7.2

Redazione

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FloopAngry food? 4

Ispirandosi in modo palese al campione d'incassi Angry Birds, blacksmithgames ci propone un arcade in cui il nostro obiettivo è quello di centrare, con il cibo, la bocca di tre differenti animali

Con qualcosa come dieci milioni di acquisti solo su App Store (a cui vanno sommati i due milioni circa su piattaforma Android), Angry Birds è senz'altro uno degli esempi più eclatanti di come sia possibile realizzare un videogame divertente, accessibile e a basso costo per poi venderlo a mezzo mondo grazie al passaparola e alle recensioni positive, tanto della stampa quanto degli utenti stessi. La nostra, per la cronaca, la trovate qui. Sviluppato da Rovio Mobile, il gioco ci vedeva utilizzare una catapulta per lanciare degli uccelli, dotati di abilità differenti, contro piccoli assembramenti di maiali. Angry food? L'obiettivo era quello di sbaragliarli utilizzando i tiri a nostra disposizione, il tutto in un contesto inerziale convincente e ben confezionato. Il gameplay di Floop è praticamente identico, dall'inerzia al sistema di lancio, anche se la struttura di gioco a un certo punto prende strade differenti rispetto ad Angry Birds e cerca l'interazione con l'ambiente piuttosto che la differenziazione dei "proiettili". Cambia anche la "storia" di fondo, naturalmente: al posto degli uccellini imbestialiti, qui abbiamo del cibo (ghiande, banane e formaggio) che con il minor numero possibile di "lanci" deve raggiungere le fauci spalancate di uno scoiattolo, di una scimmietta e di un topolino, il tutto attraverso ben cinquanta stage a difficoltà crescente.

Siamo quello che mangiamo

Che gli animali vadano in giro a procacciarsi il cibo è una verità assodata, ma che sia il cibo stesso a ingegnarsi per essere mangiato dall'animale di turno ci risulta essere una novità. Come accennato in precedenza, Floop riprende in modo fedele il gameplay di Angry Birds per quanto concerne il sistema di lancio e il contesto inerziale, anche se non introduce variabili per quanto concerne i "proiettili" e lascia allo scenario l'onere di mischiare un po' le carte in tavola. Per effettuare un lancio bisogna toccare il touch screen laddove si trova la ghianda, la banana o il pezzo di formaggio, quindi trascinare nella direzione contraria a quella verso cui vogliamo che l'oggetto si sposti. Come in una sorta di catapulta, quindi, basterà alzare il dito perché il tiro venga effettuato, piegandosi alle leggi della gravità durante il suo percorso verso l'obiettivo. In alcuni stage è possibile raggiungere la bocca dell'animale con un singolo lancio ben calibrato, mentre in altri ne servono necessariamente due o tre. Angry food? La bontà della nostra prestazione dipende appunto dal numero di manovre effettuate, e alla fine di ogni livello ci verrà assegnata una valutazione da una a tre stelle, valutazione che però non influisce sulla possibilità di accedere alla sfida successiva. Viene dunque a mancare quel meccanismo di controllo che in Angry Birds si identificava con il numero di uccellini disponibili per completare ogni stage, terminati i quali bisognava necessariamente ricominciare daccapo. Il cibo non varia le proprie caratteristiche, come già detto, ed è quindi lo scenario a offrire qualche elemento di rottura con superfici ghiacciate, trappole, correnti d'aria, cannoni e così via. Il risultato finale, in termini di gameplay, non può purtroppo essere paragonato alla grandezza del titolo di Rovio Mobile, che per tutta una serie di particolari (il limite dei lanci, appunto, ma anche la traccia visibile dell'ultima traiettoria per poter dosare meglio il iro successivo) rimane superiore di molte spanne. La realizzazione tecnica è discreta, con qualche soluzione visiva simpatica (lo scrolling in parallasse di alcuni elementi dello sfondo, ad esempio) e uno stile di disegno efficace.

La versione testata è la 1.02
Prezzo: 0,79€
Link App Store

È comprensibile voler ripercorrere le orme dei prodotti che hanno riscosso un grande successo, e da questo punto di vista Angry Birds è un caso emblematico. Tuttavia il confronto diretto può essere impietoso, e nel caso di Floop sono purtroppo diverse le mancanze rispetto al titolo multimilionario di Rovio Mobile. I due giochi si pongono un obiettivo simile, ovvero far sì che un oggetto raggiunga una zona dello scenario attraverso una traiettoria parabolica condizionata dalla gravità e dall'inerzia; e condividono il medesimo sistema di controllo, seppure più grezzo nel prodotto di blacksmithgames. La mancanza di un meccanismo di controllo e dunque di una sfida maggiormente percepibile, insieme all'eccessiva rapidità con cui molti stage possono essere completati, rendono in conclusione Floop un acquisto consigliabile, visto il prezzo, ma ben distante dallo spessore di Angry Birds.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Simpatico e immediato
  • Grafica vivace e colorata
  • Buon numero di stage

Contro

  • Controlli spesso non all'altezza
  • Diversi stage si completano troppo in fretta
  • Ancora acerbo sotto molti aspetti