Xenus II White GoldIsole tropicali e tanti guai 

Finalmente disponibile in Inglese uno sparatutto/GDR intrigante e pieno di caratteristiche innovative. Scopriamolo insieme

Si parla spesso di come rinnovare generi muffi come quello degli FPS, ma la realtà è che i grandi publisher stanno lì a lambiccarsi per perfezionare formule di gioco collaudate in modo da non scontentare nessuno e finisce che a ogni uscita di novità ce ne siano davvero poche. I giocatori sono contenti, perché tanto ai più delle innovazioni che non siano grafiche interessa poco o nulla, e si va avanti tranquillamente senza troppi scossoni a commentare la dimensione delle texture, che come si sa sono il vero fulcro dell'esperienza di gioco - per non parlare dell'annosa questione della quantità di particelle emessa da un colpo che colpisce un muro. Isole tropicali e tanti guai Poi un giorno ti capita di provare un FPS / GDR del 2008 proveniente dall'Ucraina, da pochi mesi tradotto in una lingua esperibile in occidente (solo l'inglese, purtroppo) e dopo diverse ore di gioco la prima domanda che ti sovviene (ok, giuriamo che la smettiamo con le parole desuete) è perché gli sviluppatori abbiano provato a sperimentare pur non avendo alle spalle grossi capitali. Chi gliel'ha fatto fare? Il gioco in questione è lo sconosciuto Xenus II White Gold, seguito del più noto Boiling Point, entrambi sviluppati da Deep Shadows. Quelli di Precursors, per fare un esempio di cui abbiamo già discusso di recente.

Iniziamo dai difetti

Prima di parlare delle caratteristiche che rendono Xenus II White Gold un buon gioco, è meglio mettere le mani avanti ed elencare tutti quei difetti, alcuni piccoli, altri più importanti, che gli impediscono di essere un capolavoro. Quello più evidente è la stupidità artificiale che guida i personaggi non giocanti, sia amici che nemici. Tanto per dire, non siamo riusciti a completare una classica missione di scorta perché lo scortato non ne ha voluto sapere di aggirare i nemici seguendoci in una zona sicura e, soprattutto, di mettersi al riparo durante la sparatoria susseguente alla sua azione kamikaze.
Altro grosso problema è una certa macchinosità dell'interfaccia non proprio intuitiva e che è stata causa d'imprecazioni in diverse occasioni, soprattutto quando si è in necessità e si deve trovare subito qualcosa nel disordinatissimo inventario (attivandolo l'azione non si ferma). Anche qui c'è un esempio piuttosto eclatante per farvi capire il mediocre design di alcuni aspetti dell'interfaccia: i pop up del tutorial che appaiono anche in momenti delicati - immaginate di aver appena preso la mira e di vedervi apparire un pannello di scritte che vi distrae dallo sparare. Fortunatamente basta un po' di pratica per comprenderne tutti gli aspetti critici e disattivare ciò che è superfluo. Quello che fa più infuriare, comunque, è la carenza generale di informazioni. Non pretendiamo di avere la soluzione a schermo come succede in Oblivion, ma almeno di avere una pallida idea di dove trovare le quest sì, visto che la struttura free roaming rende complicato rintracciare tutti i datori di missioni sparsi per le varie isole. Il problema è che non c'è nessuna indicazione che faccia capire se un personaggio abbia una quest da assegnare, quindi bisogna parlare letteralmente con tutti, se non si vuole perdere niente. Isole tropicali e tanti guai L'ultimo difetto evidente, ma meno rilevante, è il paradosso tutto narrativo di avere un personaggio inizialmente incapace, assoldato a peso d'oro per compiere una missione rischiosissima. Per farvi capire di cosa stiamo parlando, va spiegata la natura ruolistica di Xenus II White Gold: superando missioni l'eroe accumula punti esperienza e livelli che gli permettono di sbloccare delle abilità extra. Fin qui niente di strano, non fosse che spesso le abilità in questione sono azioni base come il mirare con le armi da fuoco (un mercenario che non sa mirare non si è mai visto) o il saltare più in alto. Insomma, dal punto di vista della verosimiglianza fa un po' specie vedere questo macho sopravvissuto a mille battaglie che sa appena tenere in mano una pistola.

Insomma, è da buttare?

No, non siamo impazziti. Nonostante i difetti descritti, e altri ai quali accenneremo, Xenus II White Gold è un titolo che vi consigliamo caldamente di giocare. Vediamo perché. La prima sequenza si svolge a bordo di una barca ed è una specie di sparatutto su binari in cui bisogna abbattere i veicoli nemici. Distrutto il mezzo di trasporto ci si trova persi su una lussureggiante isola tropicale, alle prese con un mondo aperto e con tante cose da fare. Isole tropicali e tanti guai La prima necessità è di trovare un'arma decente per non soccombere negli scontri a fuoco e cercare di capire come lasciare l'isola. Si parte con una pistola, che evidentemente non è sufficiente per sopravvivere a lungo. Dal primo dialogo si può intuire che non ci si trova di fronte a uno sparatutto come gli altri. In base alle risposte date all'uomo che guidava la barca, è possibile far salire o far scendere l'influenza sulla popolazione, con risultati che si ripercuoteranno effettivamente sul mondo di gioco. Parlando con gli altri abitanti, ben presto si scopre che le isole sono regolate da una fitta rete di relazioni tra diverse fazioni in lotta e che, soprattutto, non è possibile accontentare tutti. Da che parte stare? Guerriglieri o paramilitari? Popolazione o banditi? La decisione sarà determinata dalle scelte fatte durante le centinaia di missioni che compongono il gioco, e non dubitate che alcuni rapporto verranno troncati in caso di comportamento scorretto.

