Colin McRae 2005: ritorna il mito  0

A soli sei mesi dal titolo precedente arriva Colin 2005. Semplice evoluzione o rivoluzione?

Colin vs Flatout: 0/5 - 1

Il motore che gestisce i danni è sempre lo stesso ma comunque strepitoso per come regola la perdita o l’usura delle componenti: strisci, botte, pezzi che partono fino allo sfascio completo, guidando imprudentemente rischierete di trovarvi senza porte o peggio senza una ruota, rendendo un calvario il percorso successivo. Ciò che lascia perplessi è la fisica degli oggetti: com’è possibile che urtando un paletto di pietra (di quelli con catarinfrangente) questo voli via al primo impatto mentre quello subito dopo rimanga irremovibile devastandoci il frontale della macchina? Mah!Anche i cartelli stadali hanno lo stesso problema: volano leggeri o rimangono impiantati. Ok non si sperava nell’Havoc ma dopo aver provato Flatout (dove ogni oggetto si muove secondo una fisica realistica) queste cose fanno un po’ storcere il naso, considerando poi che un urto fa perdere secondi preziosi a volte addirittura incastrando il veicolo. Il consiglio è di evitare qualsiasi cosa, pena lo spreco di tempo con conseguente frustrazione (che si verifica non poco).

...macchine realizzate ottimamente e dotate di riflessi, sporco, texture di qualità, il tutto su scenari in bassa risoluzione.

Cade la neve…

Per quanto riguarda la grafica ci troviamo di fronte l’ormai vetusto motore del gioco precedente (che alla fine è l’evoluzione di quello di Colin 3!) ritoccato in parte per l’occasione. Quindi macchine realizzate ottimamente e dotate di riflessi, sporco, texture di qualità, il tutto su scenari in bassa risoluzione. Di nuovo troviamo l’introduzione di un effetto blur che sfoca gli oggetti in lontananza dando allo schermo un'apparenza da immagine televisiva. Se nei replay la cosa rende bene nel gioco in movimento diventa più un espediente per cercare di nascondere la scarna realizzazione degli scenari, pieni di oggetti poveri di poligoni e di conseguenza di zone “spigolose” (come le curve su asfalto). Il danno più grave è che la pulizia grafica ne risente anche alle risoluzioni più alte (con filtro antialiasing e anisotropico), il motion blur poi salta fuori anche in caso di urti sfocando temporaneamente l’immagine; se ne poteva tranquillamente fare a meno. Comunque resta uno spettacolo dignitoso, ma praticamente identico al gioco dell’anno scorso. Anche stavolta non si corre in notturna e i fari delle auto non illuminano assolutamente nulla! (negli scenari piovosi e scuri l’illuminazione non avrebbe certo guastato). Buoni come sempre gli effetti particellari, con la simpatica aggiunta delle foglie che cadono dagli alberi quando ci andate a sbattere; troviamo anche (finalmente) l’inserimento di due visuali in più (cinque in totale) che permettono di scegliere la visualizzazione che più aggrada.

“Quinta a destra, su dosso…”

Nel comparto audio siamo a livelli eccellenti, come del resto lo era già Colin 04, l’utilizzo delle EAX Advanced HD è perfetto e ogni rumore è al suo posto. Belli anche i suoni legati al tipo di terreno, dalla ghiaia all’asfalto, ognuno adeguato all’ambiente. I copiloti sono quelli reali per ogni scuderia e i consigli arrivano sempre al momento giusto e non si rivelano fastidiosi. L’aggiunta delle nuove auto è riferita anche al sonoro, potente e diversificato per ogni veicolo. Se avete una Soundblaster Audigy 2 e un impianto 5.1 vivrete un’esperienza sonora incredibile!

Internet, LAN o Split screen?

Il multiplayer ci offre svariate possibilità, utizzando Gamespy per le partite online potrete godere di un’ottima giocabilità grazie alle ghost car (derivate da Colin 04) che eliminano tutti gli aggiornamenti dei danni; infatti vedrete I vostri avversari come un’ombra trasparente, quindi niente collisioni e possibilità di giocare decentemente anche con un modem a 56k. La LAN permette di sfidare otto piloti mentre una gradita novità è l’introduzione dello split screen fino a quattro giocatori(!) in contemporanea sullo stesso pc. Il tutto non pesa più di tanto sul processore rispetto al gioco in singolo e se avete più joypad e tre amici il divertimento è assicurato! Ben fatto! Ovviamente anche qui non avrete incidenti con gli avversari e lo scopo è arrivare al traguardo prima degli altri. [C]

Colin McRae 2005: ritorna il mito
l'ottimo spit screen

Colin McRae 2005: ritorna il mito
la mitica Mini Cooper

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Commento

Colin McRae 2005 arriva in anticipo sui tempi rivelandosi purtroppo una semplice versione aggiornata nel parco macchine e piste (anche se alcune cose sanno di già visto) e offrendo lo split screen a quattro giocatori. Sarebbe stato meglio se Codemasters avesse impiegato più tempo per migliorare la curva d’apprendimento e il motore grafico (risalente alla versione 3) perché così la spesa sarebbe giustificata se il gioco fosse venduto come data disk ad un prezzo contenuto. La frustrazione che ne può derivare lo sconsiglia agli appassionati dei giochi arcade. Per quelli che si avvicinano per la prima volta alla serie l’acquisto è consigliato a patto di aspettarsi una dura gavetta mentre i fan di Colin che hanno già la versione precedente valutino se pagare per questa edizione aggiornata, che non è certo la rivoluzione che tutti si aspettavano.

    Pro:
  • Tante auto e piste
  • Longevità assicurata
  • Split screen in quattro
    Contro:
  • Curva di apprendimento ostica
  • Fisica altalenante
  • Grafica degli ambienti migliorabile

Second to none…

Il buon Colin giunge al quinto appuntamento con la saga che si è imposta come metro di paragone nelle simulazioni di rally, ma stavolta lo fa con una copia riveduta della precedente edizione, sollevando dei dubbi sulla capacità di Codemasters di rinnovarsi dopo soli pochi mesi. Fin dall’inizio notiamo subito delle analogie tra i due titoli, uguali anche nei menù: oltre alla modalità campionato (in cui impersonerete il pilota ononimo) troviamo la carriera (in cui dovrete affrontare tutta una serie di competizioni) e le sfide, dove si corre contro il tempo o altri avversari. Il superamento di determinate prove comporta lo sbloccaggio di nuove auto, che sono suddivise in diverse categorie: si va dalle classiche 4WD passando per 4x4, fuoristrada, gruppo B, modelli storici (tra cui la mitica Mini!), ecc. per un insieme di vetture davvero notevole. Inoltre sono ancora presenti i potenziamenti, cioè particolari accessori (tipo gomme o freni migliorati) che si ottengono affrontando delle gare speciali. I percorsi sono otto per ogni paese (in totale abbiamo nove stati quindi 72 piste!) anche se alcuni sembrano versioni modificate di quelli vecchi (soprattutto in Giappone). Sfortunatamente Codemasters ha lasciato la curva di difficoltà invariata rispetto al gioco passato, quindi per i neofiti significa molto sudore da versare per padroneggiare decentemente l’auto su percorsi che si rivelano a tratti veramente insidiosi: basta un masso o l’entrata in un fossato per compromettere i tempi di gara. Il livello di frustrazione iniziale è tanto ma con il passare del tempo ci si inizia a divertire; il consiglio è quello di partire con una macchina docile tipo la Peugeot 206 e successivamente passare a qualcosa di più potente.