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Redazione

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Oil RushOnda d'urto 5

Ambientato in un mondo post-apocalittico, devastato dalle guerre, Oil Rush ci mostra le lotte fra i superstiti per accaparrarsi gli ultimi giacimenti di petrolio, fra le maglie di un'interessante struttura RTS

Numerosi registi hanno provato a immaginare il mondo dopo un olocausto nucleare, e alcuni di essi l'hanno dipinto appunto come lo vediamo in Oil Rush, il titolo di debutto per Unigine Corp. Il team, noto finora per lo sviluppo del software per il benchmark Unigine Heaven, ci catapulta infatti in una realtà fatta di terre sommerse, in cui una serie di fazioni militarizzate lottano fra di loro per il controllo degli ultimi giacimenti petroliferi rimasti sulla superficie oceanica. Il gioco è dotato di una corposa campagna in single player, di una modalità "rapida" in cui è possibile affrontare singole missioni e di una multiplayer che purtroppo, però, non abbiamo avuto la fortuna di poter provare, visto che durante i nostri test il numero di utenti online era quantomeno scarso. Onda d'urto I cambiamenti rispetto alla versione che abbiamo provato qualche tempo fa riguardano soprattutto il "contorno", nella fattispecie i risvolti narrativi che condiscono la campagna, in cui vestiamo i panni di un giovane comandante a cui viene affidato l'incarico di conquistare un certo numero di piattaforme petrolifere e di respingere le numerose sortite dei nemici. Sono state introdotte anche alcune piccole ottimizzazioni, qualche nuova scorciatoia da tastiera e un tutorial più completo e comprensibile, che ci condurrà per mano durante le prime fasi per accertarsi che abbiamo compreso perfettamente le meccaniche di gioco. Meccaniche che sono tutto fuorché complesse: nella maggior parte dei casi il nostro obiettivo sarà quello di conquistare tutte le postazioni presenti sulla mappa, mentre talvolta ci troveremo a dover difendere determinate unità oppure a resistere per un certo periodo di tempo in attesa di rinforzi.

O mare nero

In ogni livello partiamo da una piattaforma già in nostro possesso e dobbiamo gradualmente "espanderci" per prendere il controllo di tutte le altre postazioni. Non si tratta di un'operazione semplice, perché anche i nostri avversari faranno la stessa cosa, ovvero manderanno delle unità ad attaccarci non appena i loro ranghi saranno abbastanza "folti". Ci sono diversi tipi di piattaforme, ognuna specializzata nella produzione di unità differenti: dalle moto d'acqua, leggere e veloci ma poco resistenti, alle barche con i loro potenti lanciamissili; dagli elicotteri, ideali per difendere una zona, agli aerei con le loro rapide sortite; e così via. Onda d'urto Ogni unità presenta pregi e difetti che bisogna tenere ben presenti quando ne inviamo un bel po' contro un bersaglio. Una regola generale può essere quella di mettere sempre insieme gruppi formati da veicoli differenti, così da coprire ogni area di competenza, ma purtroppo ciò non è sempre realizzabile. C'è inoltre un altro elemento da tenere in considerazione, ovvero il fatto che la produzione è limitata a un certo numero: le postazioni non produrranno in continuazione moto d'acqua, navi e quant'altro, ma a un certo punto si fermeranno e dovremo arrangiarci con quello che abbiamo. Appare dunque molto importante l'accurata pianificazione di ogni manovra, al fine "sacrificare" il minor numero possibile di unità. Onda d'urto Quando la nostra piattaforma ha prodotto una certa quantità di veicoli e questi si muovono in tondo attorno a essa, proteggendola da eventuali assalti, possiamo decidere di inviare tutte queste truppe o parte di esse (100%, 50% o 25%) verso una postazione nemica. La manovra è molto semplice da effettuare, basta selezionare una delle nostre basi con un click sinistro del mouse e poi selezionare un bersaglio con un click destro. A questo punto le forze indicate (che possono anche essere divise per categoria) si muoveranno verso la meta, la raggiungeranno, cercheranno di distruggerne le difese e infine la conquisteranno, aggiungendola all'elenco delle nostre "proprietà" e facendone, dunque, una nuova base produttiva. Oil Rush - Trailer del gameplay Oil Rush - Trailer del gameplay

