Il gioco è disponibile per il download su Xbox Live, Steam e Playstation Network.
Versione testata: Xbox 360
Scarygirl è un fumetto dell'australiano Nathan Jurevicius che ha goduto di un discreto successo, passando anche per un gioco in flash liberamente utilizzabile nel sito dedicato. Adesso è arrivato il momento del grande salto su digital delivery, con un episodio curato da TikGames e distribuito Square Enix. Si tratta di un platform con una forte componente picchiaduro e uno stile estetico molto fedele all'opera originale, dotato di diverse caratteristiche che arricchiscono la formula, seguiteci nella recensione per scoprirle tutte.
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C'era una volta...
La storia narra di una piccola bambina di pezza, con la bocca cucita e un tentacolo retrattile al posto del braccio, abbandonata dai genitori in una notte cupa e fredda e salvata da una caritatevole piovra pirata, che si prende cura di lei, ribattezzandola, appunto, Scarygirl. I giorni passano lieti per la bambina, che adesso vive in una simpatica casetta su di un albero, almeno finché la visita di un coniglio guru la informa riguardo un fantastico viaggio verso una città misteriosa. La fanciulla parte così attraverso la minacciosa foresta dei gufi, armata solo dell'uncino regalato dall'amica piovra. L'avventura in numeri si traduce in 21 livelli divisi attraverso 7 stage diversi, che spaziano da paludi, a oscure caverne fino a picchi ghiacciati. Le mappe sono irte di pericoli di ogni tipo, da insidiose trappole alle numerose creature che ci intralciano il cammino.
Ogni livello è diviso da erbacce mutanti che devono essere sradicate per poter proseguire, l'operazione è eseguibile solamente prelevando il loro nucleo e distruggendolo, altrimenti ricresceranno dopo poco tempo. A questo punto entrano in ballo le abilità della protagonista, che è in grado di effettuare una nutrita schiera di azioni offensive, tutte rese possibili dal portentoso tentacolo nel suo braccio. Queste mosse spaziano dal colpo semplice - una frustata come i buon vecchi Castlevania - a un devastante uppercut che consente di colpire ripetutamente il bersaglio, di afferrarlo per poi lanciarlo addosso ai nemici, fino a micidiali combo da imparare a memoria. Il gioco vero e proprio si sviluppa come un platform a scorrimento orizzontale della vecchia scuola, con un'inquadratura dinamica predefinita, alla maniera di titoli come Klonoa o il vecchio Pandemonium. Questo ovviamente consente una rappresentazione piuttosto spettacolare degli scenari, purtroppo spesso a carico della leggibilità dell'azione.
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Più forte ragazzi!
L'elaborato sistema di combattimento implica una nutrita serie di scontri, che tutto sommato non rubano più di tanto spazio alle sezioni di piattaforme, piuttosto canoniche e ricche di spunti già visti in mille altri titoli. Piani semoventi, appigli da afferrare con il tentacolo a mo' di liana, parti interamente subacquee da gestire con una riserva limitata di ossigeno e sezioni che richiedono il doppio salto, già fornito di base al personaggio. I livelli sono ricchi di gioielli da raccogliere, che rappresentano
la moneta del gioco funzionale all'acquisto di svariati item, disponibili dai venditori ambulanti. Questi oggetti aumentano le capacità di Scarygirl e risultano fondamentali per affrontare passaggi non immediatamente accessibili, agevolando quindi la rigiocabilità. Per inciso, non siamo di fronte a un Metroid del caso, dal momento che tutti i livelli sono autoconclusivi e l'operazione rimane circoscritta a uno scopo di mero punteggio. I programmatori hanno reso la formula piuttosto imprevedibile, inserendo sezioni che richiedono approcci particolari. Come quella delle caverne, popolate da pericolosissimi ragni, invulnerabili e letali, nelle quali la protagonista deve farsi strada sfruttando dei funghetti luminosi in grado di farli fuggire. Questo porta a momenti di elevata spettacolarità, che omettiamo di descrivere per non rovinarvi la sorpresa. Immancabili ovviamente i boss finali, anche questi di notevole effetto visivo e con precise strategie da seguire per essere sconfitti.
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Scarygirl presenta i classici 200 punti giocatore, divisi in 12 obiettivi. Per ottenerne la metà è sufficiente completare tutta l'avventura. Gli altri, come l'acquisto di tutti gli oggetti del gioco, richiedono la raccolta completa delle gemme, ottenibile solo con un secondo passaggio nei livelli. Buona fortuna!
Favole nere
Tecnicamente Scarygirl segue lo stile psichedelico del fumetto. Dall'incipit è facile capire che si tratta di una favola nera con un umorismo di sottofondo, alla Tim Burton, e idee visive di sicuro effetto che ricordano i libri di illustrazioni per bambini. Dalla protagonista che da sola è tutto un programma, ai gufi squadrati e dai movimenti meccanici, capre antropomorfe e via discorrendo. Non tutto è proprio apprezzabile, a dire il vero, come certe caratterizzazioni che non riescono a convincere appieno, fisica e stile grafico inoltre sembrano rifarsi eccessivamente al ben più noto Little Big Planet, a partire dai cartelli didascalici che sembrano ben oltre la semplice deferenza.
A prescindere da questo, si tratta di un titolo tecnicamente ben realizzato, se si esclude il già citato dinamismo delle inquadrature, che spesso rendono difficile capire cosa sta succedendo e dove stiamo atterrando. La giocabilità è altamente derivativa ma godibile, il sistema di combattimento sembra alquanto ridondante rispetto ai compiti richiesti (alla fine con il colpo normale si fa quasi tutto), ma le sezioni di piattaforme funzionano senza intoppi. Almeno fino a metà del gioco, dove la curva di difficoltà si inasprisce eccessivamente, rappresentando il difetto più grande di Scarygirl . Forse per paura di un completamento prematuro, gli sviluppatori hanno adottato delle scelte nel level design che possono portare a livelli preoccupanti la frustrazione. Le musiche risultano fastidiose sulla lunga distanza, essendo sostanzialmente dei jingle ambientali ripetuti in loop, certo aiutano l'atmosfera malsana, ma dopo un po' di ore il desiderio di eliminarle si fa forte. Il gioco supporta il co op fino a due giocatori, anche se si tratta di una implementazione complementare. In questo caso l'ospite prende il controllo del coniglio Bunniguru, che non può recidere le erbacce, ma possiede una capacità offensiva maggiore di Scarygirl. Risulta necessaria quindi la massima collaborazione tra i due personaggi.
- Stile visivo che non passa inosservato
- Discreta varietà di situazioni
- Co op supportato
- Il prezzo non è poco per quanto proposto
- Sistema di combattimento ridondante
- Curva di difficoltà sbilanciata
- Frustrazione in agguato

