Erotic Empire - Recensione  0

Dopo pizze, ristoranti, ferrovie e chi più ne ha, più ne metta, è tempo di gestire un bell'impero dell'Eros!

Le meccaniche di gioco sono letteralmente identiche a quelle degli altri gestionali: grande attenzione al bilancio, contenimento delle spese, investimenti mirati per crescere in modo salutare

Multinazionale del vizio
In Erotic Empire, lo scopo è letteralmente lo stesso: creare dal nulla una multinazionale del lusso e del vizio. Scelto uno dei tanti scenari disponibili (o anche il free play) ci ritroveremo di fronte ad un gestionale che ricorda molto da vicino la lunga serie dei Tycoon (Railroad, Pizza, Restaurant etc. etc.). Eccoci quindi intenti a reperire il personale necessario ad ogni aspetto della produzione, installare i vari macchinari nel nostro palazzo multipiano che sarà il nostro vero e proprio quartier generale. Per il resto le meccaniche di gioco sono letteralmente identiche a quelle degli altri gestionali: grande attenzione al bilancio, contenimento delle spese, investimenti mirati per crescere in modo salutare senza rischi di crack.

Più rampanti di Ricucci
Più inusuali chiaramente saranno i nostri prodotti e i nostri servizi da offrire ai consumatori: dal call center di numeri hard, a “supporti” fisici per la nostra attività sessuale (non fatemi scendere in particolari), la produzione di film, la realizzazione di lingerie, calendari e riviste sexy. Ogni prodotto deve essere seguito in tutti i suoi aspetti, sia in termini finanziari (prezzo di vendita) che di contenuti (quale copertina per la rivista, il montaggio dei video). Un aspetto importante da sottolineare è la totale mancanza di volgarità del gioco: niente sesso esplicito o pose eccessivamente osè. Se escludiamo qualche foto “nature”, siamo di fronte ad un titolo certamente frivolo e piccante ma lontano dal porno e/o dall’hard core.

Erotic Empire indubbiamente non è una produzione milionaria e lo si percepisce soprattutto nella sua componente audiovisiva

Cos’ho fatto per meritarmi questo scrolling?

Erotic Empire indubbiamente non è una produzione milionaria e lo si percepisce soprattutto nella sua componente audiovisiva. Nel 2005 è molto difficile trovare un gioco su PC in cui non si possa scegliere la risoluzione o qualche parametro grafico ed invece EE è proprio l’eccezione che conferma la regola. Se il livello generale visivo si attesta comunque su di una qualità accettabile (il termine funzionale è quello più adattò), non si può dire lo stesso per il funzionamento dello scrolling su schermo: il giocatore dovrà prestare eccessivamente cura di dove muovere il cursore per spostare l’inquadratura. Risultati migliori non vengono affatto dall’impostazione alternativa in cui dirigendosi con il mouse nelle parti estreme dello schermo appariranno delle frecce da premere per spostarsi. Una soluzione assolutamente scomoda e poco immediata. Il sonoro è decisamente “ammiccante” e si presta bene al “liet motiv” del gioco ma non va oltre la funzione di piacevole sottofondo.

Pub Company con Erotic Empire cerca di stuzzicare gli amanti dei gestionali, proponendoci le classiche meccaniche della serie “Tycoon” nel mondo dell’eros. Come molti anni fa abbiamo già fatto in Lula Sexy Empire, anche in EE il nostro compito sarà quello di creare una vera e propria multinazionale dell’hard. Sia chiaro però: Erotic Empire non cala mai nella volgarità o nel sesso spinto, fermandosi ad alcuni clip “osè” e qualche foto “nature” in un contorno decisamente ironico. Il gameplay molto classico è facilmente assimilabile anche dai neofiti e dopo pochi minuti si avrà la sensazione di essere stati da sempre degli esperti del settore. Un peccato dover quindi segnalare una realizzazione tecnica che in generale non va oltre l’accezione di funzionalità ma che presenta un problema molto fastidioso nella gestione dello scrolling su schermo, difetto molto seccante e che i programmatori avrebbero dovuto assolutamente eliminare. Nonostante tutto però, Erotic Empire strappa una risicatissima sufficienza, anche grazie al prezzo veramente basso con cui Leader ha deciso di commercializzarlo in Italia. Un titolo capace di strappare qualche risata in compagnia e alla portata anche dei videogiocatori non abituali.

Pro

  • Gameplay facilmente assimilabile
  • Ironico, frivolo, piccante ma mai volgare
  • Prezzo molto basso
Contro
  • Gli appassionati del genere lo potrebbero trovare elementare
  • Gestione dello scrolling su schermo irritante
  • Chi si aspettava un gioco hard da tre XXX rimarrà deluso

Sesso! Sesso! Sesso!

Sesso! Sesso! Sesso! Uno degli argomenti che più facilmente fa salire l’audience dei programmi TV, le vendite dei giornali, il numero di biglietti al cinema di un film con qualche scena scabrosa, nel mondo dei videogiochi è ancora ai limiti marginali delle produzioni e se escludiamo qualche caso illustre (mi riferisco in particolare a quello che è accaduto con GTA San Andreas), i titoli “peccaminosi” si contano sulle dita di una mano. Sicuramente la sexy star videoludica più famosa (se escludiamo Lara Croft, ma lei di professione fa l’archeologa…) è di certo Lula, protagonista di molti giochi e dalle caratteristiche più eterogenee (da un flipper ad un simil tamagotchi). Erotic Empire ha molti elementi di uno di quei titoli: mi riferisco in particolare a Sexy Empire, dove Lula era la regina di una casa di produzione di film hard e noi, come manager, dovevamo cercare di creare un vero e proprio impero del sesso!