Gioco di ruolo hardcore

In giro per l'isola si trova un po' di tutto. A volte pare di essere un eroe fantasy più che un mercenario. Gli abitanti hanno i bisogni più disparati, che vanno dai soliti oggetti da consegnare o da ritrovare, alle relazioni amorose da ricomporre (nota a margine: un giorno gli sceneggiatori di Xenus II White Gold ci spiegheranno perché l'eroe del gioco voglia far prostituire tutte le donne che incontra; un po' di maschilismo e machismo in meno non guasterebbero nei videogiochi). Isole tropicali e tanti guai Magari viene un po' da ridere nel dover compiere certi incarichi miseri, ma la grana serve per acquistare l'equipaggiamento e, se non si è abbastanza abili nello scassinare, inizialmente le missioni sono l'unico modo per fare un po' di soldi senza ammazzare bipedi e depredarli. Oltretutto c'è sempre l'impellente necessità di accumulare esperienza, altrimenti niente crescita di livello e niente abilità aggiuntive. Andando avanti nel gioco si diventerà molto ricchi e le spese folli non si faranno attendere. Ad esempio sarà possibile comprare una casa; non che serva a molto, ma fa sempre piacere avere una dimora in un gioco di ruolo.
Esplorando la prima isola (in totale ce ne sono cinque) ci si accorge che le dimensioni del mondo di gioco sono ragguardevoli e che gli spostamenti sono piuttosto lunghi. Fortunatamente una delle prime missioni permette di mettere le mani su una macchina, facendo diventare i viaggi molto più rapidi. Parlando di veicoli, è interessante notare come Xenus II White Gold dia una libertà quasi assoluta al giocatore, consentendogli di usare mezzi di terra, di mare e di aria. Una pacchia.

Combattimento e altri aspetti secondari

Il sistema di combattimento è più complesso di quello di un normale FPS. Intanto tutti i danni sono localizzati e in base alla posizione delle ferite si hanno diversi effetti sul gameplay. Braccio ferito? Ahi ahi, mira pessima. Gamba fratturata? Ahi ahi, velocità di movimento rallentata. Per guarire dalle ferite si può mangiare, andare da un medico o iniettarsi degli antidolorifici. Volendo è anche possibile potenziare momentaneamente alcune caratteristiche del personaggio facendo uso di droghe. Il problema è che gli antidolorifici e le droghe causano dipendenza, rendendone di fatto sconsigliato l'uso smodato. Meglio mangiare un po' di frutta, curarsi di meno, ma non avere sintomi strani durante l'azione; certo, far mangiare dieci ananas al protagonista per guarirlo potrebbe fargli venire lo squaraus, ma fortunatamente questo effetto collaterale non è previsto. Ovviamente, tra le abilità sbloccabili non mancano quelle che aumentano le diverse resistenze: ai colpi, alle droghe, ai danni degli animali e così via.
Isole tropicali e tanti guai Dal punto di vista tecnico, Xenus II White Gold è una produzione mediocre del 2008. Il tempo passato si vede tutto, ma è chiaro che anche all'epoca alcuni aspetti non erano da oscar, come ad esempio la legnosità delle animazioni o i numerosi bug grafici che lo affliggono. Il confronto con Crysis, con cui condivide parte dell'ambientazione, sarebbe abbastanza impietoso, anche se va detto che Xenus II fa molte più cose di qualsiasi altro FPS sul mercato. Dal punto di vista della colonna sonora abbiamo riscontrato qualche problema nel far eseguire correttamente l'audio. Non che ci stessimo perdendo chissà quali composizioni inedite, ma giocare per ore nel silenzio assoluto non fa piacere. Comunque, una volta ottenuto il sonoro abbiamo scoperto musiche nella media ed effetti sonori di fattura mediocre. Quindi siamo tornati ad ascoltare il silenzio.

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8.0

Redazione

7.6

Lettori (5)

Xenus II White Gold è un ottimo videogioco penalizzato da una produzione sottotono. Comunque, se si riesce a sorvolare sulle carenze tecniche e su alcuni difetti piuttosto marchiani, è possibile godere di un titolo vasto e complesso, capace di impegnare per decine e decine di ore, come solo i migliori GDR sanno fare. Noi ve lo consigliamo senza remore. L'unico modo per acquistarlo in lingua inglese in digital delivery sembrerebbe al momento essere il portale GamersGate, che lo vende a poco meno di 30 euro.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Un mondo vasto e complesso da esplorare
  • Centinaia di missioni secondarie assicurano una longevità altissima
  • I rapporti con le fazioni influiscono veramente sulla trama

Contro

  • L'intelligenza artificiale è terrificante
  • Narrativamente non è sempre all'altezza
  • L'interfaccia di gioco andava studiata meglio

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: GeForce 250 GTS
  • Sistema operativo: Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP / Vista / 7
  • Processore: Athlon 3000, simile o superiore
  • RAM: 1 GB
  • Scheda video: nGeForce 6600GS 128MB, simile o superiore
  • Spazio su disco: 4 GB
  • DirectX: 9.0c