AndroidSony Tablet S 

Abbiamo testato il dispositivo della casa giapponese: a cavallo tra un design atipico e un hardware oramai consolidato

Distinguersi o morire. Il panorama dei tablet sembra destinato a imporre sempre più nei mesi a venire delle scelte: la concorrenza di Apple, con un market share superiore al 60% considerando anche le fasce di prezzo più basse, e l'adozione di poche soluzioni tecniche da parte di tanti produttori sul versante Android, hanno portato alla presenza sul mercato di prodotti poco distinguibili. Soprattutto in termini di prestazioni. Sony Tablet S In attesa di approfondire le molte novità che il 2012 porterà con sé - quad core a gogo, ICS, Windows 8, un nuovo iPad e via dicendo - abbiamo speso alcune settimane a cavallo tra il cambio di calendario in compagnia del Sony Tablet S. Il gigante giapponese è arrivato relativamente tardi, a scaffali oramai affollati, scegliendo di mettere a catalogo device innanzitutto distintivi. Creati attorno a un form factor ardito che da una parte cattura l'attenzione di una precisa fetta di possibili acquirenti e dall'altra sfrutta l'incontestabile capacità di assemblare dispositivi dotati di spunti innovativi. Comprando l'S insomma, non avrete bisogno di copertine colorate per distinguervi dagli amici. Ma dotazione e prestazioni catturano altrettanto l'attenzione? Vediamo.

L'asimmetria in più

Tolto il Tablet Sony S dalla scatola, l'impressione non sarebbe per molti differente da quella provata guardando le foto. Lo schermo da 9.4" è montato su una scocca asimmetrica, una linea che simula quella di una rivista ripiegata che sulle prime ci ha fatto storcere il naso. In realtà, dopo qualche ora di utilizzo, l'idea apparentemente bislacca si dimostra una scelta di design eccellente: la presa mentre lo si utilizza in verticale è ben salda mentre in orizzontale la disposizione del peso riesce a far sembrare l'S più leggero dei suoi quasi 600 grammi totali; poco meno di un iPad 2. Nel complesso l'ergonomia si rivela uno dei primissimi punti di forza, anche perché una volta messo su un tavolo e richiamata la tastiera virtuale, l'angolo di inclinazione ricorda lo stesso di quelle da scrivania, affaticando meno polsi e dita. Osservando invece la qualità costruttiva in sé, è buona ma non incredibile: ogni superficie esterna è in plastica di qualità anche se il pannello posteriore e soprattutto lo sportellino che copre le porte, sono sensibilmente peggiori. La connettività standard garantita da mini usb e ingresso per le cuffie viene arricchita dalla graditissima presenza di una porta SD con supporto a schede fino a 32 GB. Non è tuttavia permesso lo streaming dei dati direttamente via SD imponendo di trasferire i file multimediali sui 16 GB montati internamente, ma se non altro è possibile aumentare la capacità del tablet spendendo pochi euro. Vista da qui, non sembra la stessa Sony che monta strambi formati proprietari in ogni dove. Sony Tablet S Lo schermo IPS touch screen da 9.4" ha una risoluzione nativa di 1280x800. Contrasto e colori sono accostabili a quelli dei migliori tablet in circolazione, e convince appieno anche l'angolo di osservazione che non distorce le immagini neppure guardandolo di sbieco. Sony onora nome e tradizione quindi, anche se purtroppo la copertura del pannello lo rende tanto esteticamente piacevole, quanto riflettente e soggetto all'accumulo di ditate. Insomma è necessario tenerlo ben pulito e quando ci si trova all'aperto aumentare al massimo o quasi la luminosità. Le due fotocamere, anteriore e posteriore, sono rispettivamente da 0.3 e 5 megapixel, abbastanza per fare videochiamate a 640x480, la prima, e foto decenti, la seconda. Certo che se si tiene a mente il know how di Sony nel campo delle fotocamere digitali e l'alta qualità di quelle montate ad esempio su molti telefoni negli anni passati, si sarebbe potuto lavorare meglio in modo tale da farne un punto di forza. Delude la durata della batteria: ne abbiamo fatto un uso casalingo con luminosità automatica e collegamento Wi-Fi sempre attivato, fermandoci ogni volta tra le cinque e le cinque ore e mezza, a seconda dell'uso. Poche per un dispositivo del genere, con altri terminali Android che sfiorano le dieci ore complessive. La versione messaci a disposizione per la prova era infine quella dotata unicamente del Wi-Fi 802.11n e del bluetooth, ma in commercio è disponibile anche un secondo modello con il supporto al 3G. Tra l'altro il Sony Tablet S funziona anche da telecomando infrarossi universale, rendendosi immediatamente utile per accendere e controllare TV, DVD e via dicendo. Sony Tablet S

Pensato per giocare?

