Il seguito che aspettavamo  28

A due anni dall'originale, Trine 2 replica l'ottimo risultato del suo predecessore e raffina un'esperienza portata a piena maturità

Versione testata: PC

Non troppo tempo fa ci è arrivato un bel codice beta dai simpatici Frozenbyte. La beta in questione era quella di Trine 2, seguito dell'acclamato platform-puzzle game della casa svedese uscito nel 2009. Il primo Trine si era conquistato molti estimatori con il suo look fiabesco e il suo gameplay originale e, facendo noi parte del nutrito gruppo di persone cui il gioco è piaciuto, ci siamo tuffati senza remore nell'esperienza. La prova è stata breve ma intensa, e ci ha permesso di maturare ottime aspettative e di iniziare con le immancabili speculazioni. Tante le domande che ci frullavano in testa: questo Trine sarebbe davvero riuscito a correggere i difetti del suo predecessore? Avrebbe avuto un multiplayer degno? Ci aspettava qualche sorpresa imprevedibile durante la campagna principale? E quanto saremmo rimasti inebetiti di fronte alla sua bellezza? Tutte risposte che una singola ora di avventura non poteva certo dare. Ora però il gioco è disponibile su Steam e nei negozi, e noi possiamo dirvi una volta per tutte se questa seconda escursione nel mondo fatato creato da Frozenbyte vale il (ridotto) costo del biglietto.

Il triangolo sì, l'avevo considerato

In Trine 2 vestirete ancora i panni del simpatico mago Amadeus, dell'aggraziata ladra Zoya, e del pasciuto cavaliere Pontius. L'atipico trio era rimasto intrappolato dalla magia del Trine, un misterioso artefatto in grado di legare le anime umane, che li aveva trascinati in una serie di situazioni pericolosissime e portati a salvare il mondo dai non morti. Finalmente liberatisi dalla maledizione, gli eroi sono tornati alle loro solite faccende giornaliere. Tuttavia si sa, la pace non dura mai, e all'improvviso il regno viene invaso da enormi piante rampicanti. Mentre i tre si interrogano sul da farsi, la Trine gli compare davanti e li trasporta nel cuore di una zona verdeggiante dove alcuni goblin poco propensi alla conversazione li attaccano, e un fiore parlante gli chiede di trovare sua sorella. Comincia così un'altra epica missione, che li vedrà coinvolti in oscuri rituali, intrighi di corte, e in losche vicende riguardanti due potenti sorelle di nome Isabel e Rosabel. Coloro che hanno giocato il primo capitolo si troveranno subito a proprio agio in questo seguito.

La campagna singleplayer parte anche questa volta con un comodo tutorial che vi insegnerà a utilizzare i trucchi basilari di ogni protagonista. Conclusa la fase introduttiva, dovrete affrontare una serie di mappe piene zeppe di enigmi, segreti e minacce. Scopo principale di ogni capitolo è superare gli ostacoli che ostruiscono la via e raggiungere la zona successiva, sfruttando le abilità dei vari personaggi (grazie al potere del Trine è possibile scegliere tra i tre in qualunque momento). Arrivare al traguardo finale non è particolarmente ostico, il difficile sta nel raccogliere bolle e ampolle di esperienza sparse per la mappa, spesso nascoste in zone difficilissime da raggiungere o anche solo da scoprire. Per questo motivo ogni missione è rigiocabile, e un comodo contatore segnala quanta esperienza manca per completarla al 100%. Insomma i fondamentali non sono cambiati, eppure nel complesso l'esperienza è migliorata, principalmente grazie ad alcune ottime scelte degli sviluppatori. Vediamo quali.

Non solo mago

Nel primo Trine uno dei difetti più evidenti era l'utilità esagerata del mago. Il prode Amadeus poteva infatti risolvere facilmente da solo tutti gli enigmi presenti nell'avventura con i suoi costrutti evocati, e tale flessibilità oscurava i due compagni. I programmatori si sono resi conto di questo sbilanciamento, e hanno fortunatamente corretto il problema strutturando i puzzle in modo molto più specifico. Pontius e Zoya ora non sono più personaggi "di contorno" divertenti da usare, e i loro trucchetti risultano indispensabili per il superamento di certi intoppi. Il forzuto cavaliere dovrà usare il suo martello per distruggere molte pareti rocciose e il suo scudo è una manna durante fasi nelle quali è necessario difendersi da proiettili o da liquidi dannosi. Dal canto suo la ladra è l'unica a poter superare certi terreni scivolosi grazie al suo rampino, che se padroneggiato a dovere le permette di raggiungere ampolle di esperienza improponibili per gli altri due. Certo, tutto questo non significa che lo stregone sia divenuto inutile. Amadeus è ancora incredibilmente efficace in quasi ogni situazione, e potenziare le sue abilità aiuta moltissimo in gran parte dei livelli.

