AndroidMotorola RAZR 22

Torna il classico del colosso statunitense, con uno smartphone di fascia alta, tante potenzialità e soprattutto il nome di Google alle spalle

Motorola RAZR è uno smartphone completo di tutto quanto si presuppone abbia un terminale di fascia alta dotato di sistema operativo Android. E in fondo non ci saremmo potuti aspettare nulla di diverso: il produttore americano è stato di recente acquisito da Google, che del diffusissimo OS è lo sviluppatore, e il marchio RAZR riesumato per lanciare l'oggetto di questa recensione è uno dei più riconoscibili all'interno del panorama mobile. Lo stacco rispetto ai modelli del passato è comprensibilmente abissale, ma è chiaro quanto un rilancio del genere voglia dire in termini di comunicazione, da una parte, e aspettative, dall'altra. Noi lo abbiamo provato nella sua attuale versione ma possiamo anticipare che nei mesi a venire diventerà la piattaforma di riferimento per test e recensioni Android, in attesa che vada in porto anche il già annunciato upgrade ad Ice Cream Sandwich. Con tanto di relative novità e importanti aggiornamenti.

Uno sguardo da vicino

Il Motorola RAZR presenta uno schermo da 4.3" Super Amoled Advanced e dimensioni di 130.7x68.9x7.1mm, Motorola RAZR anche se il sottilissimo spessore aumenta fino a circa 10mm in prossimità della fotocamera posteriore. Insomma le misure sono piuttosto generose e rispetto al Samsung Galaxy S II, che ha un pannello esattamente grande uguale, risulta un po' più ingombrante anche se di spessore inferiore. Sempre prendendo come riferimento lo smartphone coreano, è indubbio che Motorola abbia lavorato e speso enorme attenzione in più ai materiali: la cornice in alluminio lucido divide il vetro anteriore, fatto in Corning Gorilla Glass proprio come l'S II, dal retro che utilizza principalmente kevlar, così da unire una grande sensazione di solidità, dovuta anche al peso di 127 grammi, e sicurezza nella presa. I tasti fisici, di accensione e regolazione del volume, si trovano sul lato destro, mentre sul sinistro dietro lo sportellino trovano posto gli ingressi per la microSD e la mini sim. La memoria interna è, nel modello a nostra disposizione, di 8GB anche se quello in vendita nei negozi dovrebbe raddoppiare quella cifra arrivando a 16GB. Sul lato corto superiore della cornice hanno infine spazio l'ingresso USB, quello per il jack 3.5 delle cuffie e soprattutto l'HDMI out, che è un bel valore aggiunto. Non ci sono tasti di controllo fisici, sostituiti dai quattro capacitivi per richiamare il menu, la home, il comando Indietro e per aprire la ricerca. Non è possibile accedere alla batteria da 1780mAh non essendoci aperture sull'interno, ma in compenso questa scelta di design ha contribuito a dare una maggior compattezza al dispositivo, privo di punti in cui la scocca si flette o sembra meno resistente. Negli USA, Verizon ha da poco reso disponibile la versione Maxx, con batteria da 3300mAh e uno spessore leggermente superiore, ma in Italia non abbiamo notizie dell'eventuale uscita. Motorola RAZR Per gestire le operazioni di calcolo, Motorola ha montato sotto il cofano il processore TI OMAP 4430, un dual core qui clockato a 1.2GHz accompagnato da 1GB di ram: Motorola RAZR è la dotazione base che oramai siamo abituati a vedere, più o meno, negli smartphone che rappresentano la concorrenza diretta del RAZR. In generale, consultando i risultati ottenibili su alcuni bechmark diffusi per le prove dei terminali mobile, sembra porsi dietro all'Exynos a 1.2GHz di Samsung, anche se l'esperienza d'uso quotidiano non mostra particolari differenze di risposta o performance. Il pannello, che presenta una risoluzione di 960x540 con una densità di 256ppi, è come detto un Super Amoled Advanced: nonostante quest'ultima dicitura, che Motorola RAZR non è facile capire esattamente cosa indichi, si tratta in sostanza del solito display AMOLED Pentile, che quindi sacrifica un po' in quanto a definizione. Il risultato è, similmente al discorso che abbiamo fatto in occasione della prova del Galaxy Note, decisamente valido con qualche possibile calo qualitativo nella definizione delle scritte e, abbassando la luminosità al minimo, un certa tendenza dei colori al verde. Comunque nulla di clamoroso o in grado di rovinare l'esperienza d'uso. La fotocamera posteriore da 8 megapixel, accompagnata da quella anteriore da 1.3, scatta immagini di qualità, Motorola RAZR Motorola RAZR e Galaxy S II presenta un flash led e volendo registra anche a 1900x1080 a 30 immagini al secondo. La durata della batteria è stata motivo di molte discussioni al lancio ma, dal canto nostro, non abbiamo avuto problemi a raggiungere fine giornata senza doverla ricaricare e facendo il solito uso misto web più video, wi-fi e 3G. Possibile che su rete LTE le prestazioni cambino, ma non abbiamo avuto modo di fare questo genere di esperimento non essendo ancora da noi utilizzabile. Avendo ricevuto in prova nient'altro che il device, non possiamo dire con certezza cosa contenga la recensione ma immaginiamo che oltre al caricatore/cavo usb, siano presenti gli auricolari con microfono.

