9.0

Redazione

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Mafia IIIo la vostra offerta, la rifiuto! 1

Mafia II è arrivato sulla nostra scrivania e, nonostante l'estate, non abbiamo potuto fare a meno di giocarlo tutto d'un fiato. Ecco la nostra recensione!

Versione testata: PC

Esattamente un mese fa eravamo qui a scrivere un'enorme anteprima basata su un codice piuttosto avanzato ma assolutamente non definitivo della versione PC di questo sequel così a lungo atteso. Atteso dai giocatori di vecchia data che ebbero la fortuna di giocare al titolo originale sviluppato da quella software house che allora rispondeva al nome di Illusion Softworks e che riuscì a lasciare il segno all'interno di un genere, quello dell'action con componente free roaming, che si stava lentamente affermando complice la forza dirompente di un Grand Theft Auto III da poco rilasciato sul mercato. Atteso, anche, dai giocatori più "freschi" che sembrano scorgere nel titolo la perfetta mescola di libertà concessa al giocatore e trama altamente cinematografica. E' qui che si annida la pesante eredità di Mafia II e tutto quell'hype che si è venuto a creare intorno al titolo nei lunghi anni del suo sviluppo. Ma anche se avete letto le migliaia di caratteri dell'articolo poco sopra citato, un minimo riassunto è d'obbligo prima di giudicare il gioco.

Questa è la storia, di uno di noi

Nato in Italia ma emigrato da piccolo in America, Vito Scaletta è il nostro intraprendente protagonista. Belloccio, di poche, audaci e pungenti parole, la sua vita si lega da subito con Joe Barbato, anche lui italo-americano ma dalle amicizie di chiara tendenza criminale. Insieme crescono commettendo piccoli crimini complice anche una vita familiare estremamente povera e faticosa per entrambi. Nel mezzo di un colpo in gioielleria però Vito viene catturato permettendo la fuga al solo Joe e, dopo una breve parentesi tra la galera e il fronte della Seconda Guerra Mondiale, eccoci vestire i suoi panni al ritorno ad Empire Bay a causa di una ferita in battaglia. Io la vostra offerta, la rifiuto! Da questo momento seguiremo l'evolversi di una vita criminale all'interno della gerarchia mafiosa e attraverso due differenti periodi storici inframmezzati da un'altra pausa, questa volta piuttosto lunga, in gattabuia. La storia di Mafia II è infatti sviscerata attraverso 15 differenti capitoli, poco meno della metà ambientati nel 1945, in una Empire Bay fredda, nevosa e austera a causa del Grande Conflitto, e la restante parte focalizzata invece sull'inizio degli anni '50 nel pieno di un colorato e vivace boom economico che modifica integralmente i colori della città complice anche una primavera appena sbocciata. Il giocatore sperimenterà quindi due differenti modi di vivere la città mettendo le mani su più di trenta differenti veicoli che si sbloccheranno seguendo l'evoluzione storica del periodo e su un buon quantitativo di armi da pistole di vario tipo (Colt, Magnum e automatiche varie) passando per fucili a pompa e da guerra (come il Garand) per arrivare a vari mitragliatori automatici compreso il tragicamente famoso Thompson con caricatore a disco. Non mancheranno anche un paio di armi da lancio come le granate e le molotov. Non ci saranno limitazioni sul numero di armi trasportabili che potranno tranquillamente essere raccolte dai nemici e armate sfruttando i vari negozi di munizioni sparsi per Empire Bay. In alcune, sporadiche, occasioni sarà anche possibile acquistarne di nuove sfruttando un attivista militare con un piccolo scantinato operativo, ma il loro uso sarà legato a determinate situazioni di trama. Io la vostra offerta, la rifiuto!