Sì, avete letto bene, "potenziare". Anche in Trine 2 l'esperienza duramente conquistata nella campagna non va a vuoto, ma può essere usata per acquistare poteri aggiuntivi. Le chicche extra sono molteplici e spesso estremamente utili. Zoya potrà diventare invisibile e scagliare frecce elementali, Amadeus creare tavole e mantenere più di un costrutto in esistenza alla volta. Pontius invece otterrà la capacità di lanciare il martello e varie mosse da combattimento, tra cui una possente carica. Persino le battaglie sono tornate in una veste rinnovata. Sempre facilotte, anche alla difficoltà massima, mostrano però un netto miglioramento nella varietà dei nemici. L'aggiunta di boss fight alla fine di certe mappe poi garantisce un ulteriore pizzico di brio al complesso. Va detto infine che la difficoltà generale del gioco è aumentata e gli enigmi sono molto meno ripetitivi. Avrete a che fare con liquidi viscosi, leve, rompicapo con i tubi, momenti di dondolamento alla Worms (chi controlla la corda controlla il campo di battaglia, ricordatevelo!) galleggianti esplosivi, piante carnivore e tante altre belle sorpresone, pronte a mettere a dura prova i vostri riflessi.

Tre non è sempre il numero perfetto

Tutte queste ottimizzazioni sono lodevoli, ma Frozenbyte non è riuscita ad eliminare in toto i difetti dalla sua creatura. Il sistema di controllo presenta qualche singhiozzo, specialmente quando si tratta di maneggiare le succitate tubature. In molti casi i tubi non restano connessi e costringono a una lunga serie di tentativi per la formazione del condotto necessario. Il problema si può bypassare cambiando personaggio al momento della connessione, ma è comunque un bug piuttosto fastidioso. Non mancano poi piccole incertezze legate alla fisica di gioco. Ci è capitato di restare bloccati a causa di momentanei "blocchi"dei puzzle per il posizionamento errato di certi oggetti, o di trovarci con ampolle dell'esperienza incastrate in luoghi irraggiungibili. Per fortuna ogni livello pullula di checkpoint, e basta uscire e rientrare per azzerare l'ultimo visitato e proseguire in tranquillità.

Gli enigmi sono stati affinati, ma alcune rare fasi sembrano strutturate appositamente per il multiplayer, e richiedono ragionamenti piuttosto convoluti per essere superate in solitudine. In conclusione, la longevità della campagna è ancora abbastanza scarsa. Si parla di 5 o 6 ore per completarla, anche se i perfezionisti necessiteranno di molto più tempo per raccogliere tutta l'esperienza dei livelli. Purtroppo il "secondo team di eroi", che sembrava quasi annunciato dalla schermata iniziale con sei ritratti, non esiste. Zoya, Amadeus e Pontius saranno i vostri unici protagonisti, salvo che i DLC già annunciati non rimescolino le carte in tavola. Queste imperfezioni non minano l'esperienza, ma si notano. Parlando di multiplayer, in Trine 2 la modalità a più giocatori ha ricevuto un lifting. Adesso è possibile collaborare online con due compagni umani tramite una comoda interfaccia. Trovare o creare le partite è facile e veloce, e l'uso del microfono o della chat in game facilitano la coordinazione del team. Nel caso vogliate rendere il gioco ancor di più una passeggiata c'è anche l'Unlimited Mode, che permette ai partecipanti di usare qualunque eroe in ogni momento. Con tre maghi gli ostacoli sono una passeggiata di salute, ma è un extra ad ogni modo divertente.

Circondati dalla bellezza

Trine 2 non è un bel gioco, è un gioco magnifico. Questo titolo è la prova lampante che una direzione artistica di alta qualità può superare un motore grafico ultra realistico. I creatori dei livelli hanno dimostrato di possedere un senso estetico stupefacente.

Non scherziamo, alcuni screenshot del gioco potrebbero venir esposti in una mostra da quanto son belli, la varietà delle ambientazioni è incredibile e durante ogni partita si viene letteralmente inondati di splendore. Fermarsi a fissare lo schermo in Trine 2 non è un reato, è un obbligo. La fisica del motore poi è ben fatta nella sua semplicità, e nobilita ulteriormente l'impatto della presentazione. Notevolissime anche le musiche composte da Ari Pulkkinen. Tengono testa al comparto grafico, il che è tutto dire. Ottimo anche il prezzo, davvero basso. Potete scegliere: comprare tre cocktail o giocare a uno dei titoli indie migliori usciti fino ad oggi. Il barista potrà essere anche un campione, ma noi optiamo per Trine 2. Se lo merita alla grande, e anche il nostro fegato.

Multiplayer.it

8.5

Lettori (96)

8.7

Il tuo voto

L'ultima fatica di Frozenbyte è di sicuro il videogame indie più bello esteticamente in circolazione. Trine 2 è pura poesia per la vista, pochi titoli vantano una direzione artistica tanto ispirata. Il gameplay di base è rimasto quasi invariato, ma la sua struttura complessiva è stata migliorata a dovere e la campagna principale risulta molto più divertente e varia. L'unico vero problema è la longevità, ancora scarsina seppur allungata dall'elevata difficoltà di completamento totale e dal  multiplayer. A conti fatti questa è un'esperienza a basso costo che va assolutamente provata. Ebbravi Frozenbyte. Vorremmo proprio vedere cosa potreste combinare con qualche risorsa in più.

PRO

  • Poesia per gli occhi e per le orecchie
  • Gameplay solido e migliorato sotto vari aspetti
  • Multiplayer online stabile e divertente

CONTRO

  • Breve
  • Qualche bug qua e là

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • AMD Phenom X4 964 @ 3.40 Ghz
  • Ram 8 GB
  • ATI Radeon 5700 Crossfire
Requisiti minimi
  • Processore 2.0 GHz possibilmente dual core [o Mac Intel]
  • 1 GB di memoria
  • 1.5 GB di spazio sul disco
  • Scheda video ATi Radeon HD 2400 o NVIDIA GeForce 7600