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Redazione

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CapsizedGrossi guai nello spazio 17

Capsized conferma la capacità degli sviluppatori indipendenti di stupire con poco, creando piccole gemme da giocare assolutamente

Capsized è un atto d'amore verso un'epoca della storia dei videogiochi che si voleva completamente sorpassata e che invece è tornata prepotentemente a fare mercato. Dovendo descriverlo ci vengono in mente alcuni titoli dell'epoca 8 bit, quelli in cui bisognava esplorare i livelli alla ricerca di oggetti da raccogliere e nemici da abbattere; un miscuglio tra i Cybernoid e The Sacred Armour of Antiriad, con una spruzzatina di fisica applicata agli oggetti e al movimento degli sprite, e con un occhio di riguardo per la direzione artistica, nonostante l'esiguità dei mezzi produttivi. Grossi guai nello spazio Il duo dietro al gioco, l'illustratore Jesse McGibney e il programmatore Lee Vermeulen, ha sputato sangue per realizzare un'opera di alto livello che non sfiguri nel sempre più ricco e articolato panorama indie.
La trama è molto semplice: nei panni di un'astronauta sopravvissuto alla distruzione della sua nave spaziale, il giocatore deve esplorare la superficie di un pianeta pieno di creature ostili alla ricerca dell'equipaggio e dei pezzi di ricambio necessari per fuggire. Tutto qui? Che cosa volere di più? Dei nani pervertiti che vivono nudi, che suonano sulle navi e che vanno presi a calci per farli divertire? Arrivano in un'altra recensione, non vi preoccupate.

Afferra e tira

Capsized inizia con un livello tutorial che permette di padroneggiare le basi del gioco. Il protagonista può sparare orientando il mirino con il mouse e può lanciare un raggio magnetico in grado di afferrare gli oggetti e spostarli. In caso di necessità dispone di un colpo a pressione che può assolvere diverse funzioni, ad esempio permette di saltare più in alto o di far perdere la presa ad alcuni voraci nemici. Raccogliendo alcune icone speciali è possibile ricaricare il serbatoio del jetpack di serie. Ci sono due tipi di carburante: uno che si consuma dopo l'uso e uno che si autoricarica spegnendo i razzi. Il jetpack è il mezzo di movimento fondamentale per esplorare al meglio le mappe, soprattutto quando si è alla ricerca dei segreti, ma in sua mancanza si può usare il raggio magnetico come un lazo.
Ovviamente i nemici non mancano. Il pianeta dello schianto è popolato da diverse razze aliene, alcune più ferine, altre apparentemente più civilizzate, ma solo nei metodi che usano per contrastare l'eroe. Bisogna quindi stare attenti ad alcuni mostri volanti capaci di mangiucchiare la nostra tuta spaziale e ai membri di una tribù organizzata gerarchicamente i cui membri non vedono l'ora di sacrificarci alle loro divinità. Ogni tanto dovremo scontrarci anche con nemici speciali, come dei sacerdoti capaci di sfruttare la potenza del magnetismo per lanciarci addosso rocce, travi, blocchi di pietra e financo i nostri stessi proiettili, o dei guardiani che sparano raggi laser e si teletrasportano dopo aver subito qualche colpo.
Grossi guai nello spazio

Armi e cavalli

In una situazione così pericolosa fa piacere avere a disposizione delle armi extra. Oltre al fucile d'ordinanza, piuttosto inutile a dire la verità, potremo raccogliere diversi gingilli di morte come un lancia missili, un fucile al plasma, un mitragliatore e così via. Grossi guai nello spazio Ogni arma ha delle caratteristiche che la rendono utile in diverse occasioni e che permettono lo sviluppo di tattiche diversificate. Ad esempio un lanciafiamme può tornare utile per togliersi di torno un'orda di parassiti, mentre il laser può spazzare via anche i nemici più potenti con pochi colpi.
Purtroppo i mostri non sono gli unici pericoli che dovremo affrontare, perché le mappe sono disseminate di trappole. Soprattutto alcune sono piene di gas velenosi, leve da tirare e lastre da premere per aprire delle zone altrimenti inaccessibili. In alcune situazioni dovremo risolvere dei semplici enigmi, generalmente basati sulla fisica, per andare avanti. In realtà non ci si scervella mai troppo e le difficoltà maggiori arrivano dalle sparatorie che diventano progressivamente più difficili, ma passare qualche minuto a capire come premere una leva o far arrivare una roccia in un determinato punto può essere comunque un buon diversivo.

Altro da fare e da vedere

Oltre alla modalità campagna, Capsized offre al giocatore diverse modalità extra che garantiscono qualche ora di gioco in più. Ad esempio sarà possibile affrontare delle arene in cui sopravvivere agli assalti nemici oppure giocare in split screen con un amico per vedere chi fa più punti. Comunque, a parte quella appena descritta, non esistono altre modalità multigiocatore.
Grossi guai nello spazio Dal punto di vista tecnico il titolo non pretende di competere con produzioni più grosse, anche se Alien Trap ha svolto un ottimo lavoro. Graficamente è molto ricercato, soprattutto per come è stato delineato il mondo alieno. Le prime mappe non gli rendono giustizia e sono sicuramente le più povere dal punto di vista visivo. La situazione migliora dalla quarta mappa in poi, per arrivare ai livelli finali che sono veramente belli da vedere, con decine di elementi a comporre una scenografia affascinante. Il lato più debole di tutta la produzione è sicuramente la colonna sonora, evidentemente frutto di qualche compromesso: le musiche e gli effetti sonori si limitano a fare il loro sporco lavoro, aggiungendo poco all'atmosfera generale.

Capsized è un bellissimo gioco indipendente che viene venduto a meno di dieci euro e che sarebbe un delitto lasciarsi sfuggire (provate almeno la demo). Qualche difetto c'è, come i cambi d'arma improvvisi che fanno perdere più di qualche vita o un paio di situazioni in cui si rischia di rimanere incastrati e di dover ricominciare il livello, ma si tratta di quisquilie che non rovinano l'opera nel suo complesso.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Divertente e immediato
  • Meccaniche di gioco retrò rinfrescate con un tocco di modernità
  • Ottimo lavoro a livello artistico...

Contro

  • ...nonostante qualche momento sottotono
  • In alcuni casi si rischia di dover ricominciare i livelli bloccati
  • Chi vuole giocarlo con un joypad avrà la vita più dura

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: GeForce 250 GTS
  • Sistema operativo: Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP / Vista / 7
  • Processore: Dual-core processor (Intel Dual Core 2.0 GHz o AMD Athlon X2 5200+ 2.6 GHz)
  • RAM: 1.5 GB
  • Scheda video: compatibile con DirectX 9.0c
  • Spazio su disco: 1 GB
  • DirectX: 9.0c