Essere poliziotti in Empire Bay

In Mafia II la polizia è un elemento cruciale del gameplay ed è in grado di dare diverso filo da torcere al giocatore. Se una volante o un poliziotto a piedi beccano il giocatore con le mani nel sacco durante il furto di un veicolo o la rapina in un negozio ma anche mentre sta commettendo reati minori come l'eccesso di velocità o l'omissione di soccorso, si lanciano immediatamente al suo inseguimento per catturarlo. Sulla scia di quanto visto in GTA IV (anche in questo caso il paragone è d'obbligo), a seconda della gravità del crimine verranno affibbiate fino a 5 stelle al giocatore e ovviamente l'irruenza delle forze dell'ordine sarà proporzionale. In Mafia II c'è però un elemento peculiare di differenza dalla concorrenza: se si viene inseguiti per un tempo abbastanza lunga o si viene visti da vicino quando a piedi, Vito o il suo veicolo vengono contrassegnati come ricercati. Quando si è in questa condizione, non basterà seminare gli inseguitori per essere al sicuro: non appena si passerà vicino a un poliziotto per più di qualche secondo si attiverà nuovamente l'inseguimento. Per essere veramente liberi sarà necessario disfarsi del veicolo oppure modificare la sua targa o ancora verniciarlo in una officina mentre non si viene visti o, nel caso sia Vito l'elemento ricercato, sarà essenziale comprare dei vestiti nuovi. Il sistema offre un buon elemento di sfida e stimola il giocatore a comportarsi in modo più prudente durante le missioni, suggerendo allo stesso tempo una gestione oculata del proprio garage e delle vetture contenute al suo interno.

Ci facciamo coinvolgere sempre troppo

E proprio la storia è il piatto forte di Mafia II grazie a un taglio cinematografico estremamente curato soprattutto nei dettagli. I numerosi dialoghi scandiscono i capitoli coinvolgendo il giocatore anche grazie al loro tono decisamente adulto, talvolta grottesco, ma sempre crudelmente ancorato a una realtà di un periodo che in moltissimi abbiamo conosciuto anche grazie ai numerosi gangster movie che hanno stuzzicato quell'immaginario "mafioso" di cui si è a lungo nutrito il cinema. Vito sarà al centro di una fitta rete di connivenze criminali forzate, di lotte intestine fratricide volute dai padrini che si spartiscono sangue e soldi delle organizzazioni mafiose di Empire Bay talvolta rispettando assurdi codici morali ed etici auto-imposti, altre volte non guardando in faccia a nessuno e stimolando lo smercio di droga, prostitute e armi. Anche se il gioco sembra scorrere via talvolta troppo rapidamente e senza grossi colpi di scena, gli ultimi capitoli in particolare riescono a iniettare una dose incredibile di adrenalina e suspance nella testa e nelle mani del giocatore (è impossibile non citare anche un meraviglioso richiamo al finale del primo Mafia: City of the Lost Heaven), che non riuscirà a staccarsi da Mafia II fino a quando non l'avrà completato. Un finale unico e agrodolce come la serie insegna, che arriva dopo circa 15 ore abbondanti di gioco senza dubbio intense ma, non lo possiamo nascondere, vista l'entità del progetto, ci saremmo aspettati una longevità maggiore. Il gioco è infatti esclusivamente single player e, una volta completato, offre molto poco in termini di extra che possano stimolare la rigiocabilità. Io la vostra offerta, la rifiuto! I livelli di difficoltà sono in tutto tre, disponibili fin dall'inizio (e a questo proposito ci sentiamo di consigliarvi vivamente di iniziare da subito alla massima difficoltà) e gli unici elementi collezionabili riguardano le riviste di Playboy sparse per gli ambienti di Empire Bay, 50 in tutto, e i poster dei ricercati, 159 complessivamente, che possono essere scovati girovagando in lungo e in largo per i vicoli e i quartieri della città. Ci sentiamo però in dovere di lodare 2K Czech, lo sviluppatore del gioco, per aver risolto egregiamente la problematica dei salvataggi in game. Non siamo stati infatti gli unici a essersi lamentati in occasione dell'anteprima per una frustrante gestione dei quicksave ma ora tutto sembra essere risolto: all'interno di ogni capitolo la partita viene salvata dopo ogni evento importante. Certo non mancherà di ripetere alcuni combattimenti particolarmente ostici o una determinata sezione di guida se si è stati particolarmente maldestri durante un inseguimento, ma difficilmente vi troverete ad affrontare più volte sezioni particolarmente lunghe di gameplay. Inoltre tutti i filmati e gran parte dei dialoghi (ad ovvia eccezione di quelli fatti durante la guida), possono essere saltati.

