5.0

Redazione

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Tom Clancy's HAWX 2Pericoli ad alta quota 0

Anche il Wii ha il suo sparatutto fantapolitico: una buona conversione o una pallida ombra?

Questa volta Ubisoft non ha voluto "deludere" i possessori di Wii: i più attenti ricorderanno infatti che la conversione per la console Nintendo del primo episodio, uscito lo scorso anno, fu cancellata per ragioni ignote. Adesso, invece, ci troviamo di fronte a un porting del discreto sequel, già uscito a Settembre per Xbox 360 e PlayStation 3, e considerata la carenza di sparatutto su Wii questa è sicuramente cosa buona e giusta. Pericoli ad alta quota Purtroppo, però, non si può dire che sia stato fatto centro. Per chi non lo sapesse, H.A.W.X. è una sorta di sparatutto arcade che miscela elementi realistici e fantapolitica, con una strizzatina d'occhio ai simulatori di volo. Piuttosto che castrare gli aspetti più sofisticati del gioco originale, Ubisoft ha ben pensato di riadattarlo praticamente in toto, idea che in un altro caso ci saremmo sentiti anche di lodare...

Dove sono i miei occhiali?

Il distacco rispetto alle versioni PlayStation 3 e Xbox 360 avviene già a livello narrativo, poiché H.A.W.X. 2 non presenta la stessa storia e, a dirla tutta, neanche gli stessi personaggi. Mentre il protagonista della serie finora è stato David Crenshaw, in questa versione per Wii ci caleremo nei panni Cole Bowman, detto Arrow: la trama presenta alcuni elementi fantapolitici ed è narrata attraverso cutscene e artwork, ma in realtà è ben distante dal tipico tono serio e realistico dei giochi Tom Clancy's. Gli intrighi politici e le crisi internazionali fanno quasi soltanto da sfondo a una storia un po' più privata e personale, che però non riesce ad interessare abbastanza il giocatore a causa di una infausta combinazione di ragioni: i personaggi, per esempio, estremamente antipatici e banali, mostrati nella forma di illustrazioni a metà tra un fumetto e un cartone animato di serie B; e i dialoghi, estremamente poveri come contenuti e recitati con scarso entusiasmo e partecipazione dai doppiatori anglofoni, che rendono le sequenze narrative più noiose che interessanti. Pericoli ad alta quota Lo stile cartoonesco non si limita soltanto alla narrazione e al character design, ma al resto del gioco: sostanzialmente H.A.W.X. 2 propone delle ambientazioni ispirate a luoghi realmente esistenti ma riprodotte con una colorazione pastello che, se a prima occhiata appare anche discretamente originale, una volta entrati in azione si rivela più fastidiosa che altro. Le zone più elaborate, inoltre, dimostrano un numero di poligoni davvero basso, come se non fosse importante realizzarle al meglio per concentrarsi invece sui velivoli. Questi, in effetti, sono davvero convincenti: molto simili alle loro controparti reali e impreziositi da dettagli e texture di buona qualità.

Automatico o no?

Per fortuna, in battaglia H.A.W.X. 2 si comporta bene, senza incertezze o rallentamenti: gli scontri, che poi sono il fulcro del gioco, si rivelano abbastanza spettacolari e pirotecnici, tra esplosioni, flussi di proiettili e missili a ricerca. La discreta varietà di missioni proposta in H.A.W.X. 2 si riduce tutta a una scelta determinante: giocare col pilota automatico oppure no? Nel caso il giocatore voglia avere pieno controllo sul velivolo, la sensazione di libertà offerta dal sistema di controllo si schianta quasi subito contro un level design che sembra proprio concepito per il pilota automatico. Pericoli ad alta quota Essenzialmente il giocatore controlla il velivolo con il Nunchuk, mirando ai bersagli sullo schermo con il Wii Remote, una pratica abbastanza comune per la ludoteca Nintendo Wii che anche in questo caso non presenta problemi di sorta, tranne la difficoltà per l'appunto di muoversi agilmente tenendo sotto mira velivoli nemici, missili e altri obiettivi. Sopratutto nei livelli avanzati, il gioco riesce in questi casi a diventare frustrante a causa di un sistema di controllo talmente poco intuitivo e pratico; il pilota automatico diventa così preferibile e in questo caso H.A.W.X. 2 funziona decisamente meglio, diventando sostanzialmente uno sparatutto su binari molto più godibile anche se sicuramente più ingenuo e facilotto. Non ci sono in realtà particolari motivi per continuare a giocare dopo aver completato la campagna principale: le modalità extra, come Arena o Sopravvivenza, sembrano ideate in modo decisamente frettoloso e superficiale, così come la modalità multigiocatore, che in realtà permette di giocare soltanto con un altro amico in locale, ai comandi di un'arma extra, e non aggiunge proprio nulla al gameplay.

Il livello di difficoltà decisamente basso, la semplicità degli obiettivi e la storia superficiale lasciano intendere un target d'utenza piuttosto giovanile, un'idea che fa un po' a cazzotti con il tipico realismo e la drammaticità delle situazioni proposte nelle altre versioni di H.A.W.X. Come sparatutto su binari, tutto sommato, il titolo Ubisoft è abbastanza godibile, ma molte delle sue feature, a cominciare dal sistema di controllo non automatico, sembrano inserite in tutta fretta per completare un quadretto appena discreto.

Christian La Via Colli

Pro

  • Buona varietà di missioni
  • Battaglie aeree fluide e ben realizzate

Contro

  • Alcune scelte stilistiche di dubbio gusto
  • Eccessivamente semplice
  • Sistema di controllo da rivedere