Athens 2004: The Olympic GamesAthens 2004 

Siete pronti ad andare a caccia di medaglie d'oro?

Athens 2004 Athens 2004

Road to Athens

E’ ormai prassi comune che ad ogni evento sportivo di un certo livello faccia capolino anche un videogioco che ne sfrutti, più o meno adeguatamente, la fruttuosissima licenza. Le olimpiadi in particolare seguono questo rito da tempi immemori, con serie diventate ormai celebri come Track & Field di Konami, oppure i vari titoli di mamma Sega, con risultati spesso decisamente soddisfacenti. Ora è il turno di Sony, che con questo Athens 2004 spera di sfruttare la scia di popolarità delle imminenti olimpiadi di Atene, proponendo un titolo che, senza rinnegare i meccanismi classici che da sempre hanno caratterizzato questo genere di giochi, si propone foriero anche di qualche interessante cambiamento. Attraverso il nostro alter ego virtuale (da scegliere fra 800 atleti, provenienti da 64 nazioni, senza però potersene creare uno di sana pianta), saremo chiamati a competere fra 25 discipline olimpiche, appartenenti ai generi più disparati (atletica su tutte, ma anche nuoto, tiro a segno, con l’arco ed equitazione), ciascuna caratterizzata da una particolare meccanica di gioco. E proprio qui, purtroppo, arrivano note più dolenti. Se è vero che un notevole impegno è stato profuso da parte di Sony nel tentativo di variegare il più possibile la struttura di gioco, diversificando le modalità con cui le varie discipline vanno affrontate, è anche innegabile che questa scelta ha portato ad un titolo dalla qualità estremamente incostante, caratterizzato da una buona quantità e varietà di eventi, di cui solo una manciata risulta però effettivamente divertente. Il classico gameplay button smashing, tipico delle discipline come corsa e nuoto, si rivela alla luce dei fatti piuttosto ingestibile con la ravvicinata disposizione e le ridotte dimensioni dei tasti del Dual Shock, rendendo tali eventi talmente ostici da venir velocemente abbandonati dal giocatore; altre discipline, come il lancio del disco o del peso, dove contano più i riflessi, sono al contrario talmente semplici che non è affatto improbabile collezionare record a raffica già alla prima partita. La terza tipologia di discipline, quella in minoranza purtroppo, risulta decisamente la più interessante, proponendo una meccanica che ricorda molto da vicino i rhythm game, in cui saremo chiamati a riprodurre, con un certo tempismo, la sequenza di tasti che compare sullo schermo: anche qui però non è certo difficile collezionare record una volta presa un po’ la mano, a tutto discapito della longevità. Non mancano ovviamente eventi che propongono una meccanica ibrida tra le tre descritte, purtroppo senza offrire migliori risultati.

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L'importante è partecipare...

Anche dal punto di vista tecnico Athens 2004 non riesce pienamente a convincere, proponendo un comparto grafico altalenante, caratterizzato da modelli degli atleti piuttosto poveri di poligoni e spesso nemmeno troppo proporzionati, ricoperti da texture dal dettaglio accettabile ma carenti in quanto a varietà e ricchezza cromatica. Le ambientazioni (ricostruite fedelmente utilizzando i progetti originali delle strutture di Atene 2004) svolgono adeguatamente il loro dovere, ma anche qui qualche dettaglio in più non avrebbe sicuramente fatto male. Discorso opposto per quanto riguarda le animazioni, molto curate e decisamente ben realizzate, con un massiccio uso di motion capture per garantire il massimo livello di realismo possibile. La fluidità è comunque sempre ineccepibile, e si segnala la presenza del selettore per impostare i 60Hz se dotati di televisore che li supporti.
Anche per quanto riguarda il sonoro si registrano le medesime impressioni, con un’ampia gamma di effetti vari e ben realizzati (che spaziano dai cori di incitamento del pubblico ai rumori dei diversi attrezzi), tuttavia rimane inspiegabile l’assenza degli inni nazionali e del tema musicale ufficiale di queste olimpiadi, soprattutto considerando che questo Athens 2004 ha dalla sua una licenza ufficiale da fior di quattrini. La longevità è sicuramente uno dei punti critici di questa produzione Sony, non riuscendo a garantire un livello sufficiente di interesse in single player, ed inspiegabilmente non offrendo alcun supporto ad una modalità online, che sarebbe calzata a pennello. Certo, in multiplayer scatena le proprie potenzialità ed è in grado di regalare ore di frenetico divertimento (a patto di possedere un multitap), tuttavia è necessario un gruppetto piuttosto sostenuto di giocatori perché il titolo dia il meglio di sé, con il risultato che si rischia di rispolverarlo solo durante qualche festa o poco più.

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Commento

Athens 2004 è un titolo incompleto. L'ostico adattamento del sistema di controllo e la poca cura nella calibrazione della difficoltà di quasi tutte le discipline compromettono in meniera irrimediabile la modalità singleplayer, ed a poco servono il buon numero di eventi disponibili e il tentativo di variegare la meccanica di gioco se poi è la sostanza a venire meno. In multiplayer le cose cambiano decisamente: le frenetiche sfide che Athens 2004 è in grado di regalare fanno dimenticare presto i problemi strutturali, tuttavia la carenza di una modalità online impedisce di poterne usufruirne appieno, rendendo il titolo adatto per lo più a qualche party con (possibilmente) tanti amici. Anche tecnicamente non ci sono purtroppo elementi di particolare rilievo, anzi la poca cura generale evidenziata, soprattutto per quel che riguarda il comparto sonoro (la totale mancanza degli inni nazionali, ad esempio) non fa che accentuare l'opinione che questo nuovo titolo sportivo di mamma Sony sia un po' un'occasione mancata, dimostrandosi incapace di emergere ed imporsi come nuovo metro di riferimento per il genere. Pro: Divertente in multiplayer Buon numero di discipline Meccanica di gioco abbastanza varia Contro: Noioso in singleplayer Tecnicamente poco curato Difficoltà mal bilanciata Sistema di controllo a volte frustrante

Le olimpiadi di Atene sono ormai alle porte, ed ecco che Sony ci offre la possibilità di emulare le gesta dei più grandi atleti del globo semplicemente impugnando il Dual Shock, armandoci solo di un pizzico di coordinazione, una spruzzatina (abbondante) di pazienza, e tanta, tanta resistenza. Il tempo infatti passa, i bit nelle console aumentano esponenzialmente, tuttavia il gameplay per questo genere di titoli sembra resistere imperterrito agli anni, radicato da sempre in meccaniche button smashing ai limiti dell’umana tolleranza, ed a questo Athens 2004 non si sottrae certamente, proponendo però anche qualche interessante novità. Peparatevi quindi a massacrare joypad e falangi: la Grecia vi aspetta!