7.0

Redazione

8.0

Lettori (16)


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  • Data di uscita: dicembre 2011
  • Piattaforme: ps3, x360, pc
  • Tipologia di gioco: Action

Earth Defense Force: Insect ArmageddonInsettoni a go-go! 31

Contro migliaia di insettoni giganti, meglio Raid o i missili nucleari?

Versione testata: PlayStation 3

A quattro anni da quello che a tutti gli effetti era un esercizio di puro retrogaming anni '80 in salsa poligonale, ovvero Earth Defence Force 2017 (italianizzato in Forza di Difesa Terrestre 2017), torniamo nel luglio 2011 a distruggere centinaia di alieni insettoidi con un seguito che a partire da quelle basi aggiunge e approfondisce la componente multiplayer del titolo, donando al tutto un inedito sapore tattico grazie alla scelta della classe, ognuna con abilità, pro e contro peculiari. Insettoni a go-go! Per tutti coloro che non sanno cosa sia questo Earth Defence Force: Insect Armageddon basta semplicemente dire che siamo di fronte ad un semplice ed elementare sparatutto in terza persona dove il nostro obiettivo è quello di eliminare ondate su ondate di insettoni, roba tipo formiche, ragni, api, zecche, come nel peggiore dei migliori film di fantascienza americani anni '50, alternati a giganteschi robottoni e astronavi aliene. Insomma un bel mix tra l'immaginario della serie B made in Usa con quello made in Japan, il tutto innestato su meccaniche che ricordano quelle di un Dynasty Warriors a caso, dove ci si sposta da una zona all'altra della mappa, dopo averla debitamente ripulita.

Brutto da morire

Il fascino del gioco deriva tutto dall'essere una copia esatta di uno sparatutto vecchia scuola, non più a scorrimento, bensì in tre dimensioni, con tanto di scenario distruttibile (scordatevi le pregevolezze di un Frostbyte però), decine, anzi centinaia di armi a disposizione e con un tasso di rigiocabilità molto alta. Togliamoci subito il dente e partiamo dalla problematica più importante del gioco, la cosmesi. Earth Defence Force: Insect Armageddon è un gioco francamente impresentabile, lo erà gia il primo capitolo nel 2007, figurarsi ora, nonostante piccoli miglioramenti. Tutto è all'insegna del pauperistico e dell'old gen, con poche spruzzate di texture di un certo livello, inoltre è anche la festa delle compenetrazioni tra poligoni. In verità alcune cose si fanno apprezzare, come gli enormi boss, o un frame rate che non va mai troppo in crisi nonostante situazioni molto affollate. Insomma un panorama sconfortante, che passa però in secondo piano di fronte a meccaniche solide, a quel senso di divertimento e appagamento dato da una grande immediatezza e non ultimo dal fatto che il gioco viene venduto ad un prezzo budget, cosa che non fa mai male. Le novità sono comunque molte, a partire dal sistema di classi. Prima di ogni missione è possibile scegliere se essere un anonimo soldato, un ingegnere (chiamiamolo così), un fante volante dotato di jet pack o un lento, ma potente e resistentissimo "tank". Insettoni a go-go! Il primo è il classico personaggio medio, può equipaggiare un pò tutte le armi, ma non ha un'abilità secondaria. L'ingegnere può installare torrette automatiche, posizionare mine e radar, il soldato volante... vola, mentre il "pesante" oltre a poter subire più danni, equipaggiare fucili a pompa, minigun e lanciarazzi vari, è dotato di uno scudo laser e di un colpo ad area. Anche il sistema di rilascio armi è inedito. Innanzitutto sono circa trecento, più del doppio rispetto al primo capitolo. Ora si rendono disponibili al salire di livello del giocatore, e possono essere comprate spendendo i punti guadagnati in ogni singola missione. Si innesca quindi un sistema molto simile a quello degli hack'n'slash stile Diablo in cui il loot, il saccheggio la fa da padrone, con le armi di livello più alto che vengono elargite solo dai nemici di più "alto rango". Inutile dire che le decine di armi sono molto dissimili tra di loro per gittata, potenza, raffica e via dicendo, trovare quella giusta per un particolare nemico è sempre una bella sfida, senza poi dimenticare il dover aspettare di salire di livello per poterle utilizzare.

Trofei PlayStation 3

Earth Defense Force: Insect Armageddon premia il giocatore con 50 trofei, 30 di bronzo, 10 d'argento, 1 di platino e 5 segreti. Sono quasi tutti relativi al numero di kill ottenute per specie o usando determinate armi. Quelli più difficili da ottenere riguardano il raggiungimento del level cap e l'acquisto di tutte le armi, fermo restando che uccidere 25000 insetti o distruggere 100 formicai o tane è piuttosto complesso.

Ancora insetti...

Quando poi le armi non bastano, è possibile utilizzare delle risorse speciali come mech, carri armati, postazioni fisse di vario tipo ed elicotteri. Insomma non si ha mai l'impressione di essere troppo in svantaggio, nemmeno quando ci si trova davanti a tre, quattro boss insieme, decine di formiche e ragni e magari degli ufo svolazzanti a riempirci di laser dal cielo. Come se non bastasse non si è mai da soli in partita, i nostri compagni bot sono piuttosto svegli e combattivi, e cosa molto importante dotati di buona mira. Insettoni a go-go! Inoltre prendono molto sul serio il loro essere crocerossine, facendoci tornare in partita quando siamo sul punto di morire, da bravi giocatori cooperativi. Sembrerebbe un titolo che, grafica a parte, sia un enorme passo avanti rispetto al primo capitolo, purtroppo non è così. E' un passo avanti certo, ma non come sarebbe giusto aspettarsi. I difetti permangono, di fatto la ripetitività ammazza il single player, l'azione è sempre uguale a sé stessa, non basta insomma la customizzazione e le classi a donare la necessaria varietà all'esperienza di gioco. Fortunatamente giungono in nostro soccorso le modalità multigiocatore, finalmente anche online per un massimo di tre amici collegati per la campagna, o ben in sei per il survival a ondate, o il mai troppo apprezzato split screen, di certo però la costante ripetizione dell'azione e relativi obiettivi è qualcosa con cui far conto. Earth Defense Force: Insect Armageddon - Trailer dell'E3 2011 Earth Defense Force: Insect Armageddon - Trailer dell'E3 2011

Earth Defense Force: Insect Armageddon è tanto brutto da vedere quanto divertente da giocare, soprattutto se si ha il buon gusto di farlo insieme ad altri amici e non da soli, nonostante la buona intelligenza artificiale. Decisamente ben implementato il sistema delle classi e relativo, abnorme, numero di armi a disposizione. I limiti del gioco sono presto detti quindi. Tecnicamente povero e ripetitivo fino alla sfinimento, ma con alcune trovate interessanti e finalmente con una coop online che rappresenta il fiore all'occhiello del titolo.

Matteo Santicchia

Pro

  • Prezzo budget
  • Tante armi ed efficace sistema di customizzazione
  • Finalmente cooperativa online
  • Rigiocabile e molto divertente...

Contro

  • ...a patto di giocare con amici, online o split screen
  • Tecnicamente inguardabile
  • Noioso e ripetitivo da soli