8.5

Redazione

8.2

Lettori (90)


  • 57
  • 2
  • 84
  • 4

Infinity BladeLa vendetta di tutta una dinastia 63

Su App Store arriva il primo titolo che sfrutta l'Unreal Engine 3 e i risultati, è proprio il caso di dirlo, sono immediatamente visibili

Quando un servizio come App Store ha successo, è inevitabile che si affaccino al suo interno sviluppatori e produttori sempre più grossi e conosciuti. Apple stessa probabilmente non pensava che i videogiochi (di alto o basso calibro che siano) potessero diventare così preponderanti all'interno della sua piattaforma, ma è innegabile che ad oggi giocare su iPhone, iPad e iPod Touch sia sempre più dignitoso anche in confronto alle altre console dedicate, fermo restando che bisogna tenere sempre ben chiara la differenza in termini di profondità e risorse impiegate. La vendetta di tutta una dinastia Detto questo, la situazione è destinata a migliorare ancora dopo l'ingresso in campo di ID Software, che ha sfornato Rage e ha portato sui dispositivi iOS un motore grafico con tutti i crismi del caso, e di Epic, che si è spinta oltre convertendo il suo famoso Unreal Engine 3 (del quale si fregiano titoli come Gears of War, Mass Effect e Batman: Arkham Asylum) e rilasciando qualche settimana fa la demo Epic Citadel, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Eccoci arrivare ad Infinity Blade, primo titolo "completo" che sfrutta il motore di Epic e senza ombra di dubbio attuale punta di diamante in termini di potenza grafica dura e cruda, primo e più evidente fattore da tenere in considerazione per l'acquisto. Ad ogni modo dello sviluppo del gioco se ne sono occupati i Chair, gli stessi dell'ottimo Shadow Complex su Xbox Live Arcade, e seppure il gameplay non brilli per profondità e longevità, dispone assolutamente di spunti interessanti da tenere in considerazione.

Ti vendicherò, padre!

