Disgaea 3: Absence of Justice - Recensione  17

La famigerata serie Nippon Ichi alla sua prima incarnazione next-gen: successo o delusione?

La serie di videogiochi strategici Disgaea è diventata un cult immediato alla sua prima uscita: era il 2003 in Giappone (e qualche mese dopo anche in America) quando la software house Nippon Ichi, praticamente sconosciuta, sfornò un RPG tattico talmente ben confezionato da conquistare numerosissimi giocatori.
La forza della serie, che si è guadagnata oltre ai sequel anche svariati porting nonchè un buon numero di spin-off com Phantom Brave e Makai Kingdom, è sempre stata non solo un gameplay solidissimo ma anche, e sopratutto, l'irresistibile caratterizzazione dei personaggi, folli a dir poco, coinvolti in avventure assurde e esilaranti.
Disgaea 3 arriva sulla nuova console Sony e ne saremmo anche felici, se non dovessimo obbiettivamente constatare che di nuovo ha veramente poco.

Squadra che vince non si cambia

Non fraintendete, il fatto che un prodotto "non sia next-gen" non è un deterrente e un videogioco può proporre un gameplay eccezionale insieme a un comparto tecnico di certo non esaltante. Il problema con Disgaea 3 non è soltanto che è tale e quale a un titolo per PlayStation 2 venduto al prezzo pieno di un titolo PlayStation 3, quanto il fatto che dall'originale capostipite del 2003 la struttura della serie è cambiata pochissimo o quasi per niente, e questo sia nell'ambito tecnico che ludico.
Questa è già una nota positiva che esalterà i fan della serie: vogliamo rassicurarli, Disgaea 3 mantiene inalterati i suoi punti di forza, a cominciare dalla complessa gestione delle proprie truppe, che possono essere fuse, potenziate e reincarnate ripetutamente, al fine di creare unità da battaglia micidiali, dotate delle migliori skill e magie del gioco. I fanatici dei tattici manageriali troveranno in Disgaea 3 pane per i loro denti, grazie alle numerose combinazioni che è possibile sperimentare e alla dozzine di stravaganti abilità, armi e magie.
Allo stesso modo, fanno il loro ritorno features come i "mondi" dentro gli oggetti: una serie di stage generati casualmente che permettono non solo di aumentare il livello dei propri personaggi, ma anche del loro stesso equipaggiamento. In Disgaea 3, come nei prequel, la possibilità di "grindare" e accumulare livelli di esperienza e bonus è portata all'esasperazione: è ancora possibile raggiungere il livello 9999 per i propri personaggi ed esibirsi in attacchi concatenati che permettono di infliggere milioni - letteralmente - di danni.
La differenza rispetto ai prequel è che i designer sono riusciti comunque a mantenere questa caratteristica peculiare della serie, indirizzata ai giocatori più hardcore, senza inficiare questa volta il livello di difficoltà del gioco, che propone constantemente sfide strategiche ingegnose in cui non è possibile fare ricorso alla mera forza bruta.

E' ora di crescere

Disgaea 3 è sicuramente un gioco curato dal punto di vista del gameplay, nonostante questo è decisamente criticabile il fatto che a distanza di sei anni la softco abbia apportato così poche modifiche a elementi semplici come, ad esempio, gli stessi menù che si rivelano ancora lenti e antiquati.
Anche dal punto di vista della pura narrazione Disgaea 3 lascia a desiderare: l'Overlord demoniaco di turno inavvertitamente pesta la console per videogames del figlio Mao, il nostro protagonista, che scatenerà contro il padre una vera e propria guerra cosmica per ripicca. Nonostante l'eccentricità di personaggi e situazioni, il plot di Disgaea 3 è piuttosto banale e i dialoghi hanno perso in un certo senso lo smalto e l'originalità che avevano invece nei prequel, a causa forse di gag ormai abusate e di un cast di certo non frizzante come quello a dir poco esilarante del primo episodio: la stessa trama prende vita attraverso dialoghi - ben recitati - tra artwork statici, nonostante la cura per i disegni non ci si aspettava di certo un blu-ray pieno di sequenze a cartoni animati, ma uno sforzo in più poteva essere certamente fatto.
A deludere principalmente dal punto di vista tecnico sono comunque le battaglie vere e proprie: cuore del gioco, la qualità visiva è decisamente sconfortante per una console come PlayStation 3. I vari stage e campi di battaglia sono proposte con la consueta visuale isometrica ruotabile (la telecamera tra l'altro ha non poche pecche) e denotano una certa varietà. Invece, gli sprite in bassa risoluzione presentano animazioni mediocri sia per qualità che per quantità, offrendo imbarazzanti sgranature durante zoomate e rotazioni della telecamera; anche le abilità e le magie più potenti lasciano interdetti: la loro spettacolarità e originalità è purtroppo inficiata da effetti speciali di bassa qualità, elementi poligonali poco rifiniti o artwork statici e pixellosi.

Commento

I fan di Disgaea adoreranno questa nuova incarnazione del loro franchise preferito, questo sia chiaro. Ma chi non conosce la serie e la sua bizzarria, quanto può essere attratto da un prodotto che nel 2009 su una console come PlayStation 3 propone le stesse meccaniche e praticamente la stessa grafica vecchia di anni? E' una domanda alla quale rispondere è difficile: Disgaea 3 è un buon prodotto la cui approfondita complessità ludica, unita alle svariate nuove possibilità gestionali e alle numerosissime possibilità in combattimento, è sicuramente un plus a suo favore. Gli amanti del genere strategico dovrebbero sicuramente dargli una chance, tutti gli altri forse farebbero meglio ad aspettare un episodio più al passo coi tempi.

Pro

  • Gameplay profondo e curato
  • Estremamente longevo
Contro
  • Trama e personaggi lasciano a desiderare
  • Assolutamente arcaico dal punto di vista tecnico