Baldur's Gate Dark Alliance  1

Baldur's Gate, popolare saga di Rpg per Pc, arriva anche su console, portando con sè un impressionante showcase delle potenzialità di Ps2, assieme a tantissimi nemici da abbattere con le magie più disparate possibili. Latin Lover ci fa da guida in questo spettacolare action rpg!

STORIA

Descrivere la storyline di un gioco di ruolo è quantomeno inopportuno, visto che buona parte del divertimento che scaturisce da questo genere di videogiochi viene proprio dalla scoperta di nuovi tasselli, più o meno importanti, della trama ideata dai programmatori.
Selezionato il vostro alter ego fra i tre disponibili (l’arciere, il nano e la stregona) inizia il gioco vero e proprio: siete un esule che è appena giunto a Baldur’s Gate, città portuale che sorge sul fiume Chionthar, che fa parte del vasto mondo Abeir-Toril. Proprio nel momento in cui arrivate in città, alcuni loschi figuri si avventeranno su di voi, per poi fuggire grazie alla presenza di alcune guardie, una volta tanto, presenti al momento opportuno. Chi sono costoro? Cosa tramano nei bassifondi della città? Perché la cittadinanza ha paura di una eventuale guerra civile? Pane per i vostri denti, incauti avventurieri da 4 soldi…..

STRUTTURA DI GIOCO

Gli attenti conoscitori del franchise Baldur’s Gate, si saranno chiesti di sicuro se a scrivere queste righe (nella fattispecie il paragrafo iniziale) sia stato qualcuno che non avesse mai provato l’rpg di Black Isle Studios, visto che si è parlato anche del nome Diablo, eccezionale bilogia di giochi di rulo maggiormente rivolta ai fanatici dei combattimenti, rispetto all’utente desideroso di una forte storyline, parecchi npg e via di seguito.
Baldur’s Gate Dark Alliance si stacca dai suoi illustri predecessori, proponendo una struttura di gioco parecchio simile a quella della saga ideata da Blizzard, con tantissimi nemici d’abbattere, qualche quest extra qua e là da completare per avere oggetti particolari e punti d’esperienza extra e via di seguito.
Il sistema di gioco preposto da SnowBlind Studios sfrutta estensivamente il controller Sony, affidando allo stick sinistro il compito di muovere il nostro alter ego, al destro la mansione di telecamera rotante, relegando allo “storico” pad digitale i compiti di cambiare gli incantesimi a disposizione; il resto dei tasti serve a picchiare, saltare (!), interagire con l’ambiente (aprire porte, attivare meccanismi, etc), usare oggetti. Il sistema di salvataggio prevede il raggiungimento di (frequentissimi) check point dove si può accedere alla propria memory card.
Lodevole l’iniziativa di inserire un opzione per giocare in due la medesima avventura, obbligando però la successiva fruizione solo se con entrambi gli avventurieri presenti, quindi non potrete arrivare alla fine del primo atto col vostro grasso fratellino, uscire con la vostra morosa e sperare che il pargolo possa battere l’ennesima ondata di mostri.
In molti si sono dichiarati stupiti da questo netto taglio col passato che avvicina Dark Alliance più ad un picchiaduro a scorrimento che ad un rpg come negli episodi disponibili per computer, ma questo non significa che il divertimento latiti, anzi! Ridurre in poltiglia orde di nemici, usare magie ed armi via via più potenti e spettacolari, trovare (per caso) la bottiglia che l’ubriaco vi ha chiesto di cercare al suo posto mentre cercate di saperne di più sui vostri futuri nemici, si traduce in una appassionante vicenda (sebbene proseguendo la storia perde un po’ d’interesse), dove difficilmente ci si potrà annoiare prima di aver scritto la parola fine a questo terzo capitolo della saga di Baldur’s Gate.
Il consiglio di chi scrive queste righe è quello d’ignorare bellamente il livello di difficoltà facile, optando da subito per quello normale (una quindicina d’ore per completarlo) e, dopo, il più difficile, magari usando un personaggio diverso rispetto alla vostra prima escursione in questo ottimo videogioco.
Per far sì che il gioco non prenda la polvere sugli scaffali di casa, dopo averlo risolto la prima volta, Snowblind Studios ha inserito numerosi extra sbloccabili a poco a poco come il livello di difficoltà estreme, la divertentissima modalità Gauntlet (15 minuti per terminare un dungeon nuovo di zecca) ed altro ancora….