Software e dintorni

Come detto Android 4.0 arriverà in un futuro prossimo su Motorola RAZR, mentre per il momento ci si deve accontentare del "solito" 2.3.5 Gingerbread, sistema operativo che gli affezionati conoscono oramai a memoria. E che qui viene proposto attraverso un'interfaccia custom molto pulita e diversi widget creati appositamente. Motorola RAZR Motorola RAZR La dotazione software non è esagerata e l'aggiunta di maggior spicco, oltre che la più gradita, è un piccolo programmino chiamato Azioni Smart: in soldoni si tratta di un automatizzatore a cui dare delle regole per gestire il terminale in base alla quantità di carica rimasta, all'ora del giorno, al tipo di connessione usata e così via. Molto simile a Tasker, forse un po' meno flessibile ma anche di facile utilizzo e dotato di una grafica accattivante. Oltre che gratuito. Fluidità, multitasking e prestazioni in 3D non ci hanno dato problemi. E anzi la navigazione web è molto veloce, così come avvantaggiata da un'ottima reattività dello schermo touch screen. Programmi installati come l'hub per i social network, il lettore musicale e quello per gestire la fotocamera sono, similmente a quelli visti in terminali di produttori diversi, alternative che probabilmente si vorranno sostituire con altre disponibili sull'Android Market. Ma in fondo non fanno che dare una prima scelta all'utenza meno interessata a personalizzare la propria esperienza d'uso. Preinstallati anche Evernote e Quickoffice. Collegato il RAZR a un PC Windows o Mac, si scarica in pochi minuti il software per importare ed esportare i contenuti dal cellulare: nulla di particolarmente innovativo o ricco di funzioni, ma pratico e stabile quel che basta per le operazioni di sincronizzazioni della libreria musicale e video.

In conclusione

E' difficile fare delle classifiche di gradimento quando diversi prodotti giocano in un fazzoletto molto ristretto di prestazioni. Il Motorola RAZR non è lo smartphone Android più veloce in assoluto né quello con lo schermo più avanzato, eppure si comporta nella pratica quotidiana in maniera impeccabile e offre immagini più che sufficienti. Il montaggio è al top, con materiali che uniscono tecnologia, design e solidità, e la connettività buona. Migliore di diversi concorrenti. Di certo un prodotto consigliabile, ai primissimi posti dei dispositivi da avere e uno dei primi, crediamo, a disporre nel futuro prossimo dell'upgrade ad Ice Cream Sandwich. In fondo i vantaggi di essere l'ultimo frutto di una controllata da Google, si dovranno pur vedere. Il prezzo di listino, un po' troppo alto in effetti, dovrebbe aggirarsi poco sotto i 600 euro ma, come sempre, sondando la rete si trovano offerte inferiori. Chi in cerca di un telefono che unisca performance e alti valori stilistici-costruttivi, potrebbe aver trovato un'ottima soluzione.