Empire Bay come Liberty City?

Purtroppo la risposta alla domanda non può che essere negativa. Mafia II riesce a essere un free roaming soltanto sulla carta, nella nozione teorica del termine. La rocambolesca avventura di Vito Scaletta si svolge infatti all'interno di una Empire Bay che se da un lato è interamente percorribile in lungo e in largo e manifesta un'attenzione ai dettagli e una cura nei particolari che Liberty City (città protagonista di Grand Theft Auto IV) può soltanto sognarsi, dall'altro pecca di una totale mancanza di attività secondarie e accessorie in grado di darle personalità e, soprattutto varietà. Non è solo una questione di estensione geografica, Empire è infatti decisamente più piccola di Liberty, ma proprio di location a disposizione del giocatore: ci sono una manciata di negozi di abbigliamento, qualche armeria e una piccolissima selezione di bar dove potersi rifocillare, oltre ovviamente agli appartamenti che Vito cambierà nel corso della sua vita da malavitoso. La varietà è infatti tutta riversata negli ambienti che il giocatore visiterà nello svolgimento delle sue missioni e che, una volta completate queste ultime, non saranno più accessibili. Io la vostra offerta, la rifiuto! Mafia II insomma si distanzia sensibilmente da GTA IV diventando a tutti gli effetti un "semplice" action, al limite un action adventure, che nel free roaming trova un elemento accessorio per dare maggiore spessore a un gameplay in realtà estremamente lineare. Lo stesso sistema delle missioni tradisce la natura sequenziale della storia narrata in Mafia II: praticamente ogni capitolo si apre con un Vito assonnato in procinto di alzarsi dal suo letto perchè svegliato da una telefonata o da qualcuno alla porta. Quindi, una volta presa la macchina preferita, dovremo dirigerci verso il personaggio che avvierà la missione vera e propria. Appena completata quest'ultima avremo l'unica possibilità di tornare nel nostro appartamento per metterci a dormire, azione che determina il completamento del capitolo. Non ci sono reali attività svolgibili al di fuori di quelle imposte dalla narrativa e lo stesso sistema dei lavori (una sorta di missioni secondarie) è estremamente ridotto all'osso visto che nella nostra esperienza di gioco siamo riusciti a trovarne solamente due, tra l'altro piuttosto marginali in termini di durata e mordente. Anche l'interazione con i personaggi secondari è praticamente assente al di fuori della missione in corso di svolgimento: avrete sempre e soltanto un singolo interlocutore da raggiungere in ogni capitolo e non quella manciata di "letterine" a cui ci ha abituato la mappa di GTA IV ognuna a identificare un comprimario diverso con cui interagire.

Curiosità

Cosa c'entra Playboy con 2K Games? Molto più di quanto possiate immaginare visto che già diversi mesi prima dell'uscita del gioco era stata resa nota l'alleanza tra il publisher videoludico e la famosa rivista per soli adulti. Il risultato dell'accordo è letteralmente sotto gli occhi di tutti: giocando a Mafia II troverete disseminati per i locali cinquanta riviste che, una volta raccolte, premieranno il vostro sforzo con una bella immagine a tutto schermo di una celebre playmate dell'epoca. Le foto sono a colori, liberamente zoomabili e con un dettaglio veramente molto elevato e anche se molto spesso le pose sono piuttosto caste (oggi siamo abituati a ben altro), fa sempre piacere vedere una bella donnina in abiti succinti tra una sparatoria e la successiva.

Novelli piloti o novelli assassini?

