Il ritorno di Starkiller  5

Con più di otto milioni di copie vendute fra tutte le piattaforme, un milione e mezzo delle quali solo per la versione Wii, Il Potere della Forza non poteva che trovare un sequel

Versione testata: Nintendo Wii

Sacrificatosi per salvare il jedi Rahm Kota dall'attacco dell'imperatore Palpatine nel finale del primo capitolo, l'apprendista di Darth Vader viene riportato in vita tramite un processo di clonazione. Il corpo è nuovo, dunque, ma i ricordi sono quelli di Starkiller e riaffiorano immediatamente, tanto che il ragazzo si dà alla fuga subito dopo il proprio risveglio per ricongiungersi con la bella Juno Eclipse, ovunque si trovi. Darth Vader e le truppe dell'Impero non lasceranno che ciò accada, tuttavia, e lo seguiranno fino ai limiti dell'universo conosciuto per sottometterne la coscienza o eliminarlo.

Star Wars: Il Potere della Forza II arriva dunque anche su Wii dopo un episodio d'esordio non proprio indimenticabile: sulla console Nintendo la conversione de Il Potere della Forza, curata da Krome Studios, era afflitta da un comparto tecnico davvero mediocre, a detta di molti in linea con l'edizione portatile per PSP, nonché da un sistema di controllo che in diversi frangenti lasciava a desiderare. Pur non potendo in alcun modo competere a livello visivo con quanto disponibile su PlayStation 3 e Xbox 360, che peraltro utilizzano tre differenti engine per gestire grafica, fisica ed effetti speciali, questo sequel affidato a Red Fly Studio si distingue subito per una maggior cura nella realizzazione e per una migliore implementazione dei controlli a rilevazione di movimento. Chi si aspettava un gioco di Star Wars in cui fosse finalmente possibile gestire la spada laser in tempo reale tramite Wii-mote, però, rimarrà ancora una volta deluso: a quattro anni dall'uscita del Wii, sembra ormai chiaro che l'implementazione di tale feature sia di fatto un'esclusiva Nintendo.

Il tuo sforzo è più grosso del mio

Al di là delle polemiche, bisogna dire che, anche e soprattutto in questo sequel, il buon vecchio Starkiller ha a disposizione un repertorio di movimenti e manovre d'attacco da fare invidia a chiunque. Premendo ripetutamente il pulsante A sul Wii-mote è possibile effettuare una classica combo con le spade laser, mentre tenendo il controller in orizzontale il personaggio utilizzerà le proprie armi per deflettere i proiettili sparati dai nemici. La barra della salute e quella della Forza si ripristinano automaticamente in condizione di calma, e la seconda ci consente di ricorrere alla misteriosa energia degli jedi per afferrare oggetti e scagliarli contro un bersaglio a scelta (pulsante C), creare potenti onde d'urto in grado di sbaragliare gli avversari (agitando il Nunchuk) e lanciare scariche elettriche simili a quelle dell'imperatore Palpatine (tenendo premuto il pulsante Z e agitando il Nunchuk).

Scuotendo il Wii-mote si eseguono diversi attacchi speciali (in maniera del tutto random, a quanto pare), mentre agendo sul d-pad è possibile azionare la "vista jedi" per individuare i punti deboli della struttura o del nemico che abbiamo di fronte, effettuare uno scatto veloce in avanti oppure (se il relativo indicatore è pieno) entrare in "modalità rabbia", una sorta di bullet time che, una volta agganciati i bersagli, ci permette di eliminarli tutti in un'unica sequenza d'attacco predeterminata. Sebbene il gameplay di Star Wars: Il Potere della Forza II sia fondamentalmente lineare, frapponendo ai combattimenti alcune semplici fasi esplorative, o al più qualche piccolo enigma, tale abbondanza di azioni rende gli scontri piuttosto divertenti e discretamente spettacolari. A tale risultato contribuisce anche la buona varietà degli avversari, che si distinguono per fattezze, caratteristiche e modus operandi, mischiando sempre le carte in tavola e mettendoci di fronte anche a situazioni abbastanza impegnative.

Io non sarò... tuo padre!

Il rovescio della medaglia è costituito dalla gestione della visuale, davvero pessima: è possibile centrarla premendo il pulsante C sul Nunchuk e ruotarla tramite i pulsanti "+" e "-" sul Wii-mote, ma durante i combattimenti è raro che segua correttamente i movimenti del nostro personaggio, costringendoci in molte occasioni a colpire alla cieca. In secondo luogo, gli episodi narrati durante la campagna in single player risultano pesantemente "scriptati", ovvero bisogna di volta in volta concludere uno scontro perché si verifichi l'evento che ci permette di continuare l'esplorazione.

Aggiungiamo all'elenco dei difetti anche l'implementazione dei quick time event, talvolta fin troppo invasivi, nonché la brevità dell'esperienza in generale: per completare la storia bastano cinque ore, e l'unica modalità a corredo è un anonimo multiplayer in locale per quattro giocatori. Passando a un'analisi prettamente tecnica, come accennato in apertura Il Potere della Forza II si presenta molto meglio rispetto al primo episodio per Wii: i modelli poligonali sono dotati di una discreta animazione e di un buon livello di dettaglio, tanto che il protagonista riproduce in modo fedele le fattezze dell'attore che gli ha prestato il volto (Samuel Witwer, che alcuni di voi certamente ricorderanno nel ruolo di Davis Bloome / Doomsday nell'ottava stagione di Smallville). Gli scenari soffrono un po' per la piattezza delle superfici, praticamente prive di texture, ma si è trattato evidentemente di una scelta fatta per non appesantire troppo il motore grafico, che in effetti riesce a gestire in modo fluido gli ambienti (a parte rari casi). Il doppiaggio in Italiano è di buon livello, con un'interpretazione abbastanza convinta e partecipe, mentre le classiche musiche di John Williams accompagnano nel modo migliore le sequenze più spettacolari.

Multiplayer.it

7.7

Lettori (28)

7.3

Il tuo voto

Nella versione Wii, Star Wars: Il Potere della Forza II risulta sostanzialmente migliore del primo episodio, tanto dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista dei controlli. Non c'è stato alcun tentativo di implementare la gestione diretta della spada laser tramite Wii-mote, purtroppo, e bisogna dire che la rilevazione di movimento, per come è stata interpretata dagli sviluppatori, non si discosta dal classico "scossone" senza pretese. Tuttavia il protagonista vanta un repertorio di azioni di tutto rispetto, in grado da solo di sopportare il peso di un gameplay generalmente lineare e fin troppo "pilotato", e si trova a confrontarsi con una certa varietà di avversari. Il gioco si rivela dunque divertente e ben narrato: un acquisto consigliato ai fan di Guerre Stellari, nonché a chi cerca un action game coinvolgente ma senza troppe pretese.

PRO

  • Un gran numero di mosse a disposizione
  • Immediato e divertente
  • Realizzazione tecnica discreta

CONTRO

  • Piuttosto breve
  • Gameplay fondamentalmente lineare
  • Pessima gestione della visuale