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Redazione

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FIFA 11Calcio o calcetto? 18

Anche quest'anno FIFA non gradisce la destinazione Wii, ma almeno si presenta alla porta con un interessante calcio a 5: scopriamo se conviene farlo entrare.

Fin dall'uscita del Wii si è sempre dibattuto molto sulla sua eventuale appartenenza alla "next-gen", idealmente rappresentata dal binomio PS3-Xbox360. Senza voler dare una risposta definitiva in questa sede, è indubbio che il Wii abbia svolto un cammino distante da quello delle rivali, un sentiero che molte software house hanno avuto difficoltà a seguire, proprio per il diverso approccio al videogame - ideologico e tecnologico - che la console Nintendo impone. Calcio o calcetto? Così, mentre nel "resto del mondo" questa generazione ha sancito lo storico e inaspettato sorpasso della serie FIFA nei confronti di PES, su Wii abbiamo assisto a tutt'altra storia: Konami ha tirato fuori dal cilindro un fantastico PES a misura Nintendo - la cui ascesa è stata bloccata solo dalle scarse vendite, dovute in parte alla complessità del gioco - mentre EA, dal 2006, annaspa nel tentativo di far conciliare la sua serie con le possibilità - e le limitazioni - offerte dal Wii.

Calcio

L'anno scorso FIFA aveva virato verso una spettacolarizzazione arcade dell'esperienza: scelta non sbagliata, dato che molti fan Nintendo aspettano da anni il successore spirituale di International Superstar Soccer (sostanzialmente morto circa una decade fa), peccato che la realizzazione non fosse all'altezza. Calcio o calcetto? Quest'anno, visti i risultati, EA ha fatto un passo indietro: pur mantenendo uno stile grafico caricaturale - come nell'episodio precedente - il gioco è stato riportato su binari (pseudo) simulativi. Il problema, come abbiamo accennato in precedenza, è che FIFA è riuscito a superare PES solo negli ultimi anni, sostanzialmente perché EA, al contrario di Konami, ha sfruttato a dovere le potenzialità garantite da Xbox360 e PS3, ricreando da zero le basi del proprio gioco: basi che, considerate le minori capacità dell'hardware Nintendo, non possono essere trapiantate su Wii. Questo FIFA 11, sebbene non sia un titolo scadente, non si discosta molto dai precessori (esclusa l'edizione 2010, naturalmente): ben lontano dai livelli di eccellenza raggiunti dalle versioni su console Microsoft e Sony, si limita a offrire una simulazione calcistica semplice, immediata e poco profonda. Il gioco propone tre diverse tipologie di controllo: solo Wiimote, Wiimote+Nunchuk e Classic Controller. L'opzione rappresentata dal solo telecomando è da scartare a priori: è semplice ma tutt'altro che intuitiva, genera un gameplay macchinoso e instabile, e se fosse stata obbligatoria sicuramente avrebbe dato vita a un prodotto ben al di sotto della sufficienza. Calcio o calcetto? L'accoppiata Wiimote-Nunchuk è il miglior compromesso tra semplicità e complessità, anche se risulta estremamente limitante rispetto al controller tradizionale: questo perché le finte sono affidate alla croce direzionale - scomoda da raggiungere durante l'azione - e, soprattutto, perché passaggio rasoterra e cross si effettuano con lo stesso pulsante, variando semplicemente la pressione (il che è molto, molto macchinoso e poco immediato). La questione delle finte potrebbe sembrare secondaria, ma in una simulazione approssimativa come questa non lo è: se nei migliori giochi di calcio gran parte dei dribbling - come nella realtà - si effettuano fintando il passaggio o con dei semplici cambi di direzione, in FIFA 11 si scarta principalmente affidandosi ai tocchi di suola dei singoli giocatori, che richiedono più frenesia che tempismo. In generale durante il possesso palla non viene concessa la possibilità - e soprattutto non c'è alcuna necessità - di articolare grandi manovre offensive, e la stessa cosa avviene in fase difensiva: insomma, ci si concentra sul calciatore selezionato senza troppi tatticismi, e questa è una delle caratteristiche che privano il gioco della profondità che sarebbe lecito aspettarsi. Lasciando perdere Xbox360 e PS3, e lasciando perdere anche lo splendido PES per Wii, non è esagerato affermare che questo FIFA 11 è anche meno divertente e realistico dei tradizionali PES su PS2.

Calcetto

Come al solito ci sono varie modalità oltre all'amichevole - campionati e tornei vari, tutti addobbati con nomi e marchi autentici in puro stile FIFA - ma sono tutte alquanto abbozzate: forse EA ha tentato di semplificarle per renderle più appetibili ai famigerati "casual gamer", col solo esito di menomarle agli occhi degli appassionati. In questo senso è esemplare la sezione manageriale, che appare davvero messa lì per caso - è limitata e semplicistica sia nella gestione della società che della squadra. La modalità secondaria più interessante di questa edizione è senza dubbio il calcio a cinque, che è un mix tra quello apprezzato (e mai più rivisto) in FIFA 98 e il recente FIFA Street, oltre ad avere una spruzzata di Mario Strikers. Plachiamo subito i facili entusiasmi: in FIFA 11 anche il calcetto non è allo stato dell'arte, per vari motivi. Calcio o calcetto? Prima di tutto perché il problema della gestione delle finte - e quindi dei dribbling - viene ingigantito dagli spazi ristretti, così che tutte le azioni risultano abbastanza caotiche e poco ragionate. In secondo luogo perché le possibilità offerte dal battimuro non sono state esplorate per niente e, anzi, le sponde sono accessorie e fastidiose: nella maggior parte dei casi infatti è la cpu che decide quando e come utilizzare le pareti. Terzo, perché il calcio a cinque è trattato come modalità a sé stante, e quindi non è declinato in relazione alle altre: non ci sono campionati o tornei, ma solo amichevoli. Il multiplayer online funziona discretamente bene, per gli standard del Wii è sicuramente sopra la media: il lag c'è quasi sempre, ma quasi sempre è poco fastidioso, e degli avversari con cui giocare si trovano con facilità. Proprio le partite online però portano a galla tutte le contraddizioni di FIFA 11: in un ambiente in cui si incontrano giocatori esperti, disposti a tutto pur di vincere (come al solito, insomma) si nota come i migliori modi per segnare siano tutt'altro che canonici - tocchi di suola davanti al portiere e pallonetti sul difensore, ma soprattutto l'odiosa abitudine di alzarsi la palla (scuotendo il nunchuk) prima di tirare, così da averla a mezza altezza piuttosto che a terra.

FIFA 11 è un discreto gioco di calcio, con alcuni aspetti positivi e tanti altri negativi, che probabilmente sarebbe passato inosservato se non appartenesse a questo brand: in poche parole, anche quest'anno EA non è riuscita a far sposare la sua serie con l'universo Wii. Non solo questa versione di FIFA 11 è nettamente inferiore alle controparti su Xbox360 e PS3, non solo è molto meno bella di PES su Wii, ma è anche meno realistica di PES su PS2. Consigliata solo se siete particolarmente interessati al calcetto che, per quanto limitato, è comunque una rarità.

Alessandro Bacchetta

Pro

  • Marchi e nomi realistici come al solito
  • Discreto servizio online
  • C'è il calcetto...

Contro

  • ... ma è poco sfruttato
  • Le azioni sono poco credibili
  • Eccessivamente semplicistico