Il cuore del Sony Tablet S è rappresentato dal system on chip Nvidia Tegra 250. Si tratta di un unico circuito integrato che comprende il processore dual core a 1 GHz, la scheda video ULP GeForce 330 MHz e il controller della memoria: un prodotto che la casa statunitense è riuscita a promuovere con grande efficacia essendo il medesimo inserito all'interno di tablet come il Motorola Xoom, l'Asus Eee Pad Transformer (non nel Prime, che utilizza il quad core della serie Tegra 3), il Samsung Galaxy Tab 10.1 e l'LG Optimus Pad, tra gli altri. Proprio l'adozione di quello che per molti produttori è quasi divenuto uno standard permette buone prestazioni in combinazione con il sistema Android Honeycomb 3.2.1, ma anche poche sorprese. L'ambiente risponde in modo piuttosto veloce, il multitasking e le applicazioni audio e video pure, senza dare alcun problema di riscaldamento e senza andare in crisi nemmeno dopo un utilizzo prolungato con una decina di app richiamabili in background. Rispetto a molto del software pre-installato come browser, tastiera, rubrica, elaboratori di documenti e via discorrendo, l'Android Market ha diverse alternative superiori a disposizione sullo store, gratis o a pagamento. Sony Tablet S In aggiunta, Sony dimostra un'incontinenza nel creare appositamente nuovo software, mentre forse farebbe meglio - al limite - ad acquistare licenze di prodotti più maturi. Nel pacchetto sono inclusi anche sei mesi di abbonamento Music e Video Unlimited di Sony Entertainment. Comunque il bello di Android resta il livello di personalizzazione raggiungibile e anche per questo device è stato annunciato l'upgrade ad Ice Cream Sandwich che unificherà gli OS di smartphone e tablet, rendendo più fluido il trasporto dei programmi dagli uni agli altri. Sul versante giochi, il catalogo disponibile è quello standard esteso all'offerta della Tegra Zone: la varietà resta di molto inferiore a quella dell'App Store di Apple, però tutti i giochi provati si sono comportati in maniera egregia. Novità come ShadowGun, GTA III 10th Anniversary e Modern Combat 3 oppure titoli in circolazione da un po', ad esempio Pinball HD, Trainz e Riptide GP, girano ugualmente bene. Siamo anche stati in grado di provare Crash Bandicoot e Destruction Derby, due tra quelli portati dal catalogo PlayStation: controlli reattivi e nessun problema in termini di conversione, per carità, però è difficile che un giocatore appassionato possa inserire tra le priorità nell'acquisto di un tablet la presenza di una ridotta schiera di videogame usciti da metà degli anni '90 in poi. Per quanto appartenuti a una delle più gloriose e valide console di sempre. È inoltre garantito il supporto al Dual Shock 2 di PlayStation 3: la nostra intenzione di testarlo si è scontrata con un errore nell'aggiornamento, impedendoci la prova, però dovrebbe semplicemente essere possibile sincronizzarlo via mini usb e quindi usarlo wireless.

Voglia di PlayStation

I titoli attualmente presenti sul PlayStation Store accessibile dal Sony Tablet S sono: Driver [4.99€], Rayman [4.99€], Cool Boarders [Gratis], Destruction Derby [Gratis], Everybody's Gold 2[Gratis]. Jet Rider [Gratis], Jet Rider 2 [4.99€], Jumping Flash! [4.99€], Kula World [Gratis], Kurushi Final [4.99€], MediEvil [4.99€] e Twisted Metal [4.99€]. A questi si aggiunge, pre-installato, Crash Bandicoot.

In conclusione

Sony Tablet S Stando alla nostra prova, il Sony Tablet S è un prodotto complessivamente positivo ma con alcuni aspetti controversi. Il design e l'ergonomia sono fantastici e più lo si maneggia, più la bizzarra forma scelta si dimostra una scommessa vinta, mentre il sistema, con i pregi e i difetti di Honeycomb, si lascia utilizzare fluidamente qualsiasi applicazione si lanci, senza deludere nell'esecuzione del 3D così come nel multitasking di più app contemporaneamente. La dotazione stessa è positiva, con un'utile porta SD ad aumentare la connettività standard, e il pannello non delude per definizioni e qualità dell'immagine. Ci saremmo invece aspettati di più dalla batteria, che non si dimostra all'altezza della concorrenza, e da alcuni dettagli costruttivi non esaltanti. Se volete un tablet per giocare, il Sony Tablet S si comporta allo stesso modo degli altri concorrenti dotati di Tegra 250, quindi senza incertezze anche lanciando i titoli più esigenti in termini di performance. Non troviamo invece vantaggi tangibili dalla certificazione PlayStation: il totale di classici disponibili, tra gratuiti e a pagamento, non richiede le dita di tre mani per essere calcolato e difficilmente si può consigliare a qualcuno di spendere diverse centinaia di euro per recuperare Jumping Flash! Attualmente il prezzo ufficiale in euro è 429 contro i 399 dollari richiesti negli Stati Uniti dopo il recente taglio. Ad ogni modo, online può essere trovato a prezzi anche inferiori, sotto i 400 euro. Un investimento comunque elevato, aspettando di vedere le molte novità in arrivo nel 2012 e il passaggio ad Ice Cream Sandwich.

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