GRAFICA

Quante volte vi siete sentiti dire che la Playstation 2 non sa sfruttare adeguatamente l’anti aliasing? Decine saranno stati i momenti in cui i maligni hanno asserito che la memoria video della bestia nera Sony non avrebbe permesso un ragguardevole numero di poligoni, effetti speciali ed anti aliasing su schermo assieme appassionatamente senza compromettere il frame rate? Beh, se queste persone con Gran Turismo 3 A-Spec, This Is Football 2002 e Jak And Dexter non si sono ancora ricredute (si vede che sono dure di testa!), mostrategli con orgoglio questa perla visiva donataci (si fa per dire,ovvio) da Snowblind Studios; il primo impatto è qualcosa di devastante, tantissimi sprite dettagliati fino all’inverosimile si muovono senza affannare minimamente l’Emotion Engine Sony, premuroso nel garantire un sacco di effetti speciali su schermo (tra cui una delle migliori rappresentazioni dei liquidi in un videogame, se non la migliore), anche se su schermo ci saranno una ventina di imp, gargoyle e soldati pronti a scagliarvi, asce, palle di fuoco, lance e via dicendo.
Lo stupefacente character e weapon design si estende anche al momento in cui bisognerà modificare il proprio equipaggiamento visto che se, ad esempio, vorrete cambiare lo scudo al vostro intrepido nano, questo sarà visualizzato sullo schermo, al pari della sua armatura, delle armi che brandisce in quel momento e cosi via (inutile dire che se sprovvisto di armatura, elmo, scarponi e guanti, il vostro alter ego sarà mostrato con un allegro mutandone che ricorda moltissimo Arthur della saga di Ghost’n’ Goblins), grazie ad una spropositata mole di poligoni e textures (queste ultime di qualità davvero eccellente).
Molte volte si finisce col prediligere, qualitativamente parlando, i personaggi che il giocatore verrà chiamato ad impersonare, con un bestiario alle volte limitato in quantità, alle volte deludente sotto il punto di vista dell’intelligenza artificiale e via di seguito; Snowblind ha pensato anche a questo e i tantissimi mostri (toponi, demoni, imp, gargoyle, soldati, volatili, zombies, anime defunte, stregoni, ciclopi,etc) che incontreremo lungo le 3 (piuttosto lunghette) fasi di gioco sono estremamente dettagliati, ben diversificati nell’aspetto quanto nelle svariate strategie d’attacco ma soprattutto (come già detto qualche riga più su) sebbene presenti in dosi massicce su schermo, non provocano il benchè minimo tentennamento all’engine grafico.
Il superlativo reparto grafico di Baldur’s Gate Dark Alliance però non è tale per i soli sprite, ma anche e soprattutto per i magnifici effetti speciali implementati dai ragazzi di Snowblind Studios: effetti particellari, nebbia, trasparenze, esplosioni, deformazioni sono soltanto una minima parte dello spettacolo per i nostro occhi che pian piano si fa strada nelle nostre retine.
Ciò che però davvero sconvolge è il modo con cui sono state realizzate alcune pavimentazioni metalliche (sorprendentemente e realisticamente riflettenti) e la particolare routine d’animazione delle superfici liquide che devono essere ammirate da chiunque (tra un po’ di bava e l’altra che cola) e soprattutto da chi crede che Splashdown e Jet Sky Riders presentino la migliore realizzazione del moto ondoso, almeno su Playstation 2 (altrimenti dovremmo scomodare Wave Race Blue Storm per Gamecube). Graficamente siamo, quindi, di fronte ad una delle massime espressioni visive del videogioco, adesso spostiamoci sul….

SONORO

Già apprezzato per il soundtrack del bel Icewind Dale, Jeremy Soule dà anche in Dark Alliance una prova delle sue ottime capacità in ambito musicale: le bellissime musiche, molto d’atmosfera, irrompono nelle orecchie del videogiocatore, dandogli la sensazione di avere di fronte un film. Maestose nei momenti clou, rilassanti nei momenti di calma, assenti quando inutili, la soundtrack del gioco ben si adatta ad effetti sonori azzeccatissimi e dall’elevata qualità sonora, ancor più se dotati di impianto Dolby Surround.
Chiudiamo sul versante sonoro con una nota sull’adattamento italiano: avendo visionato per un po’ anche la versione americana, il sottoscritto non ha di che lamentarsi eccessivamente delle voci impiegate per dar vita agli abitanti di Baldur’s Gate (Time Crisis 2 è oramai il paradigma dei pessimi doppiaggi videoludici), sebbene alcuni doppiatori, come l’attivissimo Stefano Albertini, vengano impiegati per doppiare più di un singolo personaggio, scelta sicuramente dettata per non appesantire eccessivamente le spese di adattamento.

