatare che ogni arma abbia un suo perché, e con l'eccezione del solo blaster (davvero inutile, in effetti) si finisce per utilizzarle tutte in rapida successione, a seconda del momento e della quantità di avversari presenti. La gestione della difficoltà è un altro aspetto controverso del prodotto Activision: è possibile mettersi al riparo dai colpi all'infinito e l'energia vitale si ripristina in pochi istanti, cosa che rende il gioco davvero troppo facile e lineare. Si può godere di un minimo di sfida solo quando viene imposto un limite di tempo e durante le battute finali, anzi per dirla tutta la campagna con gli Autobot diventa fin troppo oscura e impegnativa in tali frangenti, costringendoci a continuare un gran numero di volte e a sorbirci sempre le stesse cutscene senza possibilità di saltarle. Tecnicamente, bisogna dirlo, è stato fatto un ottimo lavoro: al di là del design estremamente azzeccato di Autobot e Decepticon, figlio di una gestazione comune fra questa versione del gioco e quelle per le console Sony e Microsoft, abbiamo una grafica sempre molto fluida, con pochissime incertezze, che si avvantaggia senza dubbio della gestione "su binari" ma che anche nelle sezioni "attive" di guida riesce a esprimersi al meglio. Le animazioni sono molto ben fatte, il cel shading si presta alla grande a questo genere di situazioni e il doppiaggio in Italiano è di buona fattura.

Transformers: Le Avventure su Cybertron è un prodotto evidentemente rivolto a un'utenza giovane, che i giocatori più esperti riusciranno completare nel giro di poche ore chiedendosi, di fronte all'ottima realizzazione tecnica e alle numerose situazioni spettacolari, come sarebbe stato un action game con questi presupposti e un minimo senso di progressione e di sfida. Magari gli sviluppatori avrebbero potuto gestire l'ambiente poligonale in maniera "attiva" e fare qualcosa di memorabile in tal senso, del resto grazie al cel shading su Wii si sono già viste ottime cose. Al di là dei vincoli, comunque, rimane una linearità di fondo che impedisce al titolo di Next Level Games di mettersi sullo stesso piano dei vari Dead Space: Extraction, Umbrella Chronicles e The House of the Dead: Overkill. Il che è un peccato, perché bastava poco per tirare fuori molto di più da questa licenza.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Immediato e divertente
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Coinvolgente e vario...

Contro

  • ...ma pesa la mancanza di progressione
  • Troppo corto e facile
  • Sezioni di guida monotone