Waterworld

In Oil Rush il "denaro" è ovviamente rappresentato dal petrolio, che viene estratto tramite apposite piattaforme e che ci consente di costruire postazioni di difesa per le basi (mitragliatrici, cannoni o lanciamissili, potenziabili a più livelli) così da fronteggiare meglio eventuali assalti, ma anche di utilizzare le abilità speciali che si sbloccano con il passare dei minuti e l'acquisizione di punti esperienza. Alcune di queste abilità ci consentono di visualizzare le unità nemiche che si trovano in un certo punto della mappa ancora nascosto, di accelerare le fasi produttive delle nostre piattaforme, di potenziare i veicoli in vari modi e persino di applicare dei "malus" ai nemici, rendendoli più vulnerabili agli attacchi. Onda d'urto Tutte le possibilità che il gioco ci mette a disposizione vanno sfruttate al meglio, ma in generale il concetto di superiorità numerica espresso dalla stragrande maggioranza degli RTS rimane valido: create un esercito numeroso e difficilmente gli avversari potranno resistervi. Ricordatevi però di non lasciare mai sguarnite le basi, perché il nemico (a differenza di voi) potrà seguire rotte defilate e raggiungere indisturbato proprio la piattaforma che ritenevate più al sicuro di tutte. Queste situazioni purtroppo generano continui capovolgimenti di fronte e stalli che possono durare anche ore, nel peggiore dei casi, tanto che in tali frangenti è sempre meglio ricominciare la missione daccapo e fare più attenzione ai dettagli. Quando abbiamo provato la beta c'è stato un elemento, in particolare, che ha destato la nostra preoccupazione, ovvero la mappa strategica presente nella parte in basso a destra dello schermo. È infatti possibile giocare l'intera partita cliccando solo su questa rappresentazione schematica dello scenario, riducendo l'intera esperienza a qualcosa di molto meno spettacolare e coinvolgente rispetto alle originarie intenzioni degli sviluppatori, che evidentemente ci tenevano a buttarci nel cuore dell'azione, a farci assistere alle battaglie in prima persona. Lo testimonia il fatto di poter seguire le proprie unità durante una spedizione (premendo il tasto F), tramite una visuale ravvicinata, e comunque di tenere sempre sott'occhio le zone della mappa in cui si sta verificando uno scontro. Giocato su di un PC all'altezza della situazione, Oil Rush presenta peraltro una cosmesi di tutto rispetto, con un discreto uso delle DirectX 11 per la rappresentazione dell'acqua e delle superfici, un'ottima fluidità (sulla configurazione di prova siamo stati ancorati ai 60 fps alla risoluzione di 1920 x 1080 pixel, con tutti gli effetti al massimo e la sincronia verticale attivata) e una buona varietà degli scenari. Niente per cui strapparsi i capelli, ma rimanendo nel filone degli strategici in tempo reale non ci si può lamentare.

Oil Rush è un RTS solido, bello da vedere, con un buon numero di missioni e un ottimo grado di sfida. Gli sviluppatori hanno inserito un bel po' di unità e postazioni differenti, un sistema di potenziamenti semplice da utilizzare e meccaniche immediate ma tutt'altro che prive di spessore, considerando il valore strategico in campo. Si tratta dunque di un acquisto consigliato agli amanti del genere, con le uniche perplessità rappresentate in primo luogo dall'uso della mappa strategica, che purtroppo finisce per catturare tutta la nostra attenzione, specie quando la missione va per le lunghe; in secondo da alcune dinamiche che possono portare a fastidiosi stalli, semplicemente perché gli avversari non devono sottostare alle nostre stesse limitazioni e possono invece permettersi di seguire rotte "alternative", andando a colpire indisturbati le nostre basi meno difese.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Buon numero di missioni
  • Gameplay solido
  • Discretamente bello da vedere

Contro

  • La mappa strategica è fin troppo comoda
  • Si possono verificare fastidiose situazioni di stallo
  • Multiplayer poco popolato

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore AMD Phenom II X4 955
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • Sistema operativo Windows 7
  • Requisiti Minimi
  • Processore da 2 GHz
  • 1 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce 8600, ATI Radeon HD 2600
  • 3 GB di spazio libero su hard disk
  • Sistema operativo Windows XP, Windows Vista o Windows 7