CONCLUSIONI

Baldur’s Gate Dark Alliance è una partenza semplicemente ottima della popolare saga di rpg su console, visto che il qui presente videogioco uscirà anche per Gamecube e Xbox, presumibilmente in Autunno. Graficamente sconvolgente, è una chiara dimostrazione che il monolito nero Sony, se sfruttato da software house capaci, non è ancora annichilito dalle concorrenti più giovani. La colonna sonora è semplicemente stupenda, un capolavoro con un contorno a base di effetti sonori ben realizzati e dalla qualità cristallina, nonché di un doppiaggio in italiano senza infamia e senza lode.
Il divertimento abbonda in dosi massicce, anche se alle volte la monotonia la fa da padrone e la storia non è sempre brillante, come invece nella maggior parte dei capolavori Squaresoft ed Enix; la longevità, sebbene un piccino al di sotto della media dei giochi di ruolo, è garantita dalla presenza di 3 personaggi diversi da controllare, l’opzione per giocare in due e i vari extra da sbloccare.
Un eccellente gioco di ruolo prettamente votato all’azione, con una cosmesi strepitosa ed una colonna sonora degna di un film, se con l’inevitabile seguito aumenteranno un po’ la longevità, avremo di sicuro un capolavoro da ascrivere negli annali della storia videoludica, ivi soltanto sfiorato.

    Pro:
  • Grafica eccezionale
  • Musiche maestose e d’atmosfera
  • Divertentissimo
  • Interessanti extra da sbloccare
    Contro:
  • Un po’ ripetitivo
  • Doppiaggio appena discreto
  • Longevità un po’ al di sotto delle aspettative

Intro doverosa!!

Debuttata su Pc poco più di un paio di anni fa, la saga di Baldur’s Gate non ha mancato di appassionare diverse schiere di fanatici di giochi di ruolo, pronti a passare ore intere cercando di uccidere orde di terribili nemici, risolvere le quest mano a mano proposte al party di avventurieri, dialogare con decine e decine di personaggi non giocanti, fra un livello d’esperienza e l’altro duramente acquisito.
Il popolare rpg targato Black Isle Studios non solo strappò alla stampa specializzata tante ottime votazioni e diversi riconoscimenti, oltre ad essere assunto allo status di vero e proprio paradigma del genere degli rpg, ma con la successiva espansione Tales Of The Sword Coast (unita al gioco principale nella versione Dvd, in bundle con molti lettori Dvd), era oramai chiaro che si era venuto a creare un nuovo brand, capace di assicurare vendite da record a Black Isle Studios (i programmatori) e Interplay (distributore).
Nell’attesa spasmodica che si è venuta a creare per l’inevitabile sequel, in molti si lasciarono trastullare dal buon Icewind Dale, creato col motore grafico di Baldur’s Gate e, fra l’altro, gustoso dessert di quel che fu Shadows Of Mystaria, che prende le distanze sotto qualsiasi punto di vista (grafica, sonoro, giocabilità e longevità) dal suo illustre antenato.
Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, la bilogia di Baldur’s Gate, con le sue espansioni, è oramai conosciutissima sia tra i possessori di Pc, sia tra i possessori di console, sinora viziati da capolavori come le saghe di Final Fantasy, Phantasy Star, Chrono Trigger e Legend Of Zelda (anche se parecchio diversi in quanto ad impostazione di gioco, trama e character design dai tipici rpg occidentali).
Col successo che Playstation 2 sta, meritatamente, ottenendo in tutto il mondo, Interplay non poteva di certo lasciarsi sfuggire l’occasione di far conoscere il suo franchise prediletto ai possessori del monolito nero Sony e, dopo tanti annunci, smentite, filmati e via di seguito, il primo episodio di Baldur’s Gate su console ha fatto finalmente capolino, con Snowblind Studios che si dimostra essere una delle poche software house in grado di saper gestire in maniera sensazionale le capacità grafiche della Playstation 2 e….di produrre il miglior clone della bilogia di Diablo mai visto, sentito e giocato.
Dopo questa lunga ma inevitabile premessa ed aspettando le già annunciate conversioni su Xbox e Gamecube di questo Baldur’s Gate Dark Alliance iniziamo parlando della…..