La storia di Infinity Blade ruota attorno ad una nobile dinastia di guerrieri che vuole sconfiggere il Re dio, combattente immortale che riesce ad impossessarsi delle anime di tutti i valorosi che ha sconfitto. 
La sua potenza però è nettamente superiore a qualunque altra e saranno necessarie diverse stirpi prima di poterlo affrontare ad armi pari, secondo un'evoluzione che prevede il dover riaffrontare il gioco più volte, impersonando i vari discendenti del cavaliere iniziale e mantenendo al contempo tutte le abilità e caratteristiche conseguite in precedenza. Infinity Blade può essere definito quindi come un gioco di ruolo basato sui combattimenti, si parte infatti dal castello medievale che rappresenta la dimora del Re Dio con la possibilità di guardarsi attorno e toccare alcuni punti dello schermo per avanzare alla locazione e allo scontro successivo. Chi ha potuto apprezzare la beltà e libertà di movimento della demo Epic Citadel rimarrà un po' spiazzato e deluso perché in questo caso la gestione della telecamera è completamente demandata a quanto scelto dagli sviluppatori, con l'attenzione maggiore riposta sui combattimenti. In questo caso l'interfaccia propone il proprio personaggio a tre quarti e l'avversario posizionato davanti, con le varie informazioni in alto e tre icone posizionate in basso. Ai bordi ci sono infatti le due schivate laterali mentre al centro la parata con scudo, al cui interno c'è un numero che indica una sorta di energia prima che venga reso inutilizzabile. I fendenti vengono invece sfoderati "strisciando" le dita su schermo nelle varie direzioni; per evitare che il proprio avversario pari tutti i colpi bisogna però stordirlo con le apposite abilità piuttosto che schivando o parando con successo un certo numero di attacchi, in questa maniera è possibile eseguire delle combo e ridurre velocemente la barra d'energia avversaria. Abbiamo detto che il gioco si basa fondamentalmente sul dover affrontare il boss finale più e più volte fino a quando il proprio personaggio è abbastanza forte da avere la meglio (a seconda della bravura ci vogliono dalle 3 alle 5 sessioni di gioco). Ovviamente il Re Dio è ben protetto da una serie di fedelissimi, da eliminare uno dopo l'altro partendo dalle mura di cinta fino a raggiungere la sala del trono. Dopo un combattimento portato a termine con successo si acquisiscono quindi dei soldi e dei punti esperienza che ad ogni nuovo livello acquisito permettono di ricevere dei punti abilità da spendere in vari potenziamenti come danno in attacco, energia massima e durabilità dello scudo. Un altro aspetto di personalizzazione è legato al proprio equipaggiamento, è infatti possibile acquistare elmi, armature, spade, scudi e talismani, che potenziano ugualmente le caratteristiche del personaggio principale e permettono nel caso di questi ultimi di accedere alle magie. Un'apposita icona in alto a destra sullo schermo indica infatti quando è pronta la possibilità di scagliarne una, a questo punto bisogna eseguire con le dita la figura indicata su schermo da una rosa che in base al tipo di anello prevede incantesimi di cura, protezione o attacco basato sugli elementi. Ogni pezzo dell'equipaggiamento può restituire un ulteriore punto di abilità che si ottiene quando si raggiunge la maestria grazie al suo utilizzo continuo, una buona strategia che porta a cambiare spesso per non rallentare la crescita del personaggio e anzi potenziarlo più velocemente. La vendetta di tutta una dinastia Questo è il gameplay di Infinity Blade, minima esplorazione e dieci combattimenti fino al boss finale, per poi riaffrontare il tutto da capo almeno tre volte per vedere entrambi i finali di gioco. La prima tornata può essere portata a termine in circa un'ora ed è un peccato come detto che l'esplorazione sia praticamente assente e che non ci sia un minimo di variazione tra una sessione di gioco e l'altra. Per fortuna il gioco risulta comunque divertente grazie alla buona varietà dei combattimenti e la sua componente RPG, che si estende all'equipaggiamento e all'affrontare più volte gli stessi combattimenti con livello e magie avanzate. E' inutile negare ad ogni modo che la prima cosa che salta all'occhio è il comparto tecnico, assolutamente stupefacente per un dispositivo iOS. Archiviata la delusione per l'impossibilità di muoversi liberamente per l'ambiente, lo spettacolo che si pone davanti agli occhi è di primissimo piano, con una mole poligonale elevatissima sia nelle strutture che nei combattimenti, texture ultra definite, tanto dettaglio ed effetti di luce estremamente convincenti. Un occhio più attento ed esigente non può fare a meno di notare l'assenza di ombre su molti oggetti piuttosto che la poca interattività dell'ambiente, ma ad ogni modo l'impatto è assolutamente eccezionale e inarrivato sui dispositivi Apple, con menzione speciale per il retina display di iPhone 4 e per lo schermo più grande di iPad. Il comparto sonoro si presta perfettamente all'atmosfera epica del titolo ed è ottimo nei combattimenti, la cosa invece più "divertente" di è ad ogni modo la traduzione italiana affidata chiaramente ad un traduttore automatico, con il risultato di avere termini completamente fuori contesto e difficili da interpretare. E così quello che dovrebbe essere Prossimamente! (Coming Soon) diventa "Arrivo Presto!" il Level Up diventa una bella "Arrampicata sul livello" e ogni volta che si porta a termine una schivata il gioco vi premia con un bel "Schivata schiarita"...se non sono soddisfazioni queste! La cosa strana è rappresentata dal fatto che i dialoghi tra i personaggi sono invece tradotti perfettamente nel nostro idioma, misteri di chi si occupa della localizzazione... Dulcis in fundo il gioco dispone del pieno supporto al Game Center con 48 obbiettivi da sbloccare (cosa sempre gradita) mentre per il futuro è previsto allo stesso costo un aggiornamento che garantirà nuove ambientazioni, armi, oggetti e il multiplayer online sfruttando le librerie messe a disposizione da Apple, un'aggiunta fondamentale in chiave longevità.

La versione testata è la 1.0
Prezzo: 4,99€
Link App Store

Infinity Blade è innanzitutto e inevitabilmente un modo per saggiare la massima potenza grafica attualmente disponibile sui dispositivi Apple, una vera e propria prova di forza che preannuncia grandi cose future sotto questo punto di vista. Peccato per una struttura interessante ma piuttosto limitata che non prevede esplorazione e per la longevità decisamente migliorabile. La parte dei combattimenti e sviluppo del personaggio è però ben fatta e regala divertimento per chi apprezza questo genere di impostazione, che favorisce il bilanciamento in luogo della varietà. Buona con riserva la prima quindi, siamo estremamente curiosi riguardo i prossimi titoli che si affacceranno su App Store e sfrutteranno il potente motore grafico sviluppato da Epic.

Antonio Fucito

Pro

  • Tecnicamente eccellente
  • Sviluppo del personaggio interessante
  • Buon bilanciamento dei combattimenti

Contro

  • Struttura monocorde
  • Mancanza di esplorazione
  • Traduzione in italiano esilarante per quanto è realizzata male