F-Zero GP Legend  0

Siete riusciti a completare al 100% F-Zero GX ed ora sentite un vuoto incolmabile in fondo al cuore? E' ora di accendere il GBA...

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —  25 Giugno 2004

Captain Falcon my hero

F-zero GP Legend rappresenta di fatto il secondo capitolo per il portatile Nintendo, dopo quel Maximum Velocity uscito con il debutto della console sul mercato, e poggia il proprio plot narrativo sulla base della apprezzata serie animata televisiva trasmessa in Giappone. La trama in realtà non è particolarmente originale o stuzzicante, anzi: il protagonista è un tale Rick Wheeler, un detective ibernato dopo un incidente sul lavoro nel 2051 e risvegliato 150 anni più tardi dal Plotone Mobile Galattico, una fantomatica unità di polizia deputata al controllo e alla supervisione della regolarità nelle gare dei tornei F-Zero. Assieme a Rick è stato risvegliato però anche Zoda, ovvero l’artefice principale dell’incidente di cui sopra; ovviamente il buon Wheeler, scoperto ciò, non ci pensa due volte prima di entrare nei ranghi del Plotone Mobile Galattico per dare così la caccia al suo arcinemico. Tali premesse si sviluppano nella modalità Storia, nella quale è possibile vestire i panni di 8 personaggi diversi ed affrontare una manciata di gare con obiettivi variegati. Lo svolgimento delle vicende è lo stesso in ogni caso, ma utilizzare un pilota piuttosto che un altro permette di osservarne il punto di vista e ottenere maggiori dettagli sulla sceneggiatura. Il realtà la modalità Storia non rappresenta un particolare motivo di interesse: le vicende sono infatti piuttosto banali e noiose e, soprattutto, le gare si rivelano nella maggior parte dei casi fin troppo facili e brevi. Aggiungendo a ciò l’impossibilità di modificare i settaggi della navetta prima delle competizioni, è facile comprendere come l’attenzione per questa opzione sia destinata a concludersi ben presto. Molto più vicino alla “tradizione” è la sezione Gran Premio affrontabile nei livelli di difficoltà Principiante, Standard ed Esperto e costituita da coppa di Bronzo, Argento, Oro e Platino. In questo caso la situazione si fa molto più interessante, con ben 30 piloti in pista ed un livello di difficoltà sicuramente più consistente, anche se mai inattaccabile, oltre alla indispensabile personalizzazione della navicella. Per ultima, la modalità Test Zero chiude il quadretto offrendo una ulteriore sfida per gli amanti della serie: in estrema sintesi, si tratta di affrontare più o meno brevi tratti di pista nel minor tempo possibile, al fine di ottenere una coppa di bronzo, argento o oro. Qualcosa di simile alle patenti di Gran Turismo, per intenderci, trasportate nel mondo di F-Zero.

La simpatia dell’aerofreno

Dal punto di vista della giocabilità, F-Zero GP Legend fa un passo indietro rispetto alle novità introdotte dal primo episodio per GBA: in particolare, l’utilizzo dei tasti laterali per gli aerofreni riguadagna valore nell’economia del gioco, anche se la strategia del “tapping” sul tasto dell’acceleratore è ancora presente ed utilizzabile. Per quanto riguarda la gestione dei boost invece, i programmatori hanno deciso di allinearsi con quanto visto nel capitolo su Gamecube, permettendo quindi di dare sfogo a tutta la extra velocità che si desideri –dal secondo giro in poi- a patto di tenere un occhio sull’energia della navetta da cui attinge. Il versante grafico non lascia invece particolarmente stupiti, allineandosi a grandi linee con quanto già visto in precedenza nei capitoli bidimensionali della serie. Certamente va però lodato l’utilizzo impeccabile del Mode-7, oltre ovviamente ad un più generale “stile” assolutamente eccellente e che ha sempre caratterizzato il mondo di F-Zero. Molto buono ed estremamente vario anche il track design, che può avvalersi della consueta dose di ambientazioni diverse in cui gareggiare.

Commento

F-Zero GP Legend non è certamente destinato a sorprendere o rivoluzionare il mondo dei videogiochi, ma sicuramente questo non era il suo intento. Al contrario, l’ultimo episodio della amata serie Nintendo trova una sua perfetta collocazione all’intero nella softeca di GBA imponendosi in un genere, quello dei racing game, di certo non particolarmente ricco di produzioni di rilievo. Senza dubbio la sensazione di deja-vu non mancherà di farsi sentire in chi ha giocato ai precedenti episodi, e altrettanto certamente non si potrà fare a meno di notare alcuni difetti più o meno trascurabili come la scarsa appetibilità della modalità Storia o il non particolarmente impegnativo livello di sfida. Ma tutto sommato F-Zero GP Legend è indiscutibilmente un titolo di buon valore, superiore a Maximum Velocity in ogni campo, e quindi meritevole di grande considerazione.

L’episodio su Gamecube e, ancor prima, quello per Nintendo 64, hanno introdotto la gloriosa saga di F-Zero al mondo del poligono, con risultati sicuramente eccellenti. Ciò nonostante, la spiccata predisposizione del Game Boy Advance per il 2d ha permesso uno sviluppo parallelo del franchise, estremamente vicino all’originale e amatissimo esordio su Super Nes.