Bionicle Heroes - Recensione  2

Una nuova avventura nell'incredibile mondo dei mattoncini LEGO, seguiteci per scoprire come sconfiggere i terribili Piraka.

Infiniti Universi

Il titolo prodotto da Eidos appartiene alla nutrita schiera degli sparatutto-action con visuale in terza persona, con il personaggio spostato nella parte sinistra dello schermo e la telecamera situata poco dietro, un po’ alla Resident Evil 4 o Gears of War per intenderci. Verremo subito catapultati nel centro dell’azione, guidando uno dei sei Toa Inika, guerrieri cyborg, disponibili sull’isola di Voya Nui. Una volta arrivati a Voya Nui, in una zona esclusivamente di passaggio, avremo la possibilità di scegliere una delle quattro caverne che ci condurranno ai rispettivi stage. Al momento di iniziare l’avventura potremo scegliere solo uno dei fortissimi robot chiamati Toa Inika, proseguendo nel corso della storia sbloccheremo anche gli altri protagonisti. Lo scopo del gioco è quello di liberare le venticinque zone nelle quali è suddivisa l’isola e recuperare le maschere Kanohi; ce la dovremo vedere non solo con i malvagi robot avversari, qui chiamati Piraka, ma anche con le difficoltà che caratterizzano l’ambientazione dell’isola, come giungle, deserti e vulcani in eruzione. Essendo un prodotto LEGO non poteva ovviamente mancare il riferimento ai mattoncini famosi in tutto il mondo, i Toa Inika sono composti da parti staccabili ed intercambiabili ma soprattutto ciò che li caratterizza, e soprattutto che li rifornisce di poteri e nuove abilità, sono le macerie Kanohi. Questi artefatti da recuperare nel corso dell’avventura forniranno al nostro eroe nuovi capacità e nuove armi; la maschera di Hahli permette al nostro Bionicle di nuotare e caratterizza il fucile del robot con un colpo molto rapido ma poco potente, quella di Nuparu dona un lanciagrante ed il potere di scalare le pareti, la maschera di Kongu consente invece di effettuare lunghi balzi tra alcune piattaforme, quella di Matoro fornisce un fucile di precisione che immobilizza qualsiasi avversario. Le maschere più forti restano comunque quella di Hewkii e quella dorata: la prima è capace di assemblare gli oggetti, gli esseri viventi e anche le parti di mezzi di trasporto distrutte dai Piraka, funzione che sarà fondamentale durante lo svolgimento dei livelli. L’artefatto dorato è invece una sorta di bonus temporaneo, visto che non può essere indossata ma la si ottiene raccogliendo un certo numero di mattoncini LEGO e rende il Toa Inika molto potente ma solo per pochi attimi. Il modo per upgradare il proprio personaggio si basa quindi sulla raccolta dei mattoncini, pezzi che troveremo non solo durante l’esplorazione dei livelli ma soprattutto raccogliendoli dopo aver sconfitto i nemici che pattugliano le varie aree. Grazie alla maschera di Hewkii saremo inoltre in grado di farli emergere dal terreno nel quale sono sepolti, per poi assemblarli. Quindi con la combinazione tra questo artefatto e la maschera d’oro riusciremo a potenziarci in misura ottimale per poter affrontare i difficili boss di fine livello. Sarà quindi fondamentale distruggere quanti più nemici incontreremo sul nostro percorso, in modo da ottenere i mattoncini fondamentali per trasformarci in “eroi” e per i potenziamenti tra un livello e l’altro; acquisti che avvengono in una sorta di shopping virtuale grazie al quale potremo ulteriormente rendere più forte il nostro Toa Inika, dandogli capacità grazie alle quali potremo raggiungere zone dell’isola altrimenti innavicinabili.

Tecnicamente

Il gameplay di Bionicle Heroes non introduce niente di particolarmente innovativo, rifacendosi allo schema dei classici shooter in terza persona volti alla distruzione di ogni nemico che fa la sua comparsa su schermo. La risoluzione di qualche piccolo puzzle è stata introdotta come da tradizione solo per spezzare la monotonia dei diversi livelli. Tecnicamente il titolo sviluppato dai Traveller’s Tale risulta sufficientemente dettagliato, soprattutto per quanto riguarda gli ambienti e gli effetti particellari che caratterizzano le esplosioni e i colpi di fuoco. Gli stessi modelli poligonali dei Bionicle risultano abbastanza buoni e ben definiti nei particolari, non vedrete comunque mai alcun danneggiamento delle vostre corazze e armature. Nella versione Xbox 360 si è cercato di capitalizzare il potenziale offerto dal prestante hardware di Microsoft introducendo effetti di blur e una illuminazione “bloom”. Purtroppo entrambi gli effetti non sono riusciti come avrebbero dovuto e prestano il fianco a più di una critica. Tra tutte le versioni quella più riuscita è quella per PC, comunque dobbiamo ammettere che il livello generale su tutte e tre le console è sufficiente, garantendo una fluidità comunque elevata anche in presenza di diversi avversari su schermo, eccezion fatta per alcuni cali del frame rate episodi che si verificano davanti ai boss di fine livello. L’ultima notazione riguarda gli achievements di Xbox 360 che garantiscono 1000 punti, per ottenerli sarà però necessario finire il gioco almeno due volte.

Commento

Bionicle Heroes è un gioco che si incanala nella lunga tradizione che vede i titoli sviluppati su licenza, salvo rare eccezioni, abbastanza mediocri. Lo sparatutto in terza persona sviluppato dai Traveller’s Tales è lineare e prevede una sorta di canonica distruzione di qualsiasi avversario che raggiunge le nostre vicinanze. Tecnicamente non possiamo dire che Bionicle Heroes sia malvagio, presenta anzi una sufficiente qualità che lo rende giocabile al patto di non soffermarsi troppo sui dettagli. Una mancanza particolare invece ce la sentiamo di sottolinearla, anche per il fatto che risulta inspiegabile, non è purtroppo presente alcuna modalità multiplayer né cooperativa, né versus.

    Pro
  • Un nuovo shooter in terza persona
  • Sufficientemente curato
    Contro
  • Assolutamente lineare
  • Non certo un gioco indimenticabile e tecnicamente solo decente
  • Mancanza di una modalità multiplayer

Bionicle Heroes è disponibile per PC, Xbox 360 e PlayStation 2.
La versione usata per questa recensione è quella per Xbox 360.

Uno degli ultimi articoli di questo 2006 che volge al termine lo dedichiamo alla produzione più recente basata su licenza dei mattoncini LEGO uscito per Xbox, PlayStation 2, PC e Xbox 360. I prodotti che si basano su licenze importanti non sempre riescono ad essere all’altezza del brand di riferimento, anzi molte volte sono dei titoli molto superficiali che vengono amati solo dagli appassionati. Bionicle Heroes si basa proprio su di uno degli universi LEGO che godono di maggiore distribuzione e fama, vedremo se questo videogioco sviluppato dai Traveller’s Tales sarà convincente o non si discosterà dall’anonimato.