Ci sono però due aspetti in particolare che ci hanno convinto in Mafia II e che ben rappresentano la naturale evoluzione di elementi del gameplay non ancora perfettamente rifiniti nel genere. Partiamo dai controlli e dal combattimento. Vito si comanda in modo piuttosto naturale e usuale (su PC è possibile usare l'accoppiata mouse e tastiera o il joypad di Xbox 360, perfettamente compatibile) con i classici analogici a gestire movimento e visuale e i grilletti per controllare il fuoco e la visuale più o meno zoomata a seconda dell'arma imbracciata. Ciò che funziona piuttosto bene, soprattutto se confrontato con il peso massimo del genere, GTA IV, è la gestione delle coperture. Vito si "incolla" a una qualsiasi superficie per ripararsi tramite la pressione di un tasto e si sporge in automatico in prossimità degli spigoli, nel classico stile Gears of War, ma con un ulteriore tasto per girare l'angolo rimanendo sotto copertura. Anche se il sistema può apparire un po' macchinoso al primo utilizzo funziona particolarmente bene negli interni evitando la classica situazione in cui il protagonista si "aggancia" alla parete sbagliata finendo perfettamente sulla linea di fuoco degli avversari. Manca purtroppo la possibilità di sparare "alla cieca" da dietro un riparo ma l'ottimo realismo delle armi nel loro uso, tempi di ricarica e danno sui corpi, riesce comunque a rendere le sparatorie molto coinvolgenti e particolarmente dinamiche specie quando i nemici su schermo sono molti. Purtroppo il livello di sfida durante i combattimenti sembra essere tarato verso il basso, complice la ricarica automatica dell'energia del protagonista quando non colpito per alcuni secondi. Io la vostra offerta, la rifiuto! C'è però una particolarità: la vita tende a ripristinarsi in quantitativi sempre minori rendendo più rischioso uscire allo scoperto senza particolare prudenza. Inoltre non capita di rado al massimo livello di difficoltà di essere uccisi con un colpo solo se per esempio si viene colpiti a distanza ravvicinata con un fucile a pompa.
L'altro punto forte di Mafia II è sicuramente il modello di guida che, se impostato su simulativo (rispetto a quello normale, l'altro disponibile) offre non poche soddisfazioni. Innanzitutto ogni veicolo ha le sue caratteristiche di potenza, performance e stabilità che tra l'altro possono essere parzialmente migliorate attraverso dei pacchetti di upgrade disponibili nelle officine, ma proprio la reattività dei veicoli, le reazioni agli incidenti e più in generale il peso fisico delle vetture restituiscono una buona sensazione di guida che reagisce in modo credibile anche al cambiare delle condizioni atmosferiche. Il tutto poi si amalgama alla perfezione con il sistema che gestisce i danni che, pur rimanendo in gran parte ancorati al solo livello estetico risultano molto credibili. E per fortuna, ci permettiamo di aggiungere, visto che le sezioni di guida in Mafia II sono predominanti nel gameplay e vi ritroverete a girovagare per le vie di Empire Bay per moltissime, forse troppe, ore.

Cosa Nostra in 3D

Proprio poche ore prima di pubblicare questa recensione, girando per gli stand della GamesCom di Colonia, abbiamo avuto l'opportunità di provare con mano la stessa demo rilasciata via Steam, ma utilizzando il sistema Nvidia 3D Vision Surround. Empire Bay giocata con gli occhiali forniti dal produttore statunitense non viene stravolta nella sua sostanza ma, complice una perfetta implementazione della risoluzione allargata dai tre schermi posti uno accanto all'altro, offre una sensazione di coinvolgimento ancora superiore, con l'interfaccia in primo piano e l'azione alle sue spalle arricchita dalla profondità che il 3D stereoscopico regala. Certo, una configurazione che prevede tre monitor, lo starter kit e almeno una - nel caso della prova due, in SLI - schede Nvidia di ultima generazione, non è alla portata di tutti ma qualora si fosse nella possibilità di sperimentare questa configurazione, il risultato non lascerà delusi.

