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Redazione

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Sniper: Ghost WarriorL’erba del vicino nasconde un cecchino 55

Sniper: Ghost Warrior non è il primo gioco a essere dedicato alla figura del cecchino, ma probabilmente è il migliore. Cerchiamo di capire perché

La storia è sempre quella: i terroristi minacciano il mondo e noi dobbiamo fermarli. Magari piantandogli una pallottola in piena fronte. Non aspettatevi troppo da Sniper: Ghost Warrior dal punto di vista narrativo. Ma forse è meglio così, visto che gli sparatutto militaristi difficilmente riescono a proporre racconti decenti ed è facile che scadano nel ridicolo (vedi il flashback del primo Modern Warfare). Del resto l'ultima fatica di City Interactive non fa nulla per illudere in tal senso, ma propone una serie di missioni ben calibrate e ben strutturate, che fanno vivere le diverse imprese di un gruppo militare speciale, con un occhio di riguardo per il mestiere del cecchino.
L’erba del vicino nasconde un cecchino Ora provate a immaginare: ci troviamo nascosti dietro un cespuglio con indosso la divisa mimetica e in mano un modernissimo fucile da cecchino. Dopo aver strisciato per qualche metro rimanendo nella vegetazione, ci accorgiamo della presenza di una vedetta su una torretta. Non è molto distante per il nostro fucile, ma bisogna tenere in considerazione diversi fattori prima di sparare. Per prima cosa bisogna cercare di verificare se è da solo o se nei dintorni ci sono altri soldati. In secondo luogo bisogna valutare se ci si trova in una posizione conveniente per sparare, ovvero se siamo in una zona ben coperta o se un eventuale nemico riuscirebbe a scoprirci immediatamente dopo lo sparo. L’erba del vicino nasconde un cecchino Quindi il colpo: puntato il fucile con il tasto destro del mouse (o con il pulsante apposito del joypad), bisogna centrare il punto rosso del mirino sul corpo del bersaglio e sparare. Nel caso il malcapitato non sia vicinissimo (capita spesso) o sia in movimento, ci si può concentrare tenendo premuto un altro tasto in modo da rallentare l'ondeggiamento dell'arma. Fatto fuoco, se il colpo è particolarmente preciso, partirà una sequenza scriptata in cui potremo seguire al ralenty la traiettoria del colpo fino alla testa della vittima, con tanto di fiotto di sangue che schizza in aria al momento dell'impatto.

Le Alternative

Anche se non esiste sparatutto in prima persona senza un fucile da cecchino, non sono molti i giochi completamente dedicati a questo mestiere di guerra pericoloso quanto affascinante. L'alternativa più valida a Sniper: Ghost Warrior è sicuramente Sniper Elite: Berlin 1945 (PS2, Xbox, PC) del 2005, facilmente reperibile per PC tramite Steam o in qualche collezione budget. Come il titolo fa intuire, è ambientato durante l'attacco alla capitale tedesca che ha messo fine alla Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un prodotto interessante, anche se un po' sottovalutato. Nel 2010 ne uscirà un remake per il Wii. Da evitare come la peste, invece, sono Sniper: Path of Vengeance (PC) del 2002 e Sniper Assult (PS2) del 2007 che, per diversi motivi, sono considerabili disastrosi. Anche Sniper: Art of Victory, primo capitolo della serie di cui fa parte anche Ghost Warrior e pubblicato nel 2008, è un prodotto pessimo che va evitato come se fosse una mutanda usata del Rubbini.

Sequenze sparatutto

Diciamo che questa è una situazione tipo in cui ci si imbatte spesso durante il gioco ed è anche quello che ci si aspetta da un simulatore di cecchino. L’erba del vicino nasconde un cecchino Probabilmente però, gli sviluppatori hanno pensato che un intero gioco vissuto ai lenti ritmi sopra descritti avrebbe potuto alienare qualche giocatore, così ecco spuntare le sezioni da sparatutto tradizionale, ovvero quelle in cui si avanza sparando all'impazzata con grosse armi automatiche e iniettandosi uno strano liquido per curarsi dalle ferite. Si tratta di sezioni che ricordano molto da vicino alcuni schemi dei due Modern Warfare (l'ovvio punto di riferimento del genere, visto il successo commerciale che li ha caratterizzati), anche a livello meramente coreografico, ma con molte meno sequenze scriptate. Non sono realizzate malamente, ma sono più deboli rispetto alle altre a causa della meccanicità di fondo da cui sono caratterizzate. Fondamentalmente sono disegnate in modo schematico e offrono una sfida nettamente inferiore ai livelli da cecchino, più tesi e più tattici, oltre che più aperti ad approcci diversificati.

L’isola che c’è

L'aspetto visivo di Sniper: Ghost Warrior ricorda per molti versi quello di Crysis, il che è un bene visto che il titolo Crytek è ancora insuperato dal punto di vista tecnico. Sniper: Ghost Warrior - Trailer di lancio Sniper: Ghost Warrior - Trailer di lancio Aspettatevi quindi ambienti lussureggianti fatti di rovine avvolte dalla vegetazione o avamposti nemici che sorgono subito sotto una rigogliosa montagna. Non mancano sezioni urbane (le più deboli a livello scenografico) e una missione su una piattaforma petrolifera. Diciamo che, in generale l'impatto visivo è notevole e alcuni paesaggi lasciano a bocca aperta, nonostante qualche momento sottotono e una certa rigidità dei modelli tridimensionali che non rendono benissimo nelle sequenze d'intermezzo. La ricchezza di dettagli nella vegetazione poi, riesce nell'intento di rendere efficace l'idea di mimetizzazione necessaria per non vanificare l'azione: quando ci si trova sdraiati nell'erba alta o dietro a un cespuglio, ci si sente veramente nascosti, con tutti i problemi che questo può comportare, soprattutto la scarsa visibilità per portare il colpo che obbliga in alcuni casi ad esporsi maggiormente.

Sniper: Ghost Warrior è un passo in avanti deciso rispetto alle precedenti produzioni di City Interactive, sia dal punto di vista cosmetico che da quello del gameplay. Si tratta di un prodotto maturo e ben confezionato che appassionerà senza dubbio gli amanti della figura del cecchino e quelli degli sparatutto con ambientazione moderna. Peccato per qualche momento più fiacco, ma in generale possiamo dire che si tratta di un buon titolo, anche in virtù del fatto che viene venduto a un prezzo più basso rispetto al normale (almeno su PC). Sicuramente il miglior videogioco dedicato ai cecchini.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Ottime le sezioni da cecchino, soprattutto se giocate al massimo livello di difficoltà
  • Alcuni paesaggi mozzano il fiato
  • Il prezzo

Contro

  • I momenti sparatutto non sono all'altezza del resto
  • Narrativamente insulso

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: GeForce 250 GTS
  • Sistema operativo: Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP / Vista / 7
  • Processore: 3.2 GHz / AMD Athlon 64 3500+
  • Scheda video: NVIDIA 6800 o ATI X1650, 256 MB RAM, Shader Model 3.0
  • RAM: 1 GB per XP / 2 GB per Vista e 7
  • Hard Disk: 6 GB
  • DirectX: 9.0c