Disney's Stitch: Experiment 626  1

Un mondo alieno, una creatura distruttiva, quattro pistole altrettanto distruttive: et voilà, il platform blastatorio è servito!

Cronache della Mediocrità

Con questa premessa, il giocatore deve esplorare i vari mondi di cui è composto il gioco raccogliendo vari tipi di oggetti ma, soprattutto, disintegrando qualsiasi cosa si muova grazie all'utilizzo di una o più pistole laser (fino ad un massimo di quattro, pari alle braccia di Stitch), in un mix tra platform game e sparatutto in terza persona.
Tra le caratteristiche atletiche proprie dell'esperimento 626 vi sono la capacità di effettuare un doppio salto per raggiungere le piattaforme più lontane, di arrampicarsi su determinate superfici e di stare appeso al soffitto come un novello Spiderman. Inoltre, concentrandosi, ha la capacità di rallentare ciò che lo circonda in una sorta di Bullet Time alla Max Payne. Per questa operazione è necessaria la raccolta di particolare sfere d'energia che ne ricaricano l'apposita barra. Altri oggetti da raccogliere sono i vari esemplari di DNA necessari nel proseguimento del gioco, delle coscie di pollo verdastre (che costituiscono gli health pack del gioco) e delle pellicole cinematografiche che consentono di sbloccare dei segreti nell'apposito shop.
L'aspetto grafico del gioco è quantomeno deludente. Scenari spogli e poco dettagliati, complessità poligonale degna di un gioco PSOne, texture a malapena sufficienti denotano una scarsa cura per l'aspetto cosmetico da parte degli High Voltage. In molti scenari la scelta cromatica risulta discutibile e il continuo ricorso a elementi "futuribili" come tubi, cavi e nastri trasportatori di vario tipo, alla lunga, può stancare l'occhio del videogiocatore (già messo duramente alla prova dagli altri aspetti del reparto grafico). Una nota negativa la meritano gli "effetti speciali", ed in primis l'effetto stesso dello sparo, semplice immagine 2d malamente compressa e integrata nell'ambiente tridimensionale. In questo scenario mediocre le uniche note positive sono rappresentate da Stitch stesso, discretamente modellato ed animato, e dalla fluidità generale (e ci mancherebbe...).
La stessa mediocrità la si ritrova nel comparto sonoro, con musiche non propriamente azzeccate ed effetti sonori nella media. In quest'ambito la nota positiva è rappresentata dal doppiaggio interamente in italiano, che sarà sicuramente gradito al target a cui è rivolto questo titolo.

Esperimento Telecamera

Ma veniamo ai veri problemi, ovvero quelli che influiscono in maniera diretta sull'esperienza di gioco.
Il sistema di targeting è quanto di più superficiale si sia mai visto su PS2. Ci si ritrova a saltellare come dei marsupiali cercando di schivare i nemici e sperando che il mirino si posi sugli stessi. Inoltre, essendo lo sparo perfettamente lineare ed i mondi ricchi di irregolarità varie, molto spesso i proiettili andranno a scontrarsi con sporgenze e protuberanze del terreno di gioco, impedendo di colpire dalla distanza e obbligando a sparare durante un salto per non venire coinvolti nell'esplosione di una semplice cassa.
La telecamera è sicuramente la lacuna più grave per quanto riguarda il comparto tecnico. Sembra guidata da uno schizofrenico e, nonostante la regolazione manuale tramite stick analogico, le situazioni di caos totale sono innumerevoli. Nemmeno il tasto per riposizionarla istantaneamente dietro le spalle del protagonista riesce a risolvere questo problema, maggiormente grave se si considera il tipo di utenza a cui è indirizzato il titolo. Infine il gameplay... che definire semplicistico è riduttivo. Spara a qualsiasi cosa, salta dove necessario e, se possibile, raccogli qualche item. Durante tutto l'arco del gioco potrete settare la vostra materia grigia in standby e vi sono possibilità che riusciate a completarlo ugualmente.
L'unico incentivo a proseguire nel gioco è dato dal ritrovamento delle già citate pellicole cinematografiche, che possono essere spese nell'apposita sezione per acquistare degli extra, generalmente spezzoni tratti dallo stesso "Lilo e Stitch".

Commento

Disney's Stitch: Esperimento 626 è un'incessante attività blastatoria, interrotta solamente da sezioni più tipicamente platform in cui emergono tutti i problemi relativi alla telecamera. Il sistema di target è mal progettato e, più che padroneggiato, va assecondato. In generale, il gioco è consigliato solamente al pubblico più giovane, armato però di tanta pazienza.

Pro
+ Divertente per un pubblico non troppo esigente
+ Accessibile anche ai più piccini
+ Extra sufficientemente ricchi

Contro
- Telecamera disastrosa
- Meccanica di gioco ripetitiva
- Reparto grafico scadente

Puntuale come un orologio svizzero, ecco arrivare sugli scaffali di tutta Italia l'ennesima produzione basata su un lungometraggio animato Disney. Disney's Stitch: Esperimento 626 prende in prestito il koala alieno co-protagonista di Lilo & Stitch e si presenta come una sorta di prequel al suddetto film. Gli eventi precedono infatti quanto raccontato nella pellicola e vedono Jumba, scienziato che ha dato vita all'esperimento 626 (familiare al pubblico mondiale col nome di Stitch), dare il compito alla piccola ma distruttiva creatura di raccogliere esemplari di DNA dai vari pianeti della galassia, per dare vita all'esperimento finale: un essere più evoluto.