Code Lyoko: Quest for Infinity- Recensione  0

Direttamente dagli schermi televisivi, Code Lyoko arriva sui nostri Wii.

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Ci troviamo di fronte ad un gioco di azione abbastanza puro. Controllando uno alla volta i quattro protagonisti del gioco –Ulrich, Odd, Yumi e Aelita- si devono superare i più classici dei livelli di piattaforme infestati di nemici. Ogni personaggio, ovviamente, ha le sue caratteristiche: Ulrich ha un attacco ravvicinato basato su delle Katane; Odd ha un laser e la possibilità di arrampicarsi su determinate pareti; Yumi può lockare i nemici e poi lanciarvi contro dei “ventagli” d’acciaio e Aelita, infine, può caricare un potente raggio che sopperisce alle sue scarse doti atletiche. Oltre a queste durante il viaggio si possono recuperare dei packcage che sbloccano ulteriori abilità. Riprendendo: Ulrich può triplicarsi per colpire i nemici o distruggere determinati blocchi; Odd può rallentare il tempo e compiere il salto tra i muri; Yumi può rimanere in equilibrio su dei passaggi strettissimi sospesi nel vuoto e usare la telecinesi su alcuni blocchi; Aelita può volare e “pietrificare" alcuni nemici. Queste abilità consentono di proseguire nel gioco o di recuperare una serie di “goodies” -foto, disegni ecc.- sparsi per i mondi. Il sistema di controllo si rivela efficace, anche se poco sfruttato, il personaggio si controlla con il Joystick mentre si spara allo schermo con il puntatore del Wii, Ulrich invece mena fendenti ad ogni scossone del Mote… Ad ognuna delle quattro direzioni della croce direzionale è abbinato un personaggio, richiamabile in qualsiasi momento, e completano il tutto una serie di “gesti” da eseguire con il telcomando per attivare le azioni speciali -tipo battere le ali di Aelita-. Il gioco è funestato, inoltre, da una serie di sezioni a bordo di una astronave, che si muove sempre lungo lo stesso identico fondale, in una sorta di sparatutto su binari. Qui il sistema di controllo si rivela pessimo, data l’oscena idea di non slegare il movimento della nave dal puntamento. Tutto si fa puntando il Wiimote e la nave sostanzialmente va dove si punta creando confusione e imprecisione… Ci sono infine cinque mostri da abbattere realizzati mediamente bene, belli tosti e curati nei pattern anche se non troppo innovativi. Bella anche la realizzazione tecnica di questi ultimi in un buon cell shading che sembra nato per essere sfruttato sul Wii.

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Il gioco è sostanzialmente riassunto sopra. Non ci sono altri fronzoli o cose strane. E potrebbe essere anche interessante, peccato che per più di metà si rivela veramente dello spessore di un foglio di carta velina… Superata la parte centrale, finalmente, si incomincia a vedere qualcosa di buono e a sfruttare il comunque valido ed interessante sistema di controllo. Se prima tutto risulta troppo piatto e semplicistico, sul finire tutto si fa più complesso e, pur non uscendo dai più abusati clichè, riesce addirittura a divertire e a trascinare verso la fine. Il rimescolarsi dei personaggi e qualche volo pindarico mettono un po’ di pepe e di difficoltà, con addirittura qualche passaggio frustrante! Peccato che tutto si svolga in non più di cinque o sei ambientazioni, tra l’altro molto povere in dettaglio e graficamente deludenti, che vengono ripetute alla nausea, come avviene nella serie televisiva d'altronde… Fa strano vedere che appena ci si trova nella leggermente più complessa scenografia del Vulcano tutto rallenti pesantemente… Pessime invece le sezioni di volo oltre che ripetitive e sul finire veramente frustranti e noiose, hanno il brutto vizio di far ripartire dall’inizio in caso di morte. Questo crea un loop di maledizioni che non porta da nessuna parte. Buoni invece i mostri a cui si accennava prima, sembrano quasi realizzati da un team completamente diverso ed estraneo al gioco principale. Il bel Cell Shading, sfruttato di più, avrebbe dato decisamente qualche punticino in più ad una realizzazione tecnica che per il resto non va mai troppo oltre l’appena sufficiente.

Commento

Code Lyoco è il tipico gioco che può far divertire i fan dell’omonima serie presumendoli non troppo grandicelli. Prende di peso tutti i difetti di una produzione televisiva, a partire dalla ripetizione degli stessi spezzoni e delle stesse ambientazioni, e ci aggiunge tutti quelli di un Tie In, come una serie di salti piattaforme e meccaniche già viste in migliaia di titoli. Peccato perchè il minestrone inizia a funzionare, ma lo fa troppo tardi minato in principio da troppa semplicità e piattezza. Come troppo piatta risulta la realizzazione tecnica spoglia e fin troppo essenziale –in linea tra l’altro con la serie animata ed a tratti indistinguibile- Carina la trama, belli i mostri "finali" che cambiano anche in maniera azzeccata lo stile grafico e che risultano ostici –fin troppo?- e complessi, ma, credeteci, le sezioni in volo sono veramente orrende!

Pro

  • Molto vicino alla serie animata
  • Buon sistema di controllo
  • Sul finale fa bene il suo lavoro
Contro
  • Prima metà troppo piatta e semplicista
  • Realizzazione tecnica appena sufficiente
  • Sezioni in volo veramente brutte e noiose