O voi PCisti preparatevi a sgranare gli occhi

Mafia II, possiamo dirlo senza paura di smentita, è pura meraviglia per gli occhi. Da un punto di vista tecnico è assolutamente straordinario, almeno sui PC su cui abbiamo avuto il piacere di giocarlo. L'orizzonte visivo è particolarmente ampio e, nonostante alcuni evidenti fenomeni di pop up che colpiscono le vetture più lontane e le vetrine dei negozi visitabili internamente, stupisce ogni volta che si è a bordo della propria vettura nel viaggio per raggiungere l'obiettivo di una missione. Io la vostra offerta, la rifiuto! La città è estremamente viva e da un punto di vista artistico rappresenta la perfetta commistione tra le principali capitali americane con un occhio di riguardo per New York. Di notte in particolare e in presenza di un filo di pioggia, gli effetti di luce stordiscono per il loro realismo e per l'incredibile qualità che riescono a manifestare. Gli effetti particellari, in combinazione con l'eccezionale gestione della fisica evidente non solo nei veicoli e negli incidenti, ma in tutte le conseguenze legate agli impatti dei proiettili con muri, oggetti e suppellettili, restituiscono una vitalità agli ambienti di gioco che difficilmente abbiamo visto in altre produzioni videoludiche. A onor di cronaca dobbiamo segnalare alcuni rallentamenti sporadici di qualche secondo che sembrano verificarsi quando il gioco si trova a renderizzare improvvisamente molti elementi su schermo, come ad esempio all'uscita di una galleria o dopo una curva intorno a un edificio. Eccezionali sono inoltre i modelli del protagonisti e di tutti i personaggi che si trovano invischiati nelle vicende di Vito. Le animazioni sono perfette e le scelte di regia in particolare durante i dialoghi riescono a evidenziare l'incredibile livello qualitativo raggiunto da 2K Czech nel ricreare una fauna umana convincente e ben caratterizzata. Peccato soltanto per una desincronizzazione del labiale che talvolta è particolarmente evidente e che purtroppo lede l'altrimenti ottimo doppiaggio in italiano del gioco. Un plauso per la selezione musicale perfettamente in linea con il periodo storico che, nonostante venga diffusa nel gioco attraverso sole tre stazioni radio fittizie, è composta da numerose canzoni ben note a qualsiasi tipo di pubblico. Mafia II - Diario di sviluppo sul motore grafico Mafia II - Diario di sviluppo sul motore grafico

Mafia II è una storia convincente, rude, cruda e sfacciata, senza compromessi e dal chiaro sapore agrodolce. Ma Mafia II è anche un eccellente action dove la componente adventure si mescola a quella free roaming senza che nessuna delle due riesca a prendere il sopravvento. E se da un lato è evidente la cura riposta nella ricostruzione storica di Empire Bay e la sua incredibile qualità artistica, dall'altro stona rumorosamente la poca vita che si riesce a respirare tra le vie della città e il numero ridotto di interazioni possibili per il giocatore. Cosa rimane quindi di Mafia II e perchè ci sentiamo di consigliarlo? Perchè lo giocherete tutto d'un fiato e vi coinvolgerà fin dal primo istante, complici un comparto tecnico incredibile (almeno su PC), una frizzante dinamicità dei combattimenti e l'ottima qualità delle sezioni di guida.

Pierpaolo Greco

Pro

  • La storia è ottimamente narrata ed è convincente nel suo essere grottesca
  • Il buon feedback delle armi e la dinamicità dei combattimenti rendono il gameplay frenetico nelle sparatorie
  • La guida simulativa è molto realistica senza mai risultare frustrante
  • Tecnicamente non ha rivali

Contro

  • Il gioco è estremamente lineare dall'inizio alla fine
  • Empire Bay è estremamente curata da un punto di vista artistico ma è povera di interazioni possibili
  • La rigiocabilità è bassa e una volta completata l'avventura rimane poco da fare

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i7 860 a 2.8 GHz
  • Memoria: 4 GB di RAM a 1333 MHz
  • Scheda video: ATI Radeon HD 5870
  • Sistema operativo: Windows 7 Ultimate 64 bit
  • Requisiti Minimi
  • Processore: Pentium D 3Ghz o AMD Athlon 64 X2 3600+ (Dual core) o superiore
  • RAM: 1.5 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce 8600 / ATI HD2600 Pro o superiore
  • Hard Disk: 8 GB
  • Sistema operativo: Microsoft Windows XP (SP2 o successivo) / Windows Vista / Windows 7
  • Requisiti Consigliati
  • Processore: 2.4 GHz Quad Core
  • RAM: 2 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce 9800 GTX / ATI Radeon HD 3870 o superiore
  • Hard Disc: 10 GB
  • Per l'attivazione degli effetti fisici PhysX/APEX è richiesta almeno una NVIDIA GeForce GTX 260