7.8

Redazione

5.9

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  • Data di uscita: 28 novembre 2011
  • Piattaforme: ipad
  • Tipologia di gioco: Casual, Puzzle

Gua-Le-Ni Or: The Horrendous ParadeLa filosofia dei cubi animali 2

Può esistere un titolo che unisce profondi concetti di filosofia, la tassonomia, l'analisi di funzioni biometriche e tanta, tanta fantasia? Sembra incredibile, ma a quanto pare si...

Lo store online di Apple in primis, in qualità di precursore, e tutti gli altri successivamente, hanno svolto (e continuano a svolgere) una funzione di "laboratorio creativo", una "palestra" per gli sviluppatori che improvvisamente, dopo anni di immobilismo, si ritrovano gli strumenti per dare libero sfogo alla loro fantasia. La filosofia dei cubi animali Il prezzo di questa libertà è chiaramente visibile: una miriade di prodotti dalla dubbia qualità, rilasciati soltanto per il gusto di farlo e magari con la chimera di diventare milionari grazie al nuovo "Angry Birds". Ma per fortuna, capitano a volte delle situazioni particolari, dei giochi fuori dal comune, delle "perle" (per usare forse un termine abusato) in grado di restituire dignità anche allo sviluppo caotico su queste nuove piattaforme; il caso di Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade è, in tal senso, davvero emblematico.

Tassonomia, questa sconosciuta

Già il tutorial iniziale di Gua-Le-Ni Or: The Horrendus Parade rappresenta di fatto l'intero obiettivo di gioco: il giocatore viene infatti inoltrato sin da subito nell'affascinante(?) mondo della Tassonomia. Con questo termine greco si intende in generale nient'altro che la scienza della "Classificazione", in tutte le sue varianti; nel contesto specifico però, la materia che si deve cercare di catalogare correttamente è biologica o, meglio ancora, animale. Aprendo un libro digitale, una sorta di "bestiario", il giocatore vede scorrere davanti agli occhi diversi animali; l'obiettivo, apparentemente semplice, è quello di trovare il nome della bestia in transito prima che arrivi alla fine della pagina, scomparendo così dalla visuale. Naturalmente, tutti gli animali che passano dal bestiario hanno le stesse qualità in comune: oltre a non esistere realmente, sono il frutto di almeno due creature realmente esistenti fuse tra loro. Per poter correttamente nominare il bizzarro animale, è dunque necessario scoprire per prima cosa la provenienza delle due parti singolarmente, di solito testa e corpo. Gli strumenti messi a disposizione del giocatore-tassonomista sono due cubi con le facce ricoperte di parti di animali; i cubi, posizionati l'uno accanto all'altro, restituiscono se girati nel giusto verso di volta in volta un animale "composto" diverso. La filosofia dei cubi animali Le parti totali presenti, almeno inizialmente, sono quindi 12, frutto della somma delle 6 facce di entrambi i cubi; durante "l'Orrenda Parata" della creatura attraverso il libro aperto, si dovrà cercare di riprodurne le fattezze semplicemento ruotando e spostando i due strumenti a disposizione, fino a formare esattamente la giusta composizione, archiviandola così definitivamente. La difficoltà iniziale, come spesso accade, è certamente molto bassa; ma andando avanti con la catalogazione, l'impegno richiesto è via via sempre crescente, arrivando ad un punto tale da ostacolare seriamente il lavoro. Gli animali possono essere ad esempio affamati, stato che comporta l'aumento di velocità di transito attraverso le pagine riducendo i tempi per il riconoscimento (solo il giusto cibo in questo caso può rallentare nuovamente la corsa), oppure possono aumentare le parti di cui sono composti, costringendo a riconoscere 4 cubi diversi mantenendo però lo stesso tempo di percorrenza. Sembra quasi superfluo parlare di tecnica per Gua-Le-Ni Or: The Horrendus Parade: il titolo ha uno stile grafico particolare, ha un che di poetico e rilassante ma non disdegna neppure la sfida vera e propria, grazie ai pesanti impedimenti che possono essere inseriti nel procedimetno tassonomico. Ciononostante, per merito anche della perfetta interfaccia, non risulta mai troppo frustrante. Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade - Trailer Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade - Trailer

Dietro le quinte: Biometria e Filosofia

Gua-Le-Ni Or: The Horrendus Parade può vantare un primato ineguagliato neppure nell'ampio oceano di applicazioni che è l'App Store: nel corso del suo sviluppo, sono stati monitorati i valori biometrici di una serie di giocatori, scelti nella fascia "casual" tra 25 e 45 anni, mentre erano alle prese con il gioco. In particolare, sono stati registrati i dati ottenuti dal cardiofrequenzimetro, il misuratore di conduttivita', il sensore per la pressione cardiaca, l'eye-tracker ecc. Il risultato è un titolo magicamente adattato agli stati d'animo del giocatore, un prodotto quasi dotato di vita propria, capace di interagire in maniera mai vista prima in termini emozionali. Come se non bastasse, secondo il suo sviluppatore principale Stefano Gualeni, alla base del concept di gioco ci sarebbe nientemeno che una delle più famose teorie filosofiche, ossia il funzionamento dell'immaginazione e il concetto di "idee complesse" di David Hume. L'argomento, per quanto sicuramente intrigante, è complesso e non affrontabile in questa sede, tuttavia invitiamo gli eventuali lettori interessati ad approfondirlo in forma privata.

La versione testata è la 1.1.0
Prezzo: 3,99€
Link App Store

Gua-Le-Ni Or: The Horrendus Parade è veramente un titolo unico e particolare, la cui classificazione (per uno strano scherzo del destino) è veramente problematica. Siamo ben consci del fatto che molti utenti potrebbero trovarlo videoludicamente poco attraente, ma il lavoro incredibile di sviluppo e immaginazione, il concept originale e il suo essere assolutamente sopra le righe lo rendono un gioco consigliato davvero a molti, ma non certo a tutti. Come sempre in questi casi, il consiglio è di acquistarlo ad occhi chiusi se amanti delle "sperimentazioni" e delle soluzioni innovative, mentre per tutti gli altri conviene aspettare eventuali sconti o promozioni vantaggiose.

Giovanni Polito

Pro

  • Originale
  • Atmosfera particolare

Contro

  • Per alcuni può risultare videoludicamente poco attraente
